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Parigi – Diminuire i calciatori di colore o arabi nei tornei francesi. È quanto riporta il sito Mediapart, secondo cui la Federazione del calcio francese ( FFF) vorrebbe limitare il numero di neri e arabi nelle squadre francesi.
La Federazione ha prontamente smentito tali insinuazioni, ma il ministro dello sport Chantal Juanno ha fatto sapere che procederà aprendo un’inchiesta. La notizia data da Mediapart non è passata inosservata. In effetti, secondo il giornale online, la FFF desidererebbe stabilire delle quote discriminatorie in tutte le squadre di calcio del paese. “ Per le più alte istanze del calcio francese (…) ci sono troppi neri, troppi arabi e troppi pochi bianchi in campo”, scrive Mediapart spiegando che diversi dirigenti della Direzione tecnica nazionale (DTN) della FFF hanno approvato in gran segreto a fine 2010, il principio delle quote discriminatorie nei centri di formazione e nelle scuole calcio del paese. Quote che secondo Mediapart dovrebbero corrispondere al 30%.
Accuse che François Blanquart, presidente del DTN ha da subito smentito: “In nessun caso in maniera istituzionale, ufficiale, scritta, ciò è stato deciso”.
Il presidente della FFF, Fernand Duchaussoy, ha detto di essere “sorpreso”, e “scioccato” da questa informazione. “Sono stato sorpreso da questa informazione. Bisogna chiederlo a François Blanquart. La settimana scorsa c’è stata una riunione del consiglio federale e nessuno ha parlato di questo. Sono scioccato”, ha dichiarato.
Ma nonostante le smentite, la questione sembra appena cominciata. Mediapart sostiene di avere delle prove e di pubblicarle nei prossimi giorni.
Il ministro dello sport ha annunciato che aprirà un’indagine . “Porteremo avanti una missione investigativa. E’ necessario che la Federazione sia completamente trasparente sulla questione. Non possiamo far finta di niente. Crollerebbe tutto lo spirito del calcio, importante vettore di integrazione nazionale.
La Federazione non aveva bisogno di questo e il calcio ancor meno”, ha dichiarato ieri alla radio RMC.
Venerdì 29 Aprile 2011
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ANKARA- L'agenzia di stampa turca Anadolou ha diffuso ieri la notizia sulla candidatura della Turchia a ospitare i Giochi del Mediterraneo 2013. Dopo la defezione della Grecia a causa della pesantissima crisi economica che ha colpito le casse dello Stato ellenico, l'evento potrebbe svolgersi in Turchia.
Il direttore generale del Dipartimento per la Gioventù e lo Sport, Yunus Akgul, ha fatto sapere che probabilmente la manifestazione sportiva potrebbe tenersi nella provincia meridionale di Mersin. ''Il presidente del Comitato internazionale per i Giochi del Mediterraneo, Amar Addadi - ha fatto notare Akgul - ha chiesto che vengano realizzate a Mersin nuove infrastrutture e un villaggio sportivo''.
Tra le candidate, ha proseguito Akgul, ''ci sono anche Libia e Spagna, ma le chance che sia Mersin a ospitare l'evento sono molto elevate, visto in Spagna si svolsero i Giochi del 2005''. La decisione di Addadi giungera' entro un mese.
Venerdì 11 Febbraio 2011
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SANREMO- Dal 28 al 30 dicembre Sanremo ospiterà il Meeting del Mediterraneo, grande festa per tutti gli Optimist.
Ogni anno, per il Meeting Internazionale del Mediterraneo, organizzato dallo Yacht Club Sanremo, arrivano atleti provenienti da tutt’Europa e anche per quest’edizione le attese non saranno deluse. Iscritti infatti già più di una quarantina di giovani optimisti, provenienti da Svizzera, Germania, Francia, Monaco e Spagna per il grande e tradizionale appuntamento natalizio che si svolge a Sanremo dal 28 al 30 dicembre.
La regata inizia martedì, ma sin da oggi sono arrivate i primi team, che vogliono sfruttare questi giorni per allenarsi e prepararsi per la partenza del 28 dicembre. Il 29, al termine delle prove in mare, ci sarà la grande festa dedicata ai piccoli atleti, mentre per il 30 è prevista la chiusura della manifestazione con la premiazione.
Gli atleti che partecipano al Meeting saranno suddivisi in Cadetti e Juniores. Inoltre ci sarà anche un premio speciale dedicato alle squadre, il Trofeo Minaglia, intitolato a uno dei soci dello Yacht Club Sanremo che tanto si è prodigato per l’attività giovanile.
Il Meeting Internazionale del Mediterraneo è organizzato grazie al sostegno di Kinder, che come ogni anno, tra i tanti premi, mette in palio anche un Optimsit, oltre alle tante (e golose) sorprese per i giovani velisti.
(Fonte riviera24.it)
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Lunedì 27 Dicembre 2010
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DOHA - Da mesi il Qatar era in trepida attesa per il 2 dicembre, fatidica data del verdetto dei mondiali di calcio del 2022. I pronostici erano già rivolti verso il piccolo emirato del Golfo. Tuttavia, quando la notizia della vittoria è stata divulgata dai media non sono mancati scetticismi e perplessità, soprattutto da parte degli altri stati partecipanti, che si sono visti soffiare l’occasione da uno stato così piccolo.
Il maestoso progetto presentato dal Qatar deve aver convinto i membri della Fifa, che lo hanno preferito a Stati Uniti, Australia, Giappone e Corea del Sud. È il primo Paese mediorientale a ospitare un evento di tale calibro.
Adesso comincia la vera sfida per il Qatar: dovrà dimostrare al mondo intero di essere in grado di superare i vari ostacoli posti dagli scettici, primo fra tutti il clima. Nel mese di giugno e luglio in questa penisola desertica che si affaccia sul Golfo Persico la temperatura può salire oltre i 50 gradi Celsius. Il Qatar ha presto risposto a questa problematica assicurando che la temperatura al’interno degli stadi sarà regolata tramite degli impianti a energia solare, ma c’è stato anche chi ha proposto di spostare i mondiali nel mese di gennaio (la temperatura sarebbe ottimale e inoltre ridurrebbe notevolmente i costi).
Altro problema, di matrice prettamente occidentale, è quello del consumo di alcool. Il Qatar è un Paese ove vige la legge islamica e il consumo di alcool è fortemente controllato. Ma anche in questo caso si è dimostrato flessibile, in quanto concederà una certa elasticità temporanea alle ferree regole legate al consumo di alcolici.
Nei prossimi undici anni verranno costruiti 9 nuovi stadi ultramoderni, e rinnovati i 3 già esistenti, tutti nell’arco di 30 km. Verranno costruite centinaia di strutture infrastrutture adeguate a ospitare presenze previste durante l’evento, che ammontano a circa 3 milioni di persone, ossia tre volte la popolazione attuale. Tra i vari progetti, verrà costruita una metropolitana che collegherà tutte le aree coinvolte nell’evento, un nuovo aeroporto, verrà integrata la rete stradale, strutture ricettive e alberghi aumenteranno a macchia d’olio. Il ricchissimo stato del Qatar non baderà a spese per dimostrare che vuole vincere la scommessa dei mondiali di calcio del 2022.
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Venerdì 10 Dicembre 2010
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