ATENE - La Grecia è paralizzata oggi per la seconda volta in poco più di una settimana da uno sciopero generale contro il piano di austerità. Si fermano aerei, treni, navi e trasporti urbani, sono chiuse scuole, ospedali, uffici e banche, è impedita da giorni la raccolta dell'immondizia e si assiste ad un black-out informativo.
Lo sciopero di 24 ore dichiarato congiuntamente dalle confederazioni dei dipendenti pubblici, Adedy, del settore privato Gsee e dal sindacato comunista Pame, bloccherà i principali centri cittadini con manifestazioni e marce cui prenderanno parte anche agenti di polizia e vigili del fuoco. Alla protesta aderiscono anche insegnanti, studenti e il movimento anarchico.
Continuano nella capitale e in altre città le occupazioni di edifici pubblici. Lo sciopero coincide con la fine della missione a Berlino, Parigi e Washington del premier Giorgio Papandreou il quale ha dichiarato che grazie al suo viaggio l'immagine all'estero del Paese "é completamente cambiata".
La Borsa ha ieri valutato positivamente i colloqui internazionali del premier con un forte aumento del 2,62%. I sondaggi segnalano tuttavia una crescente opposizione popolare a gran parte delle misure contenute nel pacchetto anticrisi. (ANSAmed).
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