Mercoledì 23 Mag 2012 02:35:17
CONTATTI LOGINREGISTRATI
English Italiano
Testata
Cultura



Mercoledì 23 Maggio 2012

Algeria; Restaurazione sito romano di Youb. Il Governo si affretta PDF Stampa E-mail
redazione ilmediterraneo   

arton34219-b5a25AMMAN- Countdown per l’avvio dei lavori di restauro nei pressi della storica città di Youb. Insediamento di epoca romana, il sito di Louki Tamezouine è uno dei maggiori poli archeologici di tutta l’Algeria. Il Governo, da sempre attento nel salvaguardare i propri beni archeologici, inizierà la restaurazione del sito che è stato giudicato “prioritario” dal Governo di Algeri.
 

Il Ministero della Cultura algerino sta bruciando le tappe e si trova nella fase di individuazione e di attribuzione del relativo incarico all’azienda che dovrà curare ogni tutti i restauri necessari per preservare le opere.  Le ricerche nel sito di Youb hanno anche portato alla luce dei manufatti risalenti alla dinastia della Mauritania.
 

Abbandonato secondo gli storici nel terzo secolo dopo cristo dopo uno spopolamento costante e progressivo, Louki Tamezouine è stato un importantissimo crocevia per tutti i mercanti del nord-Africa.
 

Molti oggetti ritrovati negli scavi sono stati esposti nel museo nazionale "Ahmed Zabana", di Orano. Vasellame, monete antiche earton34219-b5a25 utensili utili per la vita di tutti i giorni, erano stati portati alla luce nel 2006, motivo per il quale la sovrintendenza competente ha deciso di metterlo sotto “un piano di protezione”.
 

L'opera di restauro non sarà fine a se stessa, perché la Direzione della Cultura della Provincia di Saida (nel cui territorio ricadono le rovine di Louki Tamezouine) vuole che il sito divenga soprattutto un centro per le ricerche e gli studi storici e/o archeologici. Secondo l’agenzia di stampa Aps, la Provincia di Saida vorrebbe mettere il sito fra i tour pre-organizzati, fonte di ampi profitti.
 

Si può affermare che Algeri ha fatto un altro passo in avanti. Il settore del turismo archeologico è in notevole ascesa rispetto agli scorsi anni e si prospetta ancor più redditizio dopo le proposte di intervento di ricerca, restauro e conservazione per altri siti (ad esempio Bab Tiaret e Bab Mascara). Nella sola provincia di Saida, si trovano ben tre poli d’interesse archeologico (le grotte di Tifrit e di Oued Saida e le rovine di Ain Manaa); tutti risalenti al periodo preistorico. 


Mercoledì 22 Febbraio 2012
 
Spagna; Samuel Aranda vince il World Press Photo PDF Stampa E-mail
Graziana Coco   

vincitore-worldpressphotoMADRID- Ancora un premio alla primavera araba. Dopo il Nobel, anche il World Press Photo premia l'ondata di proteste che da oltre un anno ha colpito i Paesi della sponda sud del Mediterraneo. Quest'anno, lo spagnolo Samuel Aranda è il vincitore del World Press Photo, assegnato per la miglior fotografia dell'anno. L'opera scelta è il ritratto di una donna velata con il niqab che tiene stretta tra le sue braccia uno dei ragazzi feriti durante la rivlolta in Yemen. L'istantanea è stata scelta tra più di 100.000 immagini scattate da un totale di 5.247 fotografi provenienti da 124 Paesi in tutto al mondo. 

L'immagine subito rimanda al capolavoro di Michelangelo, la famosa Pietà Vaticana. Samuel Aranda ha catturato l'incorruzione che ha spinto molti giovani arabi a scendere nelle piazze pur rischiando la morte, catturandone anche il dolore di una giovane donna che consola il suo familiare ferito. 

L'immagine, secondo quanto affermato dalla giuria, è stata scattata lo scorso 15 ottobre nel momento in cui i dimostranti protestavano contro il presidente Ali Abdullah Saleh  e si erano rifugiati in una moschea di Sanaa per allestire un ospedale da campo. Secondo la giuria, il premio è un simbolo della primavera araba. "La scena riassume quello che è successo durante la primavera araba, non solo in Yemen ma anche in Tunisia, Libia, Egitto e Siria. Ma è anche il lato intimo del dramma vissuto", hanno sostenuto i giurati. 

Samuel Aranda, che è attualmente in Tunisia, riceverà 10.000 euro in contanti, e una macchina fotografica Canon.


vincitore-worldpressphoto

Samuel Aranda biografia: la primavera araba nelle sue foto



 L'elenco degli altri vincitori (News York Times)

SPOT NEWS SINGLES — 1. Yuri Kozyrev, Russia, Noor Images for Time, Rebels in Ras Lanuf, Libya, March 11; 2. Massoud Hossaini, Afghanistan, Agence France-Presse, Explosion during religious ceremony, Kabul, Afghanistan, Dec. 5; 3. Li Yang, China, for China Daily, Rescue of a girl attempting suicide, Changchun, Jilin province, China, May 17; Honorable mention. Salil Bera, India, The Week, A leopard attacks, Mahananda Wildlife Sanctuary, India.

SPOT NEWS STORIES — 1. Koichiro Tezuka, Japan, Mainichi Shimbun, Tsunami strikes Natori City, Japan, March 11; 2. Niclas Hammerstrom, Sweden, for Aftonbladet, Utoya, Norway, July 22; 3. Eduardo Castaldo, Italy, Dawn of a revolution, Cairo, Egypt, January-February.

GENERAL NEWS SINGLES — 1. Alex Majoli, Italy, Magnum Photos for Newsweek, Protestors at Tahrir Square react to president Mubarak's announcement not to step down, Cairo, Egypt, Feb. 10; 2. Lars Lindqvist, Sweden, Dagens Nyheter, On the pier of Ishinomaki port, Japan, April 15; 3. Toshiyuki Tsunenari, Japan, Asahi Shimbun, Woman cries amid the ruins of Natori City, Japan, March 13.

GENERAL NEWS STORIES — 1. Remi Ochlik, France, IP3 Press, Battle for Libya; 2. Paolo Pellegrina, Italy, Magnum Photos for Zeit Magazine, Tsunami aftermath, Japan, April; 3. David Guttenfelder, USA, The Associated Press for National Geographic magazine, Japan's nuclear refugees, April-November.

PEOPLE IN THE NEWS SINGLES — 1. Samuel Aranda, Spain, for The New York Times, A woman holds a wounded relative during protests against president Saleh, Sanaa, Yemen, Oct. 15; 2. Tomasz Lazar, Poland, Arrest of protesters in Harlem, New York City, during a demonstration against police tactics and income inequality. New York, USA, Oct. 25; 3. Mohammed al-Law, Egypt, The Associated Press, Former Egyptian president Mubarak arrives for his trial, Cairo, Egypt, Sept. 7.

PEOPLE IN THE NEWS STORIES — 1. Yasuyoshi Chiba, Japan, Agence France-Presse, Aftermath of the tsunami, Japan, March-April; 2. John Moore, USA, Getty Images, Evicted, Colorado, USA; 3. Jan Dago, Denmark, Jyllands-Posten, The fight for Tahrir Square, Cairo, Feb. 1-6.

SPORTS SINGLES — 1. Donald Miralle, Jr., USA, Mass swim start at the Ironman World Championships, Kailua Bay, Hawaii, USA; 2. Ray McManus, Ireland, Sportsfile, Scrum half, Old Belvedere vs. Blackrock, Dublin, Ireland; 3. Henrik Brunnsgaard, Sweden, Base jumper Johannes Dagemark takes off of a wind turbine, Skara, Sweden.

SPORTS STORIES — 1. Alexander Taran, Russia, 'Strelka,' street fighting tournament, St. Petersburg, Russia; 2. Adam Pretty, Australia, Getty Images, World Swimming Championships, Shanghai, China; 3. Tomasz Gudzowaty, Poland, Yours Gallery/Agentur Focus, Lucha libre at La Loba, Mexico City.

CONTEMPORARY ISSUES SINGLES — 1. Brent Stirton, South Africa, Reportage by Getty Images for Kiev Independent, Maria, a drug addict and sex worker, Kryvyi Rig, Ukraine; 2. Ilvy Njiokiktjien, The Netherlands, 'Kolonel' Jooste trains white Afrikaners at a youth camp, Carolina, South Africa; 3. Simona Ghizzoni, Italy, Contrasto, Jamila, 40, injured during Operation Cast Lead, Gaza Strip; Honorable mention. Shaofeng Xu, China, ChuTian Metropolis Daily, Man climbs up a high voltage electricity tower, Chengdu, Sichuan Province, China, Nov. 22.

CONTEMPORARY ISSUES STORIES — 1. Stephanie Sinclair, USA, VII Photo Agency for National Geographic magazine, Child brides: Too young to wed; 2. Ebrahim Noroozi, Iran, Jamejam Online, Public executions by hanging, Iran; 3. Perdo Pardo, Mexico, Agence France-Presse, Drug cartel wars, Acapulco, Mexico.

DAILY LIFE SINGLES — 1. Damir Sagolj, Bosnia, Reuters, Picture of North Korea's founder Kim Il-Sung on a wall in Pyongyang, Oct. 5; 2. Johnny Haglund, Norway, Vi Menn, Girls catch fish in the Congo river; 3. Paolo Woods, The Netherlands, Radio presenter sister Melianise Gabreus, Les Cayes, Haiti.

DAILY LIFE STORIES — 1. Alejandro Kirchuk, Argentina, Never Let You Go; 2. Pietro Paolini, Italy, TerraProject, Bolivianas; 3. Alexander Gronsky, Russia, Photographer.ru, Pastoral, Moscow; Honorable mention. Darcy Padilla, US, Redux Pictures, Jason & Elyssa, 2011.

PORTRAITS SINGLES — 1. Laerke Posselt, Denmark, Iranian-born Danish actress Mellica Mehraban; 2. Guillaume Herbaut, France, Institute for Artist Management for Stiletto, Femen activist Inna Shevchenko, Ukraine; 3. Denis Rouvre, France, Toku Konno, tsunami survivor, Sendai, Japan.

PORTRAITS STORIES — 1. Donald Weber, Canada, VII Photo Agency, Interrogation room, Ukraine; 2. Ton Koene, The Netherlands, Recruits at police training center, Kunduz, Afghanistan; 3. Simon Norfolk and John Burke, Britain, Burke + Norfolk, Afghanistan, 19th and 21st century.

ARTS AND ENTERTAINMENT SINGLES — 1. David Goldman, USA, The Associated Press, Cpl. Ben Vandandaigue plays the drums at a Canadian base, Kandahar, Afghanistan. 2. Vincent Boisot, France, Riva Press for Le Figaro Magazine, Dakar fashion week, model poses in Yolande Mancini's design, Senegal; 3. Pavel Prokopchik, The Netherlands, Local shaman performs ritual, Ungurtas, Kazakhstan.

ARTS AND ENTERTAINMENT STORIES — 1. Rob Hornstra, The Netherlands, The Sochi Project: Sochi Singers; 2. Emiliano Larizza, Italy, Contrasto, Saut-d'Eau Pilgrimage, Haiti. 3. Huimin Kuang, China, Huang Jianglu newspaper, The Return of the Native, Mao Zedong remembered.

NATURE SINGLES — 1. Jenny E. Ross, USA, Polar bear attempts to feed on sea birds' eggs, Novaya Zemlya, Russia; 2. Joan Costa, Spain, for Malaspina Expedition, Specimen of a heteropoda, Pacific Ocean; 3. Francesco Zizola, Italy, Noor Images, Tuna fish in the Tonnara, off Carloforte Island, Sardinia, Italy.

NATURE STORIES — 1. Brent Stirton, South Africa, Reportage by Getty Images for National Geographic magazine, Rhino wars; 2. Carsten Peter, Germany, National Geographic magazine, Hang Ken, infinite cave, Vietnam; 3. Paul Hilton, Britain, EPA for Pew, Shark fin.


Venerdì 10 Febbraio 2012
 
Shoah; Il Marocco celebra il Giorno della Memoria PDF Stampa E-mail
Sergio Andrianov   

candele-giono-memoria-maroccoRABAT- Da Oujda, al confine algerino, passando per la capitale fino ad arrivare a Dajila nel più profondo meridione marocchino, si celebra oggi il Giorno della Memoria.
 

Il rabbino Yousef Haddad, figura storica della comunità ebrea-marocchina, alla viglia delle celebrazioni ha raccontato di come il sovrano Mohammed V avrebbe salvato dalla deportazione in Germania gli ebrei che si trovavano nel Paese. “Noi ebrei marocchini siamo stati salvati dal re Mohammed V. E' grazie a lui se in Marocco la Shoah non c'è stata”, ha rivelato all’agenzia di stampa Adnkronos.
 

L’anziano rabbino ha ironizzato sul fatto che non ha “nessun dato” ma che ha invece “una storia da raccontare”. L’ottantenne ha parlato a lungo con il giornalista spiegando che durante l’occupazione francese, il governo di Vichy aveva chiesto al sovrano di stilare e consegnare una lista di tutti i marocchini di origine ebraica. Mohammed V, adirato e seccato dalla richiesta sconvenevole, si è opposto  e ha osteggiato qualsiasi possibilità di deportazione e discriminazione. “In Marocco non esistono sudditi ebrei”, avrebbe detto il monarca, “ma solamente sudditi marocchini”.
 

Il Marocco è una terra in cui la tradizione è volta alla convivenza pacifica fra tutte le etnie religiose. “Il gesto di Mohammed V si iscrive in questo clima di tolleranza”, ha confermato Marco Baratto, docente di Storia Contemporanea all'università Statale di Milano. All’epoca della Seconda Guerra Mondiale il regno della dinastia alawita era completamente sotto l’egida francese sia dal  punto di vista legislativo sia da quello militare. Tuttavia il monarca ha cercato in tutti i modi di bloccare l’ondata antisemita che stava minacciando di investire il suo Paese. Oltre ad essersi rifiutato di dare la lista dei suoi sudditi ebrei, Mohammed V aveva invitato, alla festa del trono negli anni Quaranta, una rappresentanza della comunità ebraica marocchina e quando gli era stato chiesto di far appuntare a tutti gli ebrei una stella gialla, il principe aveva detto: “allora portate le stelle gialle anche alla mia famiglia”.
 

Come ha spiegato il docente milanese, “questa  tolleranza venne recepita dalla popolazione, tanto che quando il governo di Vichy vietò agli ebrei di esercitare la libera professione, i musulmani li aiutarono. Così fu per gli avvocati musulmani che discutevano in aula le cause studiate da quelli ebrei. Si tratta di una tradizione di tolleranza che continua, se si pensa che due mesi fa c'è stato in Marocco il primo convegno dedicato ai temi della Shoah, che a Casablanca c'è l'unico museo ebraico del mondo arabo e che re Mohammed VI ha un consigliere ebreo”.
 


Giovedì 26 Gennaio 2012
 
Viaggio nelle tradizioni culturali algerine: Sebeiba PDF Stampa E-mail
redazione ilmediterraneo   

sebeiba-titreALGERI- Sebeiba e’ un rituale fondatore delle popolazioni agricole tuareg del centro storico di Djanet. I detentori e depositari di questa eredità sono gli abitanti degli ksour di Azellouaz e di El Mihan. Se la partecipazione al rituale e’ aperta a tutti gli adulti, senza distinzione né di razza né di sesso, e’ la fase di Timoulawine che determina le persone che devono rappresentare i due ksour alla giornata del rituale, in base alla loro performance nei preparativi

Sebeiba si svolge ogni anno e trae origine da due avvenimenti, uno sociologico su cui si basa l’organizzazione sociale nell’oasi , che divide e organizza l’anno (Awatay)  secondo un calendario agricolo di dodici mesi (Talith)  lunari e di cui Sebeiba é il primo mese dell’anno. L’altro evento e’ storico-religioso : la vittoria di Mosé sul Faraone

La celebrazione si svolge in due fasi: i preparativi, chiamati Timoulawine, durano dal primo all’ottavo giorno e il rituale propriamente detto conosciuto come Sebeiba Tillilin , al decimo giorno del mese. I Timoulawine  sono organizzati di sera in luoghi consacrati dalla tradizione popolare.

Il Sebeiba Tillilin dura una giornata e si articola in diverse tappe. La prima, Tenfar , consistes nello spostamento massiccio dei partecipanti dei due clan nello spazio sacro di Loghya, dietro a danzatori in tenuta da guerriero Takambout e seguiti da gruppi di donne che suonano tamburini declamando poesie e canti secolari. La seconda fase Tikemssine, vede sfilare i partecipanti nelle loro tenute tradizionali e con le diverse armi utilizzate.

La terza tappa, Aghalay n’Awatay, che vuol dire il rinnovamento del ciclo annuale, corrisponde ad un giro attorno al luogo sacro percuotendo con fragore le spade le une sulle altre per annunciare la fine dell’anno e l’inizio di quello nuovo. La trasmissione di questo rituale attribuisce a determinate persone ruoli specifici. Per quanto riguarda le donne , sono le piu’ anziane a vegliare sulla trasmissione del repertorio poetico e ad occuparsi dell’abbellimento corporale. Per gli uomini, i vecchi (Imgharen) sono incaricati di tramandare le regole specifiche delle coreografie del Sebeiba.


Get Adobe Flash player

Get Adobe Flash player
 


Giovedì 12 Gennaio 2012
 
Viaggio nelle tradizioni culturali algerine: il Rakb PDF Stampa E-mail
redazione ilmediterraneo   

Sidi_Abu_MohammedSalih_Asfi_1ALGERI- Il Rakb di Sidi Cheikh e’ un pellegrinaggio organizzato dalle popolazioni nomadi e sedentarie di Ouled Sidi Cheikh,tribu’ presahariana che discende da un gran sufi (mistico musulmano), Sidi Abd el Kader Ben Mohammed nato nel 1532 all’ovest dell’Atlas sahariano in Algeria e morto nei dintorni di Stiten. Fu sepolto nel 1616 a El Abiodh Sidi Cheikh, dove sorge il suo mausoleo.

Il pellegrinaggio, che riunisce popolazioni che seguono la corrente sufi detta "Cheykhiya “ fondata da Sidi Cheikh, si svolge per tre giorni a partire dall’ultimo giovedi del mese di giugno di ogni anno. La sua meta e’ il mausoleo  di Sidi Cheikh dove rituali religiosi si alternano a manifestazioni profane festive:

  • -Al mausoleo tutti i pellegrini recitano versetti del Corano , pregano e si raccolgono in meditazione. E’ un luogo di grande spiritualità.

  • -La ” selka “ che consiste per chi conosce il Corano a memoria, nel recitarlo in coro durante tutta la notte dal giovedi al venerdi. All’alba si svolge una cerimonia chiamata "el khatima", in cui si rinnova l’affiliazione dei pellegrini alla corrente sufi cheikhiya.

  • -Gli inni a Sidi Cheikh e danze dette “Saf “ delle donne alla Zaouiya di Lalla Rabi'a, oltre alla danza di impronta guerriera detta “ Alaoui".

  • -I giochi equestri che mobilitano oltre trecento cavalieri provenienti da tutte le comunità affiliate alla corrente sufi.

    -Gli incontri di scherma che consistono a battersi con dei bastoni senza mai farsi male

  • -La condivisione della mensa cioe’ l’offerta di cibo a tutti i pellegrini e a tutti i visitatori stranieri durante i tre giorni del pellegrinaggio.

    Get Adobe Flash player


Mercoledì 28 Dicembre 2011
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Successivo > Fine >>

Pagina 2 di 141