ANKARA - Il 42% delle donne in Turchia è vittima di violenze fisiche e sessuali, una statistica allarmante che insieme ad altre sarà argomento domani di incontri e riunioni nell'ambito della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne.
Lo riporta il quotidiano Today's Zaman citando dati forniti dal Direttorato generale sulla condizione delle donne. Dai dati risulta che una donna sposata su quattro è stata vittima di violenza ed ha subito ferite talmente gravi da richiedere cure mediche. Una donna su tre ha subito la violenza da parte del marito o del fidanzato e poi ha tentato il suicidio. Una su cinque, sia sposate che nubili, subisce la violenza di parenti o di altre persone a scuola e nei luoghi di lavoro.
Negli ultimi anni, in Turchia sono state apportate alcune modifiche alle leggi riguardanti i diritti umani anche per consentire al Paese di avanzare nel processo di integrazione europea, ma per molte donne, che per varie ragioni finiscono dietro le sbarre, la situazione è disperata.
Negli ultimi 12 anni, 74 detenute sono state stuprate in carcere e, considerando quei casi che non si sono potuti del tutto accertare, il numero potrebbe superare le 300. Lo scorso anno soltanto 15 donne hanno denunciato la violenza sessuale subita in carcere.
Negli ultimi anni vi sono stati senza dubbio passi avanti come quello di riconoscere come crimine la violenza sessuale, di ampliare l'applicazione delle pene riguardanti lo stupro e l'abolizione degli sconti di pena per i cosiddetti "delitti d'onore" e gli omicidi compiuti nell'ambito di faide familiari.
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