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Mostre; Carte e Manoscritti per ricordare i viaggi da Venezia a Oriente |
ROMA - Antiche carte geografiche del XVI secolo, manoscritti rari e atlanti preziosi pubblicati tra il Rinascimento e l'Ottocento, intervallati da fotografie contemporanee: il tutto, per celebrare l'influenza che la Repubblica di Venezia ha avuto per secoli sul Mediterraneo orientale, dall'Adriatico all'Egitto fino a Costantinopoli.
E' il tema della mostra "Grande Venezia. Terre e genti, fino a Istanbul e Alessandria", che sarà ospitata a Palazzo delle Esposizioni di Roma, dal 30 settembre al 31 ottobre 2010, nell'ambito della terza edizione del Festival della Letteratura di Viaggio, dedicato quest'anno al tema "Verso Oriente, il Levante".
"Pezzi rarissimi", come racconta ad ANSAmed Simone Bozzato, segretario generale della Società Geografica Italiana, l'ente da cui provengono le carte e i manoscritti in mostra. Attraverso le 13 carte geografiche esposte e una dozzina tra libri e atlanti editi tra il XVI e il XIX secolo, i visitatori potranno ripercorrere itinerari, vie commerciali, scambi culturali e viaggi di scoperta sotto l'influenza della Grande Venezia.
"Tra le opere di maggiore prestigio - racconta Bozzato - c'é sicuramente il 'Viaggio da Venetia a Costantinopoli', cinquecentina di Giuseppe Rosaccio, di cui la Società Geografica italiana custodisce l'opera completa". "Un libro ricco di dettagli, dove l'autore descrive, tappa per tappa, le città che incontra lungo il suo itinerario, raccontandone usi e costumi".
Accanto all'originale, aggiunge, "ci sarà una riproduzione consultabile dal pubblico, che potrà davvero toccare con mano le carte". In mostra, prosegue, "anche 'L'Epitome du theatre du mondé di Abraham Ortelius (XVI secolo), 'La geografia di Claudio Tolomeo alessandrino (XVI secolo), l''Atlante Venetò di Vincenzo Maria Coronelli (XVII secolo) e quello di Gerardus Mercator (1632)", nonché il facsimile del portolano di Albino de Canepa, risalente alla fine del Quattrocento.
"Antico e moderno condivideranno la scena", sottolinea a sua volta Claudio Bocci, direttore sviluppo di Federculture, che insieme a Società Geografica promuove il Festival della Letteratura di Viaggio e la mostra di Palazzo delle Esposizioni. "Ci saranno circa sessanta scatti, realizzati da diversi autori, che mostrano città, persone e paesaggi in cui fino a oggi è possibile ritrovare i segni della presenza della Serenissima".
Infine, nel corso del Festival della Letteratura di viaggio (30 settembre-3 ottobre), ci sarà anche un focus sulla Turchia. "Nella Biblioteca della Società Geografica Italiana - anticipa Bozzato - presenteremo una importante antologia pubblicata proprio in occasione di questa manifestazione.
In essa, conclude, "sono raccolti i racconti, i disegni, gli atlanti, gli schizzi, le vecchie cartoline e fotografie di esploratori e viaggiatori italiani in Turchia tra il XVI e il XX secolo". (ANSAmed).(di Cristiana Missori)
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