Mercoledì 23 Mag 2012 02:23:23
CONTATTI LOGINREGISTRATI
English Italiano
Testata
Italia
Italia
News - Economia

Finanza Islamica: possibile alternativa al modello occidentale?

Italia - Emanuela Frate
Italia
Italia
News - Economia

Edilizia: nel 2011 il 48% delle imprese riduce il fatturato rispetto al 2010

ITALIA - redazione ilmediterraneo
Italia
Italia
News - Economia

IMU; Comuni contro l’imposta sugli immobili. Monti “E’ evasione non pagare”

Italia - Tiziana Alterio
Italia
Italia
News - Economia

Draghi; misure urgenti per la crescita con riforme strutturali

Italia - Tiziana Alterio
Italia - Francesco Lenoci
Italia
Italia
News - Economia

Sviluppo del Mezzogiorno: 36 stimoli dal Salento

LECCE - 150 anni di storia delle Camere di Commercio d’Italia, tra cui la Camera di Commercio di Lecce, a sostegno delle imprese. 36 sono le imprese ultra-centenarie della provincia di Lecce, tra cui una Banca, iscritte nel Registro Nazionale delle Imprese Storiche di Unioncamere. Cosa posso io…
ITALIA - redazione ilmediterraneo
Italia
Italia
News - Economia

Industria: fatturato e ordinativi in calo del 13,2%

ROMA- Febbraio nero per le industrie italiane. Secondo i nuovi dati Istat su ordinativi e fatturato delle industrie, a  febbraio si è registrato un calo del 13,2% rispetto allo stesso mese del 2011 mentre il fatturato registra una flessione dello 0,7%.  Nella media degli ultimi tre mesi gli…
Italia - Paolo Liebman
Italia
Italia
News - Economia

In tempi di crisi la (ir)responsabilità di Confindustria

ROMA - Emma Marcegaglia torna ad invocare una revisione dell’accordo circa la riforma del mercato del lavoro adducendo “preoccupazioni espresse da centinaia di imprese”. In materia di flessibilità, con il solito piglio e lo stile confindustriale d’ordinanza. Eppure, in sede di trattativa Mario…
ITALIA - redazione ilmediterraneo
Italia
Italia
News - Economia

Lo Sviluppo del Mezzogiorno: proposte e contributi delle Camere di…

LECCE - Mercoledì 18 aprile 2012 a partire dalle 9:30, a Lecce, presso il Teatro Paisiello in Via Giuseppe Palmieri 83, si svolgerà l’incontro “Lo sviluppo del Mezzogiorno: proposte e contributi delle Camere di Commercio”. Il seminario, promosso da Unioncamere e dalla Camera di Commercio di Lecce,…
ITALIA - redazione ilmediterraneo
Italia
Italia
News - Economia

Italia; Costa Smeralda in mano al Qatar

ROMA- Ottantotto chilometri per un ammontare che potrebbe superare i 320 milioni di euro. E’ questa l’offerta dell'emiro del Qatar, Hamad bin Kalifa al-Thani che vorrebbe strappare la magnifica costiera italiana al multimiliardario libanese Tom Barrack.  La notizia si è appresa nella tarda serata…
ITALIA - redazione ilmediterraneo
Giordania
Giordania
News - Economia

Napolitano in Giordania per rafforzare cooperazione economica

AMMAN- Agenda fitta di appuntamenti per il presidente Giorgio Napolitano, giunto ieri notte ad Amman per una visita di tre giorni in Giordania insieme al ministro degli Esteri Giulio Terzi.  Il capo dello Stato ha incontrato oggi  il re Abdallah II e dalla regina Rania. Napolitano ha sottolineato…
ITALIA - redazione ilmediterraneo
Palestina
Palestina
News - Economia

Palestina; Hamas stanzia 769 milioni per il budget 2012

GAZA CITY- Hamas ha annunciato il budget per il 2012. Secondo quanto riportato da Al Arabya e Bloomberg, lo schieramento palestinese che ha vinto le scorse elezioni ha approvato un bilancio da 769 milioni di dollari; in netto rialzo rispetto ai 630 dello scorso anno.  Il capo della commissione…



Mercoledì 23 Maggio 2012

regaliROMA- Italiani senza soldi, anche a Natale. La crisi economica ha messo un doppio freno al potere d’acquisto degli italiani facendo registrare un crollo dei consumi nell’ultimo periodo.  

I dati analizzati dall'Osservatorio nazionale Federconsumatori (Onf) sui consumi relativi alle festività natalizie, hanno scattato una fotografia drammatica: rispetto allo scorso anno si sono spesi 400 milioni di euro meno delle previsioni.

Se il Natale prima serviva a fare acquisti di ogni genere e a realizzare piccoli desideri, questo Natale 2011 invece è stato all’insegna del risparmio. In tutti i settori, si è verificata una forte contrazione rispetto ai consumi natalizi dello scorso anno.

La spesa totale si è attestata a 4 miliardi di Euro, rispetto ai 4,4 che eranostati stimati. Pertanto, la spesa media a famiglia è stata di 166 Euro”, è scritto nel comunicato diffuso.

Di seguito i primi consuntivi relativi ai consumi natalizi articolati nei diversi

settori di spesa.

-Abbigliamento e calzature -18%

-Mobili, arredamento ed elettrodomestici -24%

-Profumeria e cura della persona -7%

-Giocattoli -3%

-Alimentazione -1,5%

-Elettronica di consumo +1%

(trainata dal passaggio al digitale terrestre

di alcune regioni e dalla vendita di smartphone)

-Editoria (libri e cd) stabile

(grazie alle forti promozioni)

-Turismo -8%


Tra le vie delle città, nonostante la folla, in tanti hanno dichiarato di non avere nessuna intenzione di spendere come negli anni precedenti ma di regalare al massimo un piccolo pensierino per augurare Buon Natale. Lamentele anche da parte dei commercianti che in molti posti per porre rimedio alla crisi italiana si sono dovuti veder costretti ad avviare prima gli sconti e le offerte.

E’ chiaro, quindi, che da tutto ciò deriva l’urgente necessità di affiancare alle misure di riequilibrio dei conti (che solo per la manovra Monti costeranno alle famiglie 1129 Euro), interventi determinati per avviare una nuova fase di sviluppo, attraverso il rilancio degli investimenti nei settori produttivi”, hanno dichiarato Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori

e Adusbef.


Martedì 27 Dicembre 2011
 

rajoyMADRID- Inizia la scalata spagnola del nuovo Presidente Rajoy. Dopo la vittoria alle elezioni avvenute lo scorso 20 novembre, Rajoy, ieri nel suo discorso in Parlamento, ha sottolineato la necessità di un impegno concreto e comune.

Il neo primo ministro ha promesso che la priorità assoluta del Governo sarà  “fermare l'emorragia della disoccupazione e stimolare la ripresa dell'economia”.

Il  leader del PP, dopo sette anni e mezzo di opposizione, ora ha un compito ben preciso: risollevare l’economia spagnola e non far della Spagna “una nuova Grecia”.

Il piano d’azione di Mr. Rajoy è chiaro: ridurre di 16,5 miliardi di euro la differenza tra entrate e uscite di tutte le amministrazioni nel prossimo anno per soddisfare i requisiti dell'UE. Tuttavia, i dati sono provvisori, e come ha sottolineato, ci saranno ulteriori tagli concreti.


"RAJOY MANI DI FORBICI": TAGLI


Mariano Rajoy, ha preparato gli spagnoli a un periodo “di sangue, sudore e lacrime”, come scrive stamane El Mundo.

Come il premier italiano Mario Monti che aveva annunciato una manovra di lacrime e sangue, anche Rajoy non ha avuto problemi nell’affermare che tutto, ad eccezione delle pensioni che saranno valutate in seguito senza nascondere l’intenzione di abolire il pensionamento anticipato, sarà sottoposto all'azione delle forbici. Nel suo discorso di investitura ha affrontato subito la questione "più drammatica": la situazione economica e5,4 milioni di disoccupati. “Nel Paese  ci sono 5,4 milioni di persone senza lavoro e il 46% dei giovani non trova un posto e il tasso di disoccupazione ha superato il 21,5 per cento”.


LE MISURE


Rajoy interverrà con urgenza in tre aree: stabilità di bilancio che sarà la prima legge approvata dal governo, completare la riforma del settore finanziario nei primi sei mesi dell'anno e altre riforme strutturali che comprendono una riforma del settore pubblico.

Il nuovo governo si impegnerà ad attuare un "ridimensionamento del settore pubblico e del personale". Fin dall'inizio, non saranno ripristinati i posti vacanti nel settore pubblico, tranne per le Forze di Sicurezza di Stato e servizi di base. Inoltre ci saranno sgravi per il primo impiego: agevolazioni fiscali alle imprese per ogni giovane alla prima occupazione messo sotto contratto.

Per quanto riguarda le tasse, Rajoy ha confermato i punti del suo programma elettorale: istituire un sistema di compensazione dei debiti tra le imprese e il governo.

Per quanto riguarda l'educazione, il futuro presidente ha avanzato l'obiettivo di promuovere il bilinguismo nel sistema educativo e ha confermato di voler istituire un diploma di maturità dalla durata triennale.

Anche la riforma della giustizia è stata affrontata nel discorso inaugurale. Rajoy ha manifestato l'intenzione di voler affrontare immediatamente il sistema della giustizia, in dialogo con l'opposizione.

 Sulla salute, l'Amministratore Delegato si impegnerà a cercare un patto di Stato per stabilire un portafoglio di base dei servizi sanitari con finanziamenti garantiti per tutti i cittadini, facendo intravedere comunque dei tagli anche in questo settore.  


RAJOY E’ OTTIMISTA


La Spagna si è impegnata a ridurre il deficit al 4,4% del Pil nel 2012 ma i popolari di Rajoy  ereditano una situazione difficile con un deficit superiore al 6%.  Le ultime frasi del suo discorso, durato un'ora e 20 minuti, hanno voluto però infondere coraggio.

"Sarà una sfida, sarà difficile, è molto faticoso, ma vale la pena provarci" ha sentenziato prima della fine. "Mi appello a tutti voi, con umiltà, e chiedo l'aiuto di tutti, in cambio offro di difendere l'unità, il dialogo senza sosta per garantire equità nella distribuzione degli oneri".

“Sbagliano coloro che pensano che la Spagna non sarà in grado di fare le riforme necessarie e uscire da questo periodo così drammatico”, ha aggiunto.

(Fonte foto: El Mundo)


Martedì 20 Dicembre 2011
 

bandiera italiaROMA - testo integrale dell'art 1 del decreto "Salva Italia" del governo Monti.

1. In considerazione della esigenza di rilanciare lo sviluppo economico del Paese e fornire un aiuto alla crescita mediante una riduzione della imposizione sui redditi derivanti dal finanziamento con capitale di rischio, nonche' per ridurre lo squilibrio del trattamento fiscale tra imprese che si finanziano con debito ed imprese che si finanziano con capitale proprio, e rafforzare, quindi, la struttura patrimoniale delle imprese e del sistema produttivo italiano, ai fini della determinazione del reddito complessivo netto dichiarato dalle societa' e dagli enti indicati nell'articolo 73, comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e' ammesso in deduzione un importo corrispondente al rendimento nozionale del nuovo capitale proprio, secondo le disposizioni dei commi da 2 a 8. Per le societa' e gli enti commerciali di cui all'articolo 73, comma 1, lettera d), del citato
testo unico le disposizioni del presente articolo si applicano relativamente alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato.
2. Il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio e' valutato mediante applicazione dell'aliquota percentuale individuata con il provvedimento di cui al comma 3 alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2010.
3. Dal quarto periodo di imposta l'aliquota percentuale per il calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio e' determinata con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da emanare entro il 31 gennaio di ogni anno, tenendo conto dei rendimenti finanziari medi dei titoli obbligazionari pubblici,
aumentabili di ulteriori tre punti percentuali a titolo di compensazione del maggior rischio.In via transitoria, per il primo triennio di applicazione, l'aliquota e' fissata al 3 per cento.
4. La parte del rendimento nozionale che supera il reddito complessivo netto dichiarato e' computata in aumento dell'importo deducibile dal reddito dei periodi d'imposta successivi.
5. Il capitale proprio esistente alla chiusura dell'esercizio in corso nel primo anno di applicazione della disposizione e' costituito dal patrimonio netto risultante dal relativo bilancio, senza tener conto dell'utile del medesimo esercizio. Rilevano come variazioni in aumento i conferimenti in denaro nonche' gli utili accantonati a
riserva ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili; come variazioni in diminuzione: a) le riduzioni del patrimonio netto con attribuzione, a qualsiasi titolo, ai soci o partecipanti; b) gli acquisti di partecipazioni in societa' controllate; c) gli acquisti di aziende o di rami di aziende.
6. Gli incrementi derivanti da conferimenti in denaro rilevano a partire dalla data del versamento; quelli derivanti
dall'accantonamento di utili a partire dall'inizio dell'esercizio in cui le relative riserve sono formate. I decrementi rilevano a partire dall'inizio dell'esercizio in cui si sono verificati. Per le aziende e le societa' di nuova costituzione si considera incremento tutto il patrimonio conferito.
7. Il presente articolo si applica anche al reddito d'impresa di persone fisiche, societa' in nome collettivo e in accomandita semplice in regime di contabilita' ordinaria, con le modalita' stabilite con il decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze di cui al comma 8 in modo da assicurare un beneficio conforme a quello garantito ai soggetti di cui al comma 1.
8. Le disposizioni di attuazione del presente articolo sono emanate con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Con lo stesso provvedimento possono essere stabilite disposizioni aventi finalita' antielusiva specifica.
9. Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2011.


Martedì 20 Dicembre 2011
 

contatore luceROMA - Da gennaio le tariffe di luce e gas potrebbero aumentare. Lo annuncia Nomisma Energia parlando di un aumento per ciascuna famiglia italiana di circa 53 euro all’anno. Una vera e propria stangata per le famiglie italiane dopo il rincaro dei prezzi della benzina e l’ingresso della tassa sulla prima casa.

Dal primo gennaio le tariffe elettriche dovrebbero crescere del 4,8%, con un aumento di 0,8 centesimi al chilowattora che - spiega Davide Tabarelli, esperto tariffario di Nomisma Energia - per una famiglia 'tipo' (2.400 chilowattora consumati l'anno e 3 kw di potenza impegnata) si tradurrebbero in un aumento di 21,5 euro su base annua. Per il gas, invece, è atteso un aumento del 2,7%. Vale a dire 2,3 centesimi al metro cubo che per la stessa famiglia 'tipo' (1.400 metri cubi di metano consumati in un anno) comporterà un aggravio di quasi 32 euro annui.

“L'Energia è il bene più tartassato per i consumatori finali", aggiunge l'esperto di Nomisma Energia, sottolineando che se le previsioni trovassero conferma nell'aggiornamento tariffario dell'Autority per l'Energia per il primo trimestre 2012, atteso entro fine mese, si tratterebbe del quinto aumento trimestrale consecutivo per il gas e del terzo rincaro delle bollette elettriche in un anno.


Lunedì 19 Dicembre 2011
 

soldiROMA- Seminano ancora terrore le agenzie di rating in zona euro. Ieri Standard and Poor’s (S&P) ha diffuso una nota nella quale si sostiene che secondo le loro previsioni ci sarà una "modesta ripresa" negli Stati Uniti mentre una "lieve recessione" nella zona euro nel 2012.

 

Nella nota “Market Intellect: Earnings Expectations For 2011 And 2012 In The U.S. And Europe”, viene affermato che "i problemi del debito pubblico pesano su un miglioramento futuro dell’Europa”.

S&P non ha fornito una previsione quantitativa, ma ha sostenuto che "L'incapacità di risolvere i problemi del debito pubblico in Europa e negli Stati Uniti potrebbe causare una crisi più marcata. I beni immobiliari, l'occupazione e la fiducia dei consumatori rimangono le aree di maggior interesse per le economie sviluppate".

Anche se l'economia americana appare in via di ripresa, la crisi del debito sovrano in Europa continua a pesare su entrambe le economie, mantenendo la volatilità dei mercati azionari”, conclude S&P. 


Giovedì 15 Dicembre 2011
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Successivo > Fine >>

Pagina 10 di 123