ROMA - Giovanni Paolo II si auto flagellava per provare il dolore di Cristo e sentirsi più vicino a lui. Un nuovo libro scritto da Monsignor Slawomir Oder, il funzionario del Vaticano responsabile del processo che potrebbe portare Giovanni Paolo alla santificazione, fa luce su alcuni aspetti di papa Wojtila ancora poco conosciuti.
Nel libro si parla anche di un documento che il Santo Padre avrebbe firmato, in cui si impegnava ad abbandonare la carica nel caso in cui si fosse ammalato irrimediabilmente.
“Nel suo armadio, insieme ai vestiti aveva una cinta che usava come frusta”, scrive Oder, “Quando era un vescovo dormiva spesso sul pavimento per praticare l’autonegazione e l’ascetismo”. E’ chiaro che la penitenza era una parte essenziale della sua vita e ciò dimostra la sua profonda relazione con Dio.
DOCUMENTO DI DIMISSIONI
Il libro sostiene anche che il Papa nel 1989 avrebbe redatto un documento in cui affermava che avrebbe rinunciato al ruolo che ricopriva se si fosse ammalato irrimediabilmente.
“Nel caso di infermità incurabile, duratura e che mi impedirà di portare avanti le mie funzioni mi dimetterò”.
• Il 28 aprile successivo alla morte, papa Benedetto XVI ha concesso la dispensa dal tempo di cinque anni di attesa dopo la morte, per l'inizio della causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II. La causa è stata aperta ufficialmente il 28 giugno 2005 dal cardinale Camillo Ruini.
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