Sabato 11 Feb 2012 08:53:39
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Crisi Grecia; Eurogruppo scettico sull’accordo

Italia - Sergio Andrianov
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Crisi Grecia; Attesa per accordo tra partiti e governo. Oggi Eurogruppo

Italia - Sergio Andrianov
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Accordi di pesca Italia-Libia: volontà di condivisione delle cooperative

ITALIA - redazione ilmediterraneo
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In aumento la spesa dei consumatori in sei paesi del Mediterraneo

ITALIA - redazione ilmediterraneo
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Crisi Grecia; 24 ore di sciopero generale contro le misure d'austerità

ATENE- Non muta la situazione in Grecia. I lavoratori continuano a scioperare contro i tagli fatti al settore dell’impiego pubblico.  24 ore di sciopero generale per protestare contro nuove misure di austerità del governo che lascerebbero senza lavoro 15.000 dipendenti della pubblica…
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La consulenza in proprietà industriale: acquisire conoscenze e…

BOLOGNA - Diceva un attempato maestro del campo della proprietà industriale: un buon brevettaro (leggasi consulente in brevetti) risponde alla regola delle 3P: deve essere profeta, ossia prevedere cosa accadrà al futuro brevetto, poeta in quanto capace di scrivere il documento con perizia ed…
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UE approva "Fiscal Compact". Draghi e Monti, gli italiani…

BRUXELLES- Mario Draghi ha accolto con favore il "primo passo verso un’ unione fiscale" compiuto nel vertice dei capi di Stato tenutosi ieri a Bruxelles.  Nella notte, Draghi presidente della Banca centrale europea ha affermato che il nuovo Patto di bilancio firmato da 25 Paesi europei  "darà…
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Una “road map” per dare seguito agli Accordi di pesca Italia-Libia

ROMA - A seguito della riunione del Consiglio di Amministrazione e dell’affollata Assemblea dei Soci del Distretto della Pesca, con all’ordine del giorno “le procedure e le modalità di attuazione dell’intesa tecnico-scientifica-economica con il Governo Libico, e dopo un animato dibattito fra gli…
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Spagna; disoccupazione record: 22,85%

MADRID- Massimo record registrato in Spagna per la disoccupazione. A fine 2011 erano quasi 5,3 milioni i disoccupati, un tasso pari al 22,85%, il più alto mai registrato dal primo trimestre del 1995 (23,49%). Alla fine di dicembre, il numero di disoccupati ammontava a 5.273.600, continuando ad…
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Liberalizzazioni: vantaggi e svantaggi. Risparmi tra 900 e 1000 euro…

ROMA-E’ guerra sulle liberalizzazioni. Il testo sulle liberalizzazioni firmato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, è entrato in vigore. Secondo i calcoli delle associazioni di consumatori, le liberalizzazioni proposte dal Governo Monti avranno…
ITALIA - redazione ilmediterraneo
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Liberalizzazioni: cosa sono e cosa cambia

ROMA- Governo Monti alle prese con le liberalizzazioni. Ma cosa sono? Perché fanno tanto discutere? E cosa cambierà per l’Italia? Guida semplice per capire le liberalizzazioni. Liberalizzazioni: cosa sono? Liberalizzare significa ridurre le restrizioni esistenti. Solitamente quando un governo…



Sabato 11 Febbraio 2012

jean-claude-junkerATENE- Dopo giorni di apprensione ai vertici dell’Ue, l’accordo tra il governo ellenico e i partiti sui tagli al comparto pubblico, chiesti dalla Troika (Bce, Fmi, Ue), è stato raggiunto.  Ma l’intesa non ha ricevuto l’assenso europeo, che  ancora “non si fida delle promesse”. 
 

Dopo un’estenuante consultazione tra i tre maggiori schieramenti parlamentari e il governo tecnocrate presieduto dall’economista Lucas Papademos, si è arrivato ad un accordo sui tagli che riguarderanno il comparto pubblico. Le resistenze maggiori si sono avute sul fronte delle pensioni; le nuove misure di austerità dovrebbero ridurle ulteriormente del 20%. La trattativa si è fatta più serrata in vista dell’Eurogruppo a cui hanno partecipato tutti i ministri dell’Economia europei, compreso Evangelos Venizelos, ed ha portato all’approvazione delle misure che ricadranno sulla popolazione già stremata da due anni e mezzo di crisi.
 

Anche se l’approvazione del piano è arrivata prima dell’Eurogruppo di ieri, non ha convito l’Europa che non ha ancora deciso sullo sblocco del secondo piano di aiuti da 130mld di euro. I soldi sono essenziali per Atene che non saprebbe come pagare i 14,5mld di bond in scadenza il 20 marzo di quest’anno. Il default ellenico sarebbe inevitabile e trascinerebbe con sé anche tutta l’Europa, innescando un domino di proporzioni bibliche.
 

Non vi saranno pagamenti prima che il piano sia implementato  perché non possiamo vivere in un quadro in cui si fanno delle promesse, che vengono ripetute a più riprese, ma poi le misure per realizzarle sono ogni volta troppo deboli. Noi insistiamo per un’implementazione reale ed effettiva”, ha spiegato il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Junker al termine del vertice aggiungendo che restano ancora seri dubbi sul piano di austerità e serviranno “argomenti più convincenti” per convincere i ministri di Eurolandia. Si dovrà attendere dunque mercoledì prossimo, quando l’organo europeo  sarà chiamato nuovamente ad esprimersi sulla questione greca.
 

Anche il Parlamento greco avrà tempo, ma solo fino a domenica quando sarà chiamato ad approvare il taglio concordato con la troika da 325 milioni. Ma sembra tutt’altro che facile. Il piano di austerty concerne la riduzione di 15mila posti di lavoro nel pubblico impiego, privatizzazioni anche di strutture giudicate ‘strategiche’ per l’economia greca,  tagli alla spesa farmaceutica dall'1,9% al 1,5% del Pil, fusioni del fondi previdenziali e nuova riduzione del 20% alle pensioni.  Quanto basta per far scendere in piazza migliaia di persone. “Non so se riusciremo a far cambiare idea al governo ma quello che vogliamo in realtà è cacciarlo, il governo. Liberarci del governo, dei partiti che lo sostengono e di tutti gli interessi finanziari che gli stanno dietro”, ha spiegato a Reuters, in un misto di rabbia e sconforto, una manifestante presente ieri in piazza Syntagma. “E’ cambiato veramente poco dall’inizio della crisi, continuiamo sempre a pagare noi le colpe della politica”.


Venerdì 10 Febbraio 2012
 

bandiera-europ-greciaATENE- Dopo due anni e mezzo di crisi, i cambi di governo, gli scioperi e un primo piano da 120 miliardi di euro, la Grecia non ha ancora superato l’impasse economica. Nemmeno gli ultimi colloqui tra governo e partiti sulle riforme da adottare, per accedere al secondo piano salva-Grecia ha sortito alcun effetto. Tant’è che è stato convocato per il tardo pomeriggio di oggi, un incontro tra i ministri dell’Economia europei.
 

Privatizzazioni, riduzione di un 20% dei salari minimi, tagli alla spesa farmaceutica dall'1,9% al 1,5% del Pil, fusioni del fondi previdenziali e 15mila licenziamenti nel comparto pubblico, sarebbero le richieste della Troika (Bce, Fmi, Ue) che il governo e i partiti sono sul punto di sottoscrivere.
 

Il nocciolo dell’impasse sarebbe l’ennesimo taglio alle pensioni. I partiti sono spaventati dalle possibili ripercussioni sul piano elettorale che potrebbe portare il secondo piano di salvataggio greco (130 mld), al quale dovrebbe fare da corrispettivo un piano di tagli al comparto pubblico. Nessuno vuole la responsabilità “di scelte dure che segneranno il futuro della Grecia nei prossimi cinquant’anni”, come ha spiegato al termine dei colloqui Georgios Karatzaferis, leader del partito Laos. Nonostante il pessimismo del capo dell’estrema destra, il premier Lucas Papademos ha cercato di rassicurare l’Eurozona spiegando che “siamo d’accordo su tutti i punti tranne uno”; ovvero le pensioni.
 

Ma l’Europa ha paura di un possibile rifiuto ellenico ed ha convocato per le 18 di questa sera, un incontro tra i ministri dell’Economia appartenenti all’Eurozona, sperando che il governo greco sia in grado di annunciare l'intesa con i partiti. Ma la costante paura di un naufragio economico greco ha ridotto notevolmente la pazienza dei Paesi di Eurolandia, soprattutto la pazienza tedesca. “Lo swap dei bond greci è atteso per la prossima settimana, non c'è un piano B per Atene”, ha dichiarato il vice-ministro del dicastero dell’Economia tedesco, Thomas Steffen.
 

Le richieste europee sono chiare. Oltre ai tagli, il Fmi attende l'accordo con i creditori privati sullo 'swap' dei titoli, (i privati accetteranno nuovi bond perdendo oltre il 70%), in caso contrario il default si avrebbe a marzo quando andranno in scadenza 14,5 miliardi di obbligazioni. I creditori sono pronti a subire perdite per oltre il 70% sul valore nominale dei titoli, e ad accettare una cedola da 3,6% sui nuovi titoli a 30 anni. L'intesa potrebbe riguardare già i bond in scadenza a marzo. "L'obiettivo è non far pagare alla Grecia la tranche da 14,5 miliardi in scadenza il 20 marzo, ma che quella tranche rientri già nel quadro del piano di coinvolgimento del settore privato nel salvataggio di Atene”, ha spiegato Steffen. In ogni caso i termini dell’accordo, che in molti danno per chiuso, saranno resi noti solamente quando si supererà l’impasse tra governo e Troika sui tagli alla spesa pubblica.
 

Ci stanno trascinando nel fango, proprio non capisco”, ha commentato un cittadino ateniese davanti le telecamere di Euronews. Ancor più sconfortante lo sfogo di una pensionata che ha aggiunto: “i politici si dovrebbero dimettersi e lasciare libere le persone, quelle persone che loro stessi hanno distrutto. Abbiamo lavorato trent’anni per avere una vita migliore ed ora loro hanno compromesso la situazione”.


(Fonte foto: Afp) 


Giovedì 09 Febbraio 2012
 

pescaMAZARA DEL VALLO - Ampia convergenza ed apprezzata volontà di condividere l’attuazione dell’Accordo in materia di pesca firmato a Tripoli lo scorso 21 gennaio fra il Presidente del Distretto della Pesca, Giovanni Tumbiolo, ed il Sottosegretario alla Pesca del Governo Libico, Abdul Adim Ali Gareo, in occasione dell’incontro fra il Primo Ministro italiano, Mario Monti, ed il Primo Ministro libico, Abdel Rahim al–Kib.

Questa è stata espressa da tutti i Rappresentanti delle Organizzazioni cooperative e datoriali (Legacoop, Agci-Agrital, Federcoopesca-Confcooperative, Unicoop, Unci, Federpesca, Coldiretti Pesca) nonché dalle Organizzazioni sindacali del settore della pesca nel corso della riunione, tenutasi questa mattina presso la Presidenza della Regione Siciliana a Palermo, coordinata dall’Avv. Francesco Attaguile, Dirigente Generale Affari Extra Regionali della Presidenza della Regione e con la partecipazione del Direttore dell’ICE di Palermo, Dr. Alessio Ponz de Leon Pisani, e del dirigente del Dipartimento Pesca dell’Assessorato Agricoltura e Pesca, Arch. Domenico Targia.

Il Presidente del Distretto, Giovanni Tumbiolo,  illustrando i termini dell’accordo, ha condiviso insieme ai presenti l’opportunità offerta dalla Libia non soltanto relativamente alle risorse marine ma quale potenziale sbocco
- considerata  la grave crisi che attanaglia il settore - per l’intera filiera ittica e per molte attività produttive ad essa legate.         


Giovedì 09 Febbraio 2012
 

carrello spesaMILANO - La spesa dei consumatori esteri in sei paesi del bacino del Mediterraneo continua a crescere: +17,3% nell’ultimo quadrimestre del 2011. Sulla base alle transazioni registrate da Visa Europe nel periodo settembre-dicembre 2011, la spesa dei consumatori esteri in Francia, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna e Turchia ammonta a €10,3 miliardi, in crescita del 17,3% anno su anno.
I dati delle transazioni transfrontaliere registrate da Visa Europe nelle sei nazioni del bacino del Mediterraneo durante l’ultimo quadrimestre del 2011 indicano una crescita nell’ utilizzo di carte Visa del 17,3% anno su anno. Il totale delle spesa per i consumi da parte degli stranieri ha raggiunto i 10,3 miliardi di euro nel periodo settembre- dicembre 2011, in netta crescita dagli 8,7 miliardi di euro registrati nello stesso periodo nel 2010.
Il Rapporto di Visa Europe “Mediterranean Rim Tourism Monitor” indica che i visitatori provenienti dal Regno Unito continuano ad occupare la prima posizione nella lista dei dieci “top spender” nei sei paesi di riferimento (Francia, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna e Turchia) nonostante il più basso incremento anno su anno mai registrato, solo il 4,5% nel periodo settembre-dicembre 2011. I turisti francesi invece, per la prima volta, hanno superato la soglia del miliardo di euro di spesa.
In base ai dati Visa Europe, la Francia continua a essere il paese dove i visitatori stranieri spendono di più, con una spesa dei consumatori esteri che ha raggiunto i 3,1 miliardi di euro nel periodo settembre – dicembre 2011. In Francia, infatti, la spesa nell’ultimo quadrimestre del 2011 risulta essere il doppio di quanto speso in Grecia (492mln €), Turchia (723mln €) e Portogallo (569mln €) sommati insieme.
Una crescita a doppia cifra nella spesa dei consumatori esteri è stata registrata da cinque dei sei presi in considerazione, con al suo apice la Francia con un incremento del 20,8%. Sebbene la Grecia registri una crescita totale annuale intorno al 5,4%, il mercato greco si posiziona come fanalino di coda non solo nel trend di crescita, ma anche per l’ammontare complessivo della spesa per i consumi da parte di stranieri, la più bassa registrata nei sei paesi per un valore di 492 milioni di euro.
Nei sei paesi rivieraschi del Mediterraneo, il turismo vacanziero da parte di cittadini stranieri ha dato forte impulso nel settore dell’ intrattenimento, dove nel periodo settembre -  dicembre 2011, si è registrato un incremento di circa il 95,3% anno su anno con un totale di spesa che si attesta a 1,36 miliardi di euro. La vendita al dettaglio di cibi e bevande e la grande distribuzione hanno visto un incremento di spesa dei consumatori stranieri anno su anno rispettivamente del 13,4% e13,6%, raggiungendo un importo di 57 e 344 milioni di euro.
La spesa dei consumatori provenienti dai mercati emergenti BRIC si è attestata sui 901 milioni di euro nel periodo settembre-dicembre 2011, per un totale di circa 211 milioni di euro in più rispetto ai dati dell’anno precedente. La spesa da parte dei consumatori provenienti dalla Russia nel quadrimestre considerato si rivela molto simile ai volumi di spesa effettuati dai visitatori russi nel quadrimestre precedente (maggio-agosto 2011) che rappresentava il 5,17% dello speso totale dei visitatori stranieri nei sei paesi del Bacino. La spesa dei visitatori indiani rimane al momento poco significativa nel periodo con dati similari a quelli dell’ anno precedente.
Italia - la spesa dei consumatori esteri nel nostro Paese da settembre a dicembre 2011
•    Gli USA i top spender nel periodo di riferimento con una crescita del 15% anno su anno. I francesi continuano ad apprezzare l’Italia con un incremento di spesa di circa il 18%. Tedeschi, russi, svizzeri, giapponesi e brasiliani gli spender con crescita a doppia cifra. Più contenuti i volumi di spesa dei visitatori britannici e spagnoli
La spesa totale dei consumatori esteri in Italia nell’ultimo quadrimestre 2011 è stata pari a 2,47 miliardi di euro rispetto ai 2,07 miliardi dell’anno precedente, registrando una crescita percentuale a doppia cifra di poco oltre il 19% anno su anno. Comparando la spesa effettuata dai visitatori stranieri nel quadrimestre precedente (maggio-agosto 2011) si registra una contrazione del 28,87% che tuttavia riporta un trend più positivo rispetto alla stessa comparazione dati tra il terzo e il quarto quadrimestre del 2010 che indicava una contrazione del 31,41%. Su base mensile, la spesa complessiva dei consumatori esteri in Italia è diminuita mese dopo mese da settembre a dicembre passando da €913,93 milioni nel settembre 2011 a €364,57 milioni nel dicembre 2011.
Le prime dieci nazioni “top spender” in Italia nel periodo settembre-dicembre 2011 hanno tutte aumentato i loro livelli di spesa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I visitatori provenienti dagli Stati Uniti occupano la prima posizione per spesa estera al consumo nel nostro paese nel periodo analizzato, con un volume di spesa di €344,8 milioni e una crescita di circa il 15% anno su anno. La maggiore impennata di spesa in valori percentuali è fatta registrare dai visitatori russi con un incremento del 33,4% per un controvalore di circa €189 milioni. Una crescita significativa della spesa estera al consumo in territorio italiano proviene dai visitatori del Brasile con circa +32% anno su anno pari a 72,3 milioni di euro. Germania, Svizzera e Giappone registrano rispettivamente un incremento di spesa nel periodo di 29,65%, 27,13% e 22,74%, raggiungendo congiuntamente un volume di spesa pari a circa €403 milioni. Britannici e spagnoli riportano tassi di crescita più contenuti, con 7,06% e 7,1% rispettivamente. Tuttavia i britannici occupano il terzo posto tra i Paesi top spender in Italia con un volume di spesa di poco inferiore ai 200 milioni di euro.
•    Boom del settore dell’intrattenimento con + 102,22% anno su anno. Escalation dei pagamenti di bollette (+58,65%). Vendite al dettaglio al top delle categorie di spesa dei consumatori stranieri. Crescita irrisoria di autonoleggi (1,27%) e ancora in discesa le linee aeree con -12%
Gli esercenti per la vendita al dettaglio sono i maggiori beneficiari della spesa al consumo dei visitatori esteri con un totale dei volumi di spesa nell’ultimo quadrimestre 2011 pari a circa 770 milioni di euro (+13,3% anno su anno). Il settore dell’entertainment registra un incremento percentuale a tripla cifra con 102,22% passando da circa 164 milioni di euro nel periodo settembre-dicembre 2010 ai 331,5 milioni di euro nello stesso periodo del 2011. Positivo l’andamento delle strutture alberghiere con circa 514 milioni di euro (+11,35%) e della grande distribuzione che beneficia di una crescita del 16,66% (€69,1mln). Le spese per la ristorazione (cibo e bevande) registrano anch’esse una crescita anno su anno del 14,8%, mentre i pagamenti per bollette e per rifornimento di carburante aumentano nettamente con ben 58,65% e 21,2% probabilmente a causa dell’incremento dei costi energetici. Si registra invece un aumento percentuale irrisorio degli autonoleggi (+1,27%) e ancora una flessione di spesa dei consumatori esteri per le linee aeree, con un calo di circa il 12%, passando da €8,77 milioni nel 2010 a €7,72 milioni nel 2011.

Davide Steffanini, Direttore Generale di Visa Europe in Italia, ha dichiarato: “Nell’ultimo quadrimestre del 2011, nonostante un andamento globale che vede inflazione in aumento, misure di austerity da parte dei governi e il permanere di una difficile situazione economica, i consumatori stranieri hanno registrato livelli di spesa in crescita nel nostro territorio. E’ dunque sicuramente incoraggiante rilevare che l’Italia resti una destinazione attrattiva per i turisti e visitatori da altri Paesi anche in periodi inconsueti come quello autunnale o all’inizio della stagione invernale. Il Monitor sul Mediterraneo di Visa Europe si rivela ancora una volta un eccellente indicatore e offre al settore del turismo e del commercio dati di importanza fondamentale per le proprie strategie di marketing e comunicazione”.

Il Mediterranean Rim Tourism Monitor di Visa Europe è una studio che si basa su i dati di tutte le carte Visa di debito, credito e prepagate utilizzate da consumatori stranieri nei sei paesi presi in riferimento (sia in toto sia singolarmente). Questi dati sono poi monitorati per un periodo di quattro mesi  e comparati con quelli dell’ anno precedente in modo tale da indicarne la variazione.

Per consultare il Rapporto “Visa Europe: Mediterranean Rim Tourism Monitor”: http://www.visaeurope.com/en/newsroom/all_reports/latest.aspx


Mercoledì 08 Febbraio 2012
 

sciopero-greciaATENE- Non muta la situazione in Grecia. I lavoratori continuano a scioperare contro i tagli fatti al settore dell’impiego pubblico.  24 ore di sciopero generale per protestare contro nuove misure di austerità del governo che lascerebbero senza lavoro 15.000 dipendenti della pubblica amministrazione.

La Grecia è sotto una crescente pressione interna e internazionale per concordare un pacchetto di riforme economiche difficili, per poter accedere a un nuovo aiuto finanziario ed  evitare così un default.

Stamane oltre allo sciopero, si riuniranno i leader di partito per discutere le misure proposte dalla Troika. "I negoziati con la Troika sono in corso per il nuovo programma di prestiti. E’ chiaro che c'è un sacco di pressione", ha dichiarato oggi Evangelos Venizelo, ministro delle Finanze.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy, stanno facendo pressione su Atene per agire in fretta visto il timore un default greco che  metterebbe a repentaglio la salute economica del blocco dell'intero moneta unica.

I greci "devono assumersi le loro responsabilità votando le riforme", ha detto Sarkozy, "Pensiamo che un accordo non sia mai stato così vicino, e la cancelliera ha ragione quando dice che adesso bisogna chiuderlo". Quanto ai nuovi aiuti "non ci sarà accordo - ha detto la Merkel - fino a quando le misure concordate con la Troika (Ue-Bce-Fmi) non saranno state messe all'opera". La cancelliera ha aggiunto di ritenere necessario un meccanismo che blocchi i tassi di interesse sui bond greci.


Ma l'annuncio di nuove misure impopolari ha suscitato la protesta di molto greci che ormai sono sul lastrico.  

"L'attuale politica di austerità ... si sta trasformando in povertà, i lavoratori disoccupati, i pensionati e i nostri giovani hanno perso ogni speranza… Questa politica ha già spinto i greci oltre i loro limiti e deve essere fermata ad ogni costo”, si legge in una dichiarazione del principale sindacato dei dipendenti pubblici (ADEDY).

Yiannis Panagopoulos, leader del più grande sindacato della Grecia, la Confederazione generale dei lavoratori greci (GSEE), ha detto che le richieste dei creditori avrebbero portato la Grecia ad una maggiore difficoltà. "Quello che sta succedendo non è un negoziato", ha detto. "E’ uno schietto e cinico ricatto fatto sull’ intero popolo."

Lo sciopero di 24 ore sarà l'inizio di una serie di scioperi in programma questo mese per protestare contro le misure di austerità.



Oltre alle misure di austerità, il piano di salvataggio dipende anche dai colloqui separati con le banche e gli altri detentori di obbligazioni private.

(Fonte foto: Athen news) 


Martedì 07 Febbraio 2012
 
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