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Nave libica ferma per un guasto al motore; destinazione incerta

Italia redazione ilmediterraneo
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TRIPOLI- E’ ancora incerta la destinazione della nave libica Amalthea che trasporta aiuti umanitari a Gaza. Secondo fonti della sicurezza egiziana, l’arrivo del carico era previsto stamane nel porto egiziano di Al-Arish, mentre la Fondazione Gheddafi, che ha noleggiato la nave, ha ribadito che continuerà a navigare per raggiungere il porto di Gaza.

La nave Amalthea, battente bandiera moldava, trasporta 2.000 tonnellate di aiuti umanitari. A bordo ci sono 15 attivisti filo-palestinesi e 12 membri dell'equipaggio. Secondo un funzionario israeliano, il capitano del cargo cubano aveva deciso di approdare a Al-Arish, per evitare uno scontro con la marina israeliana. La decisione era avvenuta dopo che un responsabile della Fondazione Gheddafi aveva detto che Israele aveva dato tempo fino alla mezzanotte di ieri per invertire la rotta e dirigersi verso il porto di El Arish. Il capitano della nave sponsorizzata dalla Libia, parlando via radio con le autorità israeliane, ha detto che farà rotta verso il porto egiziano di El Arish e che non tenterà di violare il blocco. Inoltre ha assicurato che gli attivisti a bordo obbediranno ai suoi ordini, nonostante la loro volontà di andare a Gaza. Ma da Tripoli - scrive la France Presse - si riafferma invece che il cargo "mantiene la rotta su Gaza".
 

L’ esercito israeliano ha negato l’ultimatum dato all’equipaggio e ha reso noto che quello era solo un "invito a rispettare i patti. Era solo un chiarimento su quello che già sapevano, e cioè la nave non può andare a Gaza ". Inoltre l'esercito ha anche confermato che la marina israeliana ha iniziato la preparazione per fermare il carico di aiuti se cercherà di rompere il blocco navale.
 

Gli Stati Uniti hanno chiesto alla Libia di evitare nuovi scontri con Israele. Lo riporta il sito web del quotidiano israeliano Haaretz.
"Abbiamo esortato tutti coloro che vogliono portare aiuti (a Gaza) di farlo attraverso i canali prestabiliti, in modo che possano essere ispezionati dal governo israeliano e trasferiti a Gaza via terra", ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Philip Crowley. Tutte le parti devono "comportarsi in modo responsabile", ha aggiunto.

Avaria ad un motore
L’Amalthea ora è ferma per un guasto ai motori. Youssef Sawan, direttore esecutivo della Fondazione Gheddafi, ha comunicato che si è immobilizzata a causa di un’avaria ad uno dei motori, ma ha anche sottolineato che si muoveva lentamente perché la marina israeliana aveva impedito di continuare verso Gaza. Immediate le smentite: l'esercito israeliano ha negato l'accerchiamento del carico libico.
 

Secondo la Fondazione Gheddafi, un ente di beneficenza diretto da Seif al-Islam, figlio del leader libico Muammar Gheddafi, la nava Amalthea contiene " due mila tonnellate di aiuti umanitari, tra cui cibo e medicine". Oltre ai dodici membri dell’equipaggio, sono a bordo nove persone di nazionalità diverse (sei libici, un nigeriano, un marocchino e un algerino).
In questi giorni, Israele ha compiuto un intenso sforzo diplomatico per far si che la nave approdasse in Egitto.

 


Mercoledì 14 Luglio 2010

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