GERUSALEMME - La crisi scoppiata nelle relazioni tra Stati Uniti e Israele dopo la presentazione di un piano che prevede nuovi insediamenti in Cisgiordania e mette a rischio il percorso di pace con i palestinesi è la più grave degli ultimi 35 anni.
Lo ha detto l'ambasciatore israeliano a Washington, Michael Oren, secondo quanto riportato dal quotidiano Yedioth Ahronoth.
Secondo l'agenzia Reuters, Oren ha manifestato i suoi timori in una videoconferenza con i consoli israeliani negli Usa, in cui ha sottolineato che si tratta "della crisi piu' grave dal 1975".
Il riferimento e' alla minaccia dell'allora segretario di stato Henry Kissinger di congelare gli aiuti militari Usa a Israele in seguito al rifiuto di quest'ultimo di accettare un piano di ritiro delle sue forze armate nel Sinai.
"I rapporti tra Israele e gli Usa sono giunti al punto peggiore dal 1975... una crisi di proporzioni storiche", ha detto Oren ad altri diplomatici israeliani in un briefing telefonico nel weekend, secondo quanto riportato dal giornale.
Le osservazioni, riportate anche da altri media israeliani, si riferiscono alle pressioni che nel 1975 gli Usa fecero sullo Stato ebraico per chiedere una redistribuzione delle truppe nel Sinai, occupato dal 1967.
Il Ministero degli Esteri israeliano non ha rilasciato commenti.
Il piano di costruzione di 1.600 nuove case in Cisgiordania è stato annunciato mentre il vicepresidente americano Joe Biden era in visita per sostenere negoziati di pace indiretti con i palestinesi.
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