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Atteso vertice “Amici della Siria”. Kofi Annan nominato “inviato speciale dell’Onu”

Italia redazione ilmediterraneo
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siria-profughiDAMASCO- I ministri degli Esteri di oltre 50 Paesi si riuniranno oggi pomeriggio in Tunisia. La crescente escalation di violenza perpetrata dal presidente Bashar al-Assad sarà discussa nell’incontro di Tunisi “Amici della Siria”. La priorità rimane l’apertura di corridoi umanitari nelle roccaforti dei ribelli, soprattutto la città di Homs che si trova da ventuno giorni sotto il fuoco dell’artiglieria.  Nominato  “inviato speciale delle Nazioni Unite e della Lega Araba per la crisi in Siria”, Kofi Annan, ex numero uno dell’Onu.
 

La diplomazia ci riprova. Dopo i tentativi di bloccare la repressione delle milizie lealiste di Assad in sede Onu, il capo del Palazzo di Vetro Ban Ki-Moon, il numero uno della Lega Araba Nabil al Arabi e più di 70 tra Stati e gruppi internazionali, si riuniranno oggi nel meeting “Amici della Siria” per aprire corridoi umanitari nelle zone più colpite dalle violenze, discutere del riconoscimento dell’opposizione come legittimo rappresentante del Paese, e di come armare i ribelli.
 

Ci aspettiamo supporto per il popolo siriano e per l’opposizione, attraverso la creazione di passaggi sicuri per mettere in salvo le persone e per portare aiuti umanitari e protezione ai civili”, ha spiegato ad Euronews, il Vicepresidente Consiglio nazionale siriano Mohammad Farouk. Mentre il Segretario di Stato americano Hillary Clinton, che presenzierà all’incontro, ha spiegato che “non vede l’ora” di vedere dei progressi su tre fronti distinti: ”fornitura di aiuti umanitari, una maggior pressione sul regime di Assad e la preparazione ad una transizione democratica”.
 

RUSSIA E CINA NON PARTECIPERANNO
 

Non parteciperanno al vertice Mosca e Pechino. Secondo i rispettivi governi l'unica via per arrivare a una soluzione della crisi siriana parte "dalla veloce interruzione dei qualsiasi violenza" e passa attraverso "l'avvio di un dialogo inclusivo tra le autorità e l'opposizione senza condizioni preliminari, mirato ad una soluzione pacifica e che escluda l'ingerenza straniera negli affari siriani".
 

Ma sul tavolo delle trattative c’è anche la proposta di armare i ribelli. All’inizio della settimana gli Stati Uniti non avevano escluso questa eventualità ma il ministro degli Esteri francese Alain Juppé ha spiegato a Reuters che “non esiste al momento alcuna discussione su un’opzione militare” e che la priorità è quella di istituire “corridoi umanitari”.
 

KOFI ANNAN ‘INVIATO SPECIALE DELL’ONU’
 

E’ arrivata a sorpresa anche la nomina di Kofi Annan come “inviato speciale dell’Onu”. L’ex capo delle Nazioni Unite è stato scelto dikofi-annan-inviato-onu-siria comune accordo dai segretari generali Ban Ki-moon e Nabil al Arabi. Annan dovrà “agevolare la soluzione pacifica e completa della crisi, che gli stessi siriani dovranno trovare, andando incontro alle aspirazioni democratiche della popolazione attraverso un dialogo politico ampio tra governo e opposizione siriana”. 

(Fonte foto: alarabya


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