Domenica 05 Feb 2012 08:30:40
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Francia; Condannata Scientology. 600mila euro di risarcimenti

Italia - Sergio Andrianov
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Egitto; Secondo giorno di contestazioni. Due morti e 628 feriti

Italia - Sergio Andrianov
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Naufragio Concordia; la moldava in camera con Schettino?

ITALIA - redazione ilmediterraneo
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Gaza; Ban Ki-Moon contestato con lanci di scarpe e sassi

ITALIA - redazione ilmediterraneo
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Egitto; Follia allo stadio: 74 morti e mille feriti

IL CAIRO- Settantaquattro le vittime accertate a cui si aggiungono un migliaio di feriti. E’ questo il bilancio dei tragici ed insensati scontri che hanno coinvolto le due tifoserie di Al-Masri e Al-Ahly, a Port Said vicino al canale di Suez.   Gli scontri sono scoppiati senza alcuna apparente…
ITALIA - redazione ilmediterraneo
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Immigrazione; Unhcr: oltre 1500 le vittime del Mediterraneo

ROMA- Il Mediterraneo culla di morte per oltre 1500 profughi e rifugiati che hanno cercato di raggiungere la sponda Nord. Il 2011 è stato l’anno peggiore, secondo quanto sostenuto dall’ Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Ma il numero di chi ha deciso di affidare la…
ITALIA - redazione ilmediterraneo
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Italia; Freddo e neve in arrivo. Temperature gelide

ROMA- Neve, gelo e pioggia in arrivo. Perturbazioni dal nord Europa  investiranno la penisola italiana a partire da metà settimana.  Il forte freddo di provenienza siberiana interesserà domani tutte le regioni settentrionali facendo scendere la colonnina di mercurio di parecchi gradi. Il…
ITALIA - redazione ilmediterraneo
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Stampa europea in crisi. A rischio chiusura molti giornali in Italia,…

ROMA- C’ è crisi, continua a ripetere un vecchio ritornello italiano… E la crisi colpisce anche la stampa in tutta Europa. L’ultima edizione cartacea del quotidiano francese La Tribune, dopo 27 anni di attività, è sintomatico per la stampa europea. Anche in Grecia, in Italia e in Spagna, molti…
ITALIA - redazione ilmediterraneo
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Scoperti 16 kg di cocaina al palazzo dell’ONU

ROMA- La scena potrebbe far parte tranquillamente di uno sceneggiato di Martin Scorsese, invece è successo davvero. Al palazzo di Vetro, dove ha sede l’ONU, sono stati recapitati due pieghi al cui interno sono stati scoperti libri 'scavati' contenenti 16 kilogrammi di cocaina messicana.  La polizia…
ITALIA - redazione ilmediterraneo
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Francia; Rilasciato J.C. Mas, fondatore dell'azienda di protesi…

PARIGI- Il fondatore dell'azienda produttrice di protesi mammarie PIP, Jean-Claude Mas, 72 anni, è stato rilasciato dopo essere stato arrestato ieri nella sua abitazione nella cittadina di Six-Four, nella regione della riviera francese. Mas ha dovuto pagare una cauzione di 100mila euro, e gli è…
Italia - Sergio Andrianov
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Siria; altri 34 morti. Oggi vertice ONU per risoluzione

DAMASCO- Un avvio di settimana difficile nella regione Medio Orientale. La protesta contro il presidente Bashar al-Assad ha provocato aspri scontri in molte delle città ‘ribelli’, determinando la morte di 34 civili tra cui sei bambini. Oggi si attende la riunione del Consiglio generale dell’ONU per…
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Domenica 05 Febbraio 2012

scientology-celebrity-centrePARIGI- La sentenza di primo grado è stata confermata. Sono stati condannati per truffa e associazione a delinquere i rappresentanti della ramificazione francese della ‘chiesa’ statunitense di Scientology.
 

Il Celebry Center e la libreria Sel dovranno versare nelle casse dello Stato un’ammenda totale di 600mila euro, mentre i cinque responsabili sono stati condannati a delle pene che vanno dal versamento di una somma di 10 mila euro a due anni di detenzione forzata con la condizionale. Sono già in molti a festeggiare, come il Oliver Morice che da anni si batte contro ogni genere di setta. Secondo l’attivista si tratterebbe di una sentenza storica e si augura che possa spianare la strada alla dissoluzione dell’organizzazione in Francia. "E' una buona notizia per chi lotta contro le sette ed una grave sconfitta per Scientology", ha aggiunto Morice.
 

Naturale, aspra ed immediata la replica degli  adepti. “La sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Parigi contro la Chiesa di Scientology e i suoi fedeli è un errore giudiziario e una flagrante violazione del diritto alla libertà di religione”, si legge nel dispaccio della suddetta ‘chiesa’. Sfortunatamente, per l’organizzazione che conta più di 10 milioni di fedeli, la sentenza parla chiaro: “i condannati hanno approfittato della vulnerabilità di ex adepti per sottrarre loro denaro”.
 

Scientology è stata fondata da uno scrittore di fantascienza nel 1954 di nome L. Ron Hubbard ed in Francia, come del resto in molti altri Paesi europei, è considerata alla stregua di una setta. In molti pensano che questa ‘chiesa’, che si basa su teorie fantascientifiche, sia solamente un’organizzazione dedita al lucro attraverso la truffa. Definita come la religione più costosa della terra, in Scientology esistono precisi listini per qualsiasi prodotto (libri, audiocassette, ecc.) o servizio (auditing, corso, ecc.) proposto dall'organizzazione. Dai "listini delle donazioni obbligatorie" interni si può quantificare in circa 25.000 euro il costo complessivo per raggiungere lo ‘stato di Clear’, e in circa 250.000 euro quello per l'ottenimento del livello di OT VIII, il più alto attualmente a disposizione.  Se anche il Cattolicesimo aveva in passato venduto indulgenze per pagarsi la costruzione della Chiesa di san Pietro, questa di Scientology sembra proprio un'altra storia. 


Venerdì 03 Febbraio 2012
 

2012-634638123627690217-769CAIRO- La rabbia non è ancora scemata. In Egitto la popolazione sta continuando a protestare contro la giunta militare, al potere dalla cacciata di Mubarak. Nel secondo giorno di manifestazioni sono morte altre due persone e 628 persone sono rimaste ferite, a cui si aggiungono alle 74 vittime decedute nel più grave disastro calcistico del Paese.
 

Nella cittadina di Suez, i manifestanti hanno ingaggiato degli scontri con la polizia schierata in tenuta antisommossa. Per disperdere la folla i tutori dell’ordine hanno sparato dapprima lacrimogeni per disperdere i manifestanti, per poi aprire il fuoco facendo sibilare proiettili veri causando la morte di due civili, notizia confermata anche dai medici dell’obitorio di Suez. “I manifestanti stanno cercando di entrare nella stazione di polizia a Suez e gli agenti stanno sparando munizioni vere”, ha raccontato un testimone all’inviato di Reuters.
 

Analoga la situazione nella capitale. Erano in migliaia ieri a chiedere giustizia per le vittime del tragico avvenimento di Port Said; armati con voce e striscioni si sono diretti verso il Ministero dell’Interno dove ad aspettarli c’erano qualche centinaio di poliziotti che hanno sparto lacrimogeni nel tentativo di disperdere la folla. Senza buon esito, a giudicare dalle centinaia di insorti che per tutta la notte hanno campeggiano davanti al palazzo del potere. Il centro, di norma affollato e rumoroso, ha taciuto per tutta la nottata interrotto solamente dalle ambulanze che correvano all’ospedale a portare i feriti. Seicento ventotto persone sono rimaste ferite negli scontri ieri sera, ha riferito il ministero della Salute.
 

I funerali per le 74 vittime dello stadio di Port Said, hanno avuto luogo ieri nella stessa città a cui hanno partecipato migliaia di2012-634638124081644397-164 persone, tra cui molti ultrà che hanno accusato la giunta militare dell’accaduto. In prima fila al Cairo c’erano i tifosi dell’Al-Ahly, la squadra ospite che uscita sconfitta dal mach. “L’esercito deve scegliere tra la giunta che è al potere e i rivoluzionari”, ha spiegato un tifoso della squadra che aveva perso e che è stata bersaglio dei rivoltosi. I sostenitori dell’Al-Ahly hanno svolto un ruolo primario nei moti che hanno rovesciato il presidente Mubarak e credono fortemente che è per questa motivazione che sono stati presi di mira ed hanno accusato, senza alcuna riserva, i poliziotti che non avrebbero fermato i tifosi dell’Al-Masry. “E’ stata una guerra, non ci si può credere. Quello che è successo mercoledì si può chiamare guerra, non è calcio”, ha raccontato in preda alla disperazione Hani Seddik, ex giocatore del team Al-Ahly, al corrispondente della BBC. Alcuni ragazzi presenti allo stadio hanno anche raccontato di alcuni loro amici che sono stati scaraventati letteralmente dagli spalti, facendo un volo di almeno 20 metri.
 

2012-634638129011649191-164Davanti a questa mattanza il Parlamento, riunito in seduta straordinaria, ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale e hanno osservato un minuto di silenzio per le vittime. Il premier Kamal Al-Ganzouri ha immediatamente fatto sospendere dal servizio il capo della sicurezza dello stadio, “ora sta in custodia”, ha spiegato il primo ministro. Un’azione che però non è riuscita a dissipare i malumori dentro e fuori il Parlamento. La Fratellanza Mussulmana, uscita vincitrice dalle urne elettorali, non ha dubbi sui colpevoli: “sono fiancheggiatori di Mubarak”.

(Fonte foto: ahram) 


Venerdì 03 Febbraio 2012
 

Domnica moldavaROMA - Vestiti, profumi e collane della ballerina moldava sarebbero stati recuperati dai sommozzatori impegnati nelle ricerche nella cabina del comandante Francesco Schettino.  E' quanto si apprende da fonti investigative. Agli atti dell'inchiesta anche il video che li vede entrambi a cena al "Milano", un ristorante della Concordia, la sera dell'impatto. Una cenetta a lume di candela tra Schettino e Domnica Cemortan. E a verbale c’è anche la testimonianza del maître Antonello Tievoli che racconta come quel pomeriggio il comandante lo avesse pregato di preparargli un tavolo per due nella sala «Milano».

Domnica stessa avrebbe confermato di essere la legittima proprietaria di alcuni indumenti, abiti, sembra anche il beauty-case, contenuti in una borsa da viaggio. Questo ritrovamento di oggetti personali della moldava nella cabina di Schettino era un particolare riservato, mantenuto con discrezione dai pm. Alla domanda del perche' ci fossero oggetti della donna nella cabina del comandante della Costa Concordia, la Cemortan avrebbe cosi' risposto agli inquirenti: "sulla nave ero amica di tutti".

Chissà se il comandante Francesco Schettino ha mentito per salvare l’onore e la pace in famiglia, oppure per non apparire «distratto» al momento in cui aveva diretto la Costa Concordia contro lo scoglio.

Ma l’attenzione di procura e carabinieri negli affari di cuore del comandante non è casuale. La presenza di Domnica Cemortan - ex ballerina della Costa sulla plancia è rilevante essenzialmente per due ragioni. La prima riguarda appunto la possibile distrazione di Schettino. La seconda è preziosa per la ricostruzione di quanto è avvenuto la sera del naufragio, il 13 gennaio. Che cosa ha detto veramente il comandante al telefono ai vertici della compagnia di navigazione?

Fondamentale, quindi, ogni elemento che possa contribuire a chiarire il ruolo della bella moldava (mamma di una bimba di 1 anno). I suoi effetti personali sono stati rinvenuti - custoditi in un borsone e in un beauty case - dentro la cabina  il 21 gennaio scorso, quando è stata recuperata anche la cassaforte del comandante. Anche di questi oggetti personali ieri i pm Stefano Pizza e Maria Navarro hanno chiesto spiegazioni a Domnica nel colloquio alla stazione dei carabinieri di Marina di Grosseto, durato oltre sei ore. La moldava s’è giustificata con un sincero e profondo: «Io lo amo. Lui è un eroe ingiustamente accusato». Già nei giorni scorsi era emerso che la ragazza - pur avendo acquistato il biglietto, come dichiarato oltre che da lei anche dalla Costa Crociere - non aveva una cabina assegnata. Il perché è oramai più che evidente.

Ieri intanto sono stati interrogati alcuni membri dell’equipaggio. Sia per ricostruire i drammatici momenti della catastrofe, sia per chiarire la storia dell’inchino al Giglio per omaggiare non solo l’ex comandante Mario Palombo, ma anche il maître Tievoli. Quello a cui Schettino s’era raccomandato per la cena tête-à-tête.


Venerdì 03 Febbraio 2012
 

ban-ki-moon-contestato-gazaROMA- Aspre contestazioni all’arrivo di Ban Ki-Moon nella Striscia di Gaza. Alcune decine di manifestanti hanno lanciato stamattina sassi e scarpe sul convoglio che stava trasportando il Segretario generale dell’Onu atteso a Kahn Yunes, nel Sud della Striscia.
 

I manifestanti erano per lo più parenti di alcuni palestinesi detenuti nelle carceri israeliane e all’arrivo del convoglio hanno preso di mira il veicolo blindato sul quale stava viaggiando il diplomatico. La contestazione è stata attuata per il mancato incontro del numero uno del Palazzo di Vetro con i familiari di palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. Secondo gli indignati, l’atteggiamento assunto dal politico non è “né umano né morale”.
 

Le prime avvisaglie della contestazione si potevano carpire già ieri, quando un razzo palestinese aveva colpito il sud di Israele. Il segretario generale dell’Onu sta per concludere il suo viaggio diplomatico in cui ha incontrato separatamente il premier israeliano Benjamin Netanyahu a Gerusalemme e il suo omologo palestinese Abu Mazen nella città cisgiordana di Ramallah. Lo scopo del viaggio è quello di riunire le due culture davanti al tavolo delle trattative, abbandonato più volte da ambo le parti. Ban ha esortato Israele a compiere un gesto di buona volontà in favore dei palestinesi e l’establishment palestinese a riavviare i colloqui per la disputa sui confini.

(Fonte foto: Afp) 


Giovedì 02 Febbraio 2012
 

16161290IL CAIRO- Settantaquattro le vittime accertate a cui si aggiungono un migliaio di feriti. E’ questo il bilancio dei tragici ed insensati scontri che hanno coinvolto le due tifoserie di Al-Masri e Al-Ahly, a Port Said vicino al canale di Suez. 
 

Gli scontri sono scoppiati senza alcuna apparente motivazione. Dopo i novanta minuti di partita dove i padroni di casa si sono imposti per 3 a 1, gli ultras dell’Al-Masri hanno dapprima invaso il terreno di gioco attaccando i giocatori della squadra rivale ed inseguendoli fin dentro gli spogliatoi, per poi spostarsi sulle gradinate dando fuoco agli spalti e facendo volare coltellate senza alcuna apparente motivazione. Le agitazioni sono continuate anche fuori dal complesso sportivo ed il bilancio è quello di una vera e propria strage: 74 morti, quasi mille feriti tra cui 180 versano in gravi condizioni.
 

Tutti noi siamo stati brutalmente aggrediti”, ha raccontato Ahmedi Fathi, laterale dell'Al-Ahly che ha spiegato che la sicurezza addetta allo stadio era praticamente nulla e non garantiva alcuna sicurezza. “Mi hanno preso a calci e pugni e poi sono finito in una stanza. So che alcuni dei nostri tifosi sono entrati negli spogliatoi e che i miei giocatori stanno bene, io non sono riuscito a raggiungerli”, ha spiegato ancora sotto shock l’allenatore della squadra ospite.
 

Immediate le ripercussioni politiche. I Fratelli Mussulmani, partito di maggioranza egiziano, hanno denunciato immediatamente un’ingerenza esterna parlando di una mano “invisibile” che avrebbe programmato e manovrato la folla inferocita. Altri politici hanno accusato la giunta militare di non aver vigilato in modo appropriato sulle partite permettendo la degenerazione sugli spalti.
 

La giunta militare vuole dimostrare che il Paese sta versando in una situazione di caos e distruzione. Sono stati gli uomini di Mubarak. E’ chiaramene l’applicazione della sua strategia che aveva annunciato prima della sua capitolazione quando disse ‘scegliete me o il caos’”, ha affermato Mahmoud el-Naggar, tecnico trentenne di un laboratorio e membro della Coalizione rivoluzionaria della gioventù di Port Said.
 

Mohamed Hussein Tantawi, a capo del Consiglio militare che detiene il potere, ha parlato in serata alla tv di Stato annunciano tre giorniport_2126681a
di lutto in tutto l’Egitto e soprattutto per rassicurare la popolazione. “Sono profondamente deluso  da ciò che è successo e porgo  le mie condoglianze alle famiglie colpite da questa tragedia”. Dopo la telefonata del maresciallo sono scattati gli arresti. Il ministro dell'Interno egiziano, Mohamed Ibrahim, ha annunciato che 47 persone sono state arrestate. “Molte vittime sono morte nella calca. La ricerca delle vittime sta continuando”, si legge nel dispaccio del dicastero.
 

Secondo la stampa egiziana, gli scontri erano stati pianificati dai tifosi delle due squadre, che hanno una lunga storia di ostilità alle spalle e che recentemente si sono fronteggiati. La vicenda sembra sottolineare la precaria situazione della sicurezza negli stadi e pone l’accento anche sul malumore che serpeggia nel Paese delle Piramidi, tra tutta la popolazione. 

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(Fonte foto: The Telegraph)


Giovedì 02 Febbraio 2012
 
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