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IL CONVOGLIO DI "VIVA PALESTINA" ROMPE LEMBARGO E ARRIVA A GAZA |
GAZA - Rompere l'ebargo per la pace. Con questo spirito è arrivato ieri, a Gaza, un convoglio partito dalla Gran Bretagna il 6 dicembre scorso dopo aver percorso l’Europa Centrale, la Grecia, la Turchia, la Siria e l’Egitto fino al valico di Rafah.
Viva Palestina", questo il nome del convoglio, è un progetto ideato dal membro del parlamento inglese Gorge Galloway, che da 35 anni si batte per i diritti umani e per la causa Palestinese.

Gli obiettivi del parlamentare e di molte altre persone che hanno deciso di seguirlo sotto lo slogan “freedom for Palestine” sono essenzialmente tre: distribuire aiuto medico ai palestinesi, denunciare l’inumanità dell’assedio di questi territori, sensibilizzare l’opinione pubblica.
Ciò che ha spinto più di 500 persone di diverse nazionalità a partecipare a questa iniziativa è stata la volontà di bloccare l’embargo imposto alla Palestina dando vita ad un atto di disobbedienza con fini umanitari.
Lungo il tragitto si sono tenute discussioni, seminari e dibattiti sulla questione palestinese e durante il viaggio non sono state poche le persone che hanno bloccato i veicoli per fare donazioni di ogni genere.
Secondo quanto riportato da Today’s Zaman, nella città turca di Adana alcune donne hanno lasciato ai volontari braccialetti e collane che indossavano. A Damasco, invece, i determinati viaggiatori sono stati salutati con i fiori.
Le difficoltà non sono mancate. Il giorno di Natale l’Egitto si è rifiutato di far passare la carovana nonostante le pressioni del premier turco Erdogan, suscitando la disapprovazione di Galloway il quale ha dichiarato :“Questo è il più strano Natale che abbiamo mai avuto, 500 persone insieme a 210 veicoli e centinaia di tonnellate di aiuti di prima necessità per una popolazione assediata, sono stati bloccati dalle autorità egiziane, nel giorno di Natale".
Tuttavia ringrazia la Giordania (dove risiedono circa 1 milione di palestinesi e 13 campi profughi) per aver permesso il passaggio nonostante una lunga trattativa.
REPORT
• L’Egitto e Israele hanno severamente ristretto i viaggi da e verso la striscia di Gaza sin da quando Hamas ha preso potere nel giugno del 2007.
• Rafah in Egitto è l’unico punto di accesso ai territori palestinesi che non passa per Israele.
• 15 persone del convoglio hanno iniziato uno sciopero della fame alle 11:35 orario della Giordania, per ricordare l’esatto momento in cui Israele ha iniziato a bombardare Gaza.
• L’offensiva israeliana a Gaza è iniziata il 27 Dicembre del 2008 e ha provocato la morte di 1.400 Palestinesi e il ferimento di 5.000
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