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UNO DEI RESPONSABILI DEL MASSACRO DI SREBRENICA ESTRADATO DAGLI USA

italia Rossella Di Felice
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SARAJEVO- Nedjo Ikonic, il quarantacinquenne su cui pendeva un mandato di arresto internazionale, è stato estradato ieri dagli Stati Uniti.

L’ex-poliziotto è sospettato di aver preso parte al genocidio contro i musulamani a Srebrenica nel luglio del 1995, il massacro più cruento dalla Seconda Guerra Mondiale.
 

La notizia, apparsa su Reuters, sottolinea che, tra il 1992 e il 1995, Ikonic è stato comandante di una brigata che operava per conto del Ministero dell’Interno della Repubblica Serba. Nel 1995 guidava l’unità che controllava le strade della parte est di Srebrenica insieme all’esercito Serbo-Bosniaco diretto dal generale Ratko Mladic.

L’esercito ha ucciso circa 8,000 musulmani bosniaci tra uomini e bambini, molti di loro morirono mentre cercavano di fuggire nei boschi, alcuni furono portati in luoghi isolati per essere fucilati e sepolti in fosse comuni.

Fino ad oggi il Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia (creato appositamente nel 1993 per giudicare i conflitti in Croazia, in Bosnia-Erzegovina, in Kosovo e in Macedonia ), ha già emesso una sentenza per 7 persone e altre 9 sono al momento sotto processo. Maldic attualmente non è stato ancora catturato, mentre per il politico e psichiatra bosniaco Radovan Karadzic la Corte si riunirà di nuovo a marzo di quest’anno.

LA STORIA

L’UNPROFOR (Forza di protezione delle Nazioni Unite) controllava Srebrenica durante la guerra in Bosnia (1992-1995) e la città doveva essere un a zona di sicurezza. L’11 luglio del 1995, invece, le truppe serbo-bosniache uccisero uomini e bambini senza pietà. L’assurdità di questo massacro non è rappresentata solamente dall’inaudita efferatezza con cui gli uomini di Mladic tolsero la vita a migliaia di persone, ma risiede anche nell’impotenza dei caschi blu olandesi che non poterono fare niente per impedire il genocidio. Le risoluzioni dell’Onu fino ad allora votate, infatti, non davano ai soldati delle Nazioni Unite i mezzi e l’ autorizzazione per agire, tuttavia la medaglia d’onore per il coraggio gli fu attribuita senza esitazione.

Ratko Mladić è un criminale di guerra latitante su cui pende un mandato di cattura emesso dal Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia, dall’Ue e dagli Stati Uniti. Secondo quanto affermato da Raffi Gregorian, sostituto dell'Alto Rapprersentante in Bosnia Erzegovina, Mladic si troverebbe in Serbia e avrebbe una rete di protettori in Bosnia Erzegovina. Nel luglio dello scorso anno la tv bosniaca trasmise dei video in cui il temuto militare serbo trascorreva attimi felici insieme alla sua famiglia e ad altri criminali di guerra.


Radovan Karadzic, invece, è stato arrestato il 21 luglio 2008 dalle forze di sicurezza serbe dopo ben 13 anni di latitanza. I crimini di cui dovrà rispondere sono due capi di accusa per genocidio, cinque capi di accusa per crimini contro l'umanità, tre capi di accusa per violazione delle norme e delle convenzioni di guerra e un capo di accusa per violazione delle convenzioni di Ginevra. L'uomo continua a rifiutare tutt'ora le accuse rivolte verso di lui.
 

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Martedì 30 Novembre 1999

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