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IL CONVOGLIO DI "VIVA PALESTINA" ROMPE L’EMBARGO E ARRIVA A GAZA |
| italia Rossella Di Felice | ||||||
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Monday 28 December 2009
Viva Palestina", questo il nome del convoglio, è un progetto ideato dal membro del parlamento inglese Gorge Galloway, che da 35 anni si batte per i diritti umani e per la causa Palestinese.
Gli obiettivi del parlamentare e di molte altre persone che hanno deciso di seguirlo sotto lo slogan “freedom for Palestine” sono essenzialmente tre: distribuire aiuto medico ai palestinesi, denunciare l’inumanità dell’assedio di questi territori, sensibilizzare l’opinione pubblica. Ciò che ha spinto più di 500 persone di diverse nazionalità a partecipare a questa iniziativa è stata la volontà di bloccare l’embargo imposto alla Palestina dando vita ad un atto di disobbedienza con fini umanitari.
Secondo quanto riportato da Today’s Zaman, nella città turca di Adana alcune donne hanno lasciato ai volontari braccialetti e collane che indossavano. A Damasco, invece, i determinati viaggiatori sono stati salutati con i fiori.
Tuttavia ringrazia la Giordania (dove risiedono circa 1 milione di palestinesi e 13 campi profughi) per aver permesso il passaggio nonostante una lunga trattativa.
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GAZA - Rompere l'ebargo per la pace. Con questo spirito è arrivato ieri, a Gaza, un convoglio partito dalla Gran Bretagna il 6 dicembre scorso dopo aver percorso l’Europa Centrale, la Grecia, la Turchia, la Siria e l’Egitto fino al valico di Rafah.
Le difficoltà non sono mancate. Il giorno di Natale l’Egitto si è rifiutato di far passare la carovana nonostante le pressioni del premier turco Erdogan, suscitando la disapprovazione di Galloway il quale ha dichiarato :“Questo è il più strano Natale che abbiamo mai avuto, 500 persone insieme a 210 veicoli e centinaia di tonnellate di aiuti di prima necessità per una popolazione assediata, sono stati bloccati dalle autorità egiziane, nel giorno di Natale". 





