ANKARA- La Federcalcio turca ha rinviato l’inizio della stagione calcistica di un mese. La decisione è arrivata a seguito dello scandalo calcistico che ha visto coinvolti molti club della penisola anatolica; secondo l’accusa i club in questione, tra cui i campioni di Turchia del Fenerbahçe, hanno “truccato” le partite di campionato durante il corso della scorsa stagione.
Il rinvio è avvenuto a poche ore dopo l’incontro tra il presidente della TFF, Mehmet Aydinlar e il procuratore incaricato delle indagini sulle presunte 19 partite truccate.
Aydinlar, parlando ieri con i giornalisti dello Today’s Zaman, ha spiegato che il campionato doveva cominciare all’inizio di agosto insieme alla serie B. Purtroppo, il presidente ha riferito che “la nuova stagione incomincerà il 9 settembre”.
Lunedì sono stato arrestati 30 sospettati tra cui il presidente della squadra turca più blasonata, il Fenerbahçe.
Lo scandalo calcistico ha scosso non poco l’opinione pubblica in Turchia. Insieme al presidente del Fenerbahçe, Aziz Yildirim sono state indagate anche altre società sportive con i relativi amministratori delegati. Il Besiktas e il Trabzonspor sono altre due squadre colpite dalla giustizia turca.
I tifosi del Fenerbahçe sono scesi in piazza la settimana scorsa per protestare contro la decisione dalla procura di “sottrarre l’ultimo titolo”.
La decisione di posticipare l’inizio del campionato è avvenuta con l’opposizione, logica, delle squadre indagate. La maggiore preoccupazione dei club è il bilancio; in quanto le squadre sotto osservazione hanno perso diversi milioni di dollari.
Come riferito dal Hurriyet Daily News, oltre alle gare di campionato i magistrati stanno indagando anche sulla finale della Coppa Turca (la nostra Coppa Italia). La società rea delle scommesse illegali sarebbe il Beşiktaş, vincente per 4-3 contro i rivali del Istanbul Buyuksehir Belediyespor.
Un altro match in esame è quello fra Fenerbahçe e Sivasspo. In questa partita la squadra di Yildirim ha conquistato il titolo ed un posto nella Champions League, fonte di buoni introiti.
Giovedì scorso, centinaia di fan irritati hanno invaso il campo di Şükrü, il Saracoglu Stadium, nell’amichevole che ha visto confrontarsi il Fenerbahçe e i campioni ucraini, dello Shakhtar Donetsk. Naturalmente la partita è stata sospesa causando anche il ferimento di diversi tifosi.
La contestazione non è rimasta pacifica. Gli ultrà hanno invaso il terreno di gioco indossato magliette e maschere raffiguranti Yıldırım ed hanno attaccato i giornalisti sportivi, accusati di “plagio dell’informazione”.
Subito sono arrivate le condanne dai vertici calcistici. La Federazione calcistica turca ha descritto gli avvenimenti come “inaccettabili”. L’ipotesi che si sta facendo largo ora è quella di spostare la partita Turchia-Germania, fissata per il prossimo 7 ottobre, dal campo del Fenerbace ad un altro stadio.
Le autorità calcistiche finora si sono astenute dal prendere provvedimenti disciplinari contro il Fenerbahçe e il Trabzonspor, consentendo così l’accesso alle competizioni europee.
La Turchia è l’ultimo paese ad essere colpito da una 'calciopoli'. Lo scandalo delle scommesse illegali ha investito molte altre nazioni come la Corea del Sud, lo Zimbabwe e l’Italia.
A seguito della decisione di rinviare il campionato, il Fenerbahçe ha rilasciato una dichiarazione sul suo sito web, “il club sta monitorando da vicino le indagini”. La società “rispetta” la decisione della federazione e vuole dimostrare la sua ”estraneità “.
(Fonte foto: todayszaman.com/calciomercato.it)
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