ANKARA - Una giovane turca di 17 anni, rinvenuta cadavere un mese fa, è stata uccisa dal fratello di due anni più giovane in uno dei tanti "delitti d'onore" che quotidianamente ancora si registrano in Turchia.
Lo riferisce il giornale Radikal precisando che la giovane è stata uccisa dopo che aveva lasciato una casa d'accoglienza per donne vittime di violenze domestiche. Il corpo della ragazza - Seyma G. - era stato ritrovato in parte sepolto in una località della provincia sud-orientale di Diyarbakir e l'autopsia aveva rivelato che era stata strangolata.
Per l'omicidio, il 16 luglio scorso, è stato arrestato il fratello quindicenne Y.G. e incriminato dopo che gli esami della scientifica hanno accertato che c'erano le sue impronte digitali sul nastro adesivo utilizzato per imbavagliare la vittima.
Il giovane assassino ha precedenti penali per essere membro dell'organizzazione islamica illegale Hizb ut-Tahrir. I 'delitti d'onoré sono ancora una piaga che affligge la Turchia, nonostante il governo di Ankara negli ultimi tempi abbia inasprito le pene per i responsabili di questo reato. Stando a un recente rapporto ufficiale, in Turchia almeno una donna a settimana è vittima di un delitto d'onore.
Inoltre - secondo dati del Direttorato generale sulla condizione femminile - il 42% delle donne in Turchia è vittima di violenze fisiche e sessuali. (ANSAmed).
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