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Nasce Meseuro, il centro europeo per il Mediterraneo |
| il med - redazione ilmediterraneo | ||||||
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Friday 19 February 2010
NAPOLI - Si chiamerà Meseuro il primo centro europeo per il Mediterraneo con sede a Bruxelles in Belgio e verrà inaugurato mercoledì prossimo 24 febbraio alla presenza del presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini e di numerosi deputati e ambasciatori europei e del bacino mediterraneo. A darne l'annuncio, a Napoli, è stato il primo vicepresidente del Parlamento europeo con delega al Mediterraneo, Gianni Pittella, a margine dell'incontro "L'Italia e l'Unione per il Mediterraneo" all'Unione industriali della città partenopea. Si tratta di un'iniziativa bipartisan, ha detto Pittela, appartenente al Partito democratico, ideata e gestita assieme al capogruppo Pdl in Parlamento europeo Mario Mauro. Il centro avrà vari ambiti di competenza, ha spiegato Pittella: energia, ambiente, qualità del mare, acqua, controllo dei flussi migratori, sicurezza alle frontiere, mercati finanziari, servizi bancari nel mediterraneo. "Intendiamo - ha detto Pittella - costruire concretamente sbocchi sul Mediterraneo e potenziare la cooperazione non più solo dal punto di vista culturale, ma anche dal punto di vista più strettamente pratico". La prima iniziativa, ha annunciato Pittella, sarà un seminario sull'energia in cui verranno invitati interlocutori politici della sponda sud del Mediterraneo che avranno la possibilità di incontrare le più grandi compagnie energetiche d'Europa come l'Eni, l'Enel e Edison. "Nell'occasione - ha spiegato Pittella - potranno avere un dialogo e capire quali sono gli spazi per la cooperazione in quel settore specifico, così importante per l'economia e lo sviluppo dei Paesi". SCOTTI, PIU' COOPERAZIONE CON UE "Nell'attuale quadro europeo e mondiale c'é bisogno di una maggiore cooperazione nel Mediterraneo e l'obiettivo dell'Unione per il Mediterraneo deve essere quello di creare in quest'area una sempre maggiore integrazione con l'economia mondiale". Sono le parole che il sottosegretario di Stato agli Affari esteri, Vincenzo Scotti, ha inviato ai partecipanti all'incontro "L'Italia e l'Unione per il Mediterraneo" che si è tenuto all'Unione industriale di Napoli, organizzato dalla Fondazione Mezzogiorno Europa e al quale non ha potuto partecipare per sopraggiunti impegni. "Bisogna favorire la definizione di un approccio regionale condiviso - ha aggiunto Scotti - che deve concentrarsi sulle maggiori sfide come l'aumento della popolazione, i cambiamenti climatici, l'inquinamento, la sicurezza marittima, la pianificazione e lo sviluppo urbano, l'incremento di richiesta di energia, la scarsità di risorse primarie come l'acqua". "L'Upm - ha detto Scotti nel saluto - si è dimostrata finora incapace di svolgere un ruolo di soggetto politico attivo nella regione, rimanendo condizionata alle problematiche del conflitto in Medio Oriente e rallentata dall'insoddisfazione palestinese e araba per l'andamento del processo di pace. Ma il gruppo arabo - ha proseguito Scotti - mantiene un approccio pragmatico ed ha assicurato la definizione di un'ambiziosa agenda per il 2010 con numerose ministeriali settoriali e il vertice dei capi di Stato e di governo Upm" ha concluso Scotti nel suo saluto". (ANSAmed).
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