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Khalida Toumi Messaoudi |
| il med - redazione ilmediterraneo | ||||||
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Monday 08 March 2010
Il sesso, il luogo e il tempo in cui è venuta alla luce le avrebbero imposto un’ educazione rigida improntata sul disprezzo del sapere più che sull’amore se non avesse avuto l’opportunità di studiare e alimentare il profondo senso di giustizia che l’ha sempre caratterizzata. Già da quando era un’insegnante di matematica, Khalida metteva in guardia studenti e studentesse dalle pericolose idee che circolavano nello Stato del Presidente Chadli . Non voleva che le ragazze fossero ossessionate da un’idea di purezza che non esisteva, non sopportava l’obbligo del velo, né tantomeno la naturale sottomissione delle donne. Quando nel 1984 viene approvato il Codice della Famiglia, non è riconosciuta alcuna dignità alle donne, allora Khalida decide di impegnarsi a tempo pieno per la parità tra i sessi e fonda l’Associazione per l’uguaglianza tra l’uomo e la donna davanti alla legge. Il “codice dell’infamia” prevedeva alcune regole come la poligamia, il dovere di obbedire al marito, il diritto di ripudio unilaterale da parte dell’uomo, il divieto di sposare un non musulmano . Grazie anche alle sue lotte, la costituzione del 1976 sancì l’uguaglianza dei sessi e la libertà di circolazione. Nel 1988 è la vota della lotto contro il fondamentalismo propugnato dal Fronte Islamico di Salvezza (FIS), che nello stesso anno organizza una dura repressione a danno delle donne che si rifiutavano di portare il velo come reazione alle proteste di 70 giornalisti contro la censura. Nel 1989, la determinata donna algerina rinnova la sua lotta abbandonando la prima associazione e fondandone un’altra, nasce così l’Associazione indipendente per il trionfo dei diritti delle donne , al cui interno ci si batte per abolire la possibilità da parte dell’uomo di votare al posto della donna.
Un anno dopo, durante la marcia dei democratici, Khalida si ferisce la gamba in un attentato, ma neanche la paura di aver rischiato la vita la ferma e continuerà a protestare contro i legami tra politici e fondamentalisti islamici ogni qual volta se ne presenterà occasione.
Nel 2002, quando sale al governo Ali Benflise si cominciano a vedere dei segnali di apertura, infatti, per la prima volta nella storia algerina 5 ministeri vengono affidati a delle donne, a Khalida spetterà quello della Comunicazione e della Cultura e viene anche invitata a partecipare alla stesura di un nuovo Codice di Famiglia all’interno della commissione nazionale promossa dal Presidente Bouteflika per apportare delle concessioni.
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ROMA - Khalida Toumi Messaoudi è nata 52 anni fa in una famiglia berbera dell’Algeria.





