MILANO - Su un totale di oltre 4,8 milioni di immigrati, aumentati di circa mezzo milione nel giro di un anno, in Italia sono 1,2 milioni quelli musulmani, che rappresentano la maggioranza degli stranieri, con il 32,4% del totale.
E' quanto emerge dal XV Rapporto sulle migrazioni, presentato oggi a Milano dalla Fondazione Ismu, che mette a confronto dati aggiornati al 1 gennaio 2009 con quelli dell'anno scorso.
Se la nazionalità più numerosa è quella rumena con 968 mila presenze, seguita dagli albanesi (538 mila), al terzo posto ci sono i marocchini, con 497 mila persone, che rappresentano il 10,8% del totale. In un anno la comunità marocchina è cresciuta del 5,8%. In Italia sono presenti poi 110 mila tunisini e 99 mila egiziani.
I marocchini, in termini assoluti, rappresentano anche il maggior numero di irregolari (59 mila persone), seguiti dagli albanesi (54 mila). Il fenomeno migratorio è destinato ad aumentare ancora nei prossimi anni, secondo le stime della Fondazione Ismu. "Le nostre valutazioni - spiega il segretario generale Vincenzo Cesareo - segnalano il passaggio dagli attuali quasi 5 milioni a poco più del doppio nel 2030".
La componente islamica, in particolare, è destinata a crescere a una velocità maggiore rispetto alle altre, arrivando a 2,8 milioni nei prossimi 20 anni, mentre i cattolici raddoppieranno rispetto agli attuali 860 mila. (ANSAmed).
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