“Transessuali e omosessuali non entreranno nel regno dei cieli”. Il Cardinale Javier Barragán due giorni fa ha affermato sul sito www.pontifex.roma che tutto ciò che è innaturale va contro il volere di Dio, includendo in questa categoria anche gli omosessuali e i transessuali.
Per essere più preciso ha pensato di citare una lettera di San Paolo e ha dato una motivazione originale per quanto ha detto: le persone che non sono “naturali”, verrebbe da dire, non hanno sviluppato un’identità durante l’adolescenza.
Tuttavia è stato abbastanza gentile alla fine del suo discorso quando ha detto che comunque tutto ciò non significa che si è giustificati nel discriminarli. Anche se San Paolo non approvava nessun altro comportamento sessuale al di fuori di quello etero, gli omosessuali e i transessuali sono comunque esseri viventi e vanno rispettati in quanto tali.
Aurelio Mancuso, presidente dell’Arcigay, è scioccato per le dichiarazioni del cardinale messicano e il Vaticano stesso ha preso le distanze, anche perché il suo discorso è stato riportato su un sito web e non su un atto ufficiale della Chiesa.
Oggi la Chiesa Cattolica ritiene che gli atti omosessuali siano peccaminosi ma non l’omosessualità in sé.
Secondo il nuovo dossier Eurispes, il 53,2% degli italiani considerano l’omosessualità una naturale forma di amore, ma il 33,3% non gradisce l’esibizione delle proprie tendenze sessuali e il 10% vede l’omosessualità come immorale. E
’ interessante notare come le donne e gli italiani con un più alto livello culturale risultino più tolleranti, infatti solo il 2,2% delle madri porterebbe il proprio figlio gay da un medico.
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