RABAT- Un simposio internazionale sul tema "La memoria collettiva moresca del Mediterraneo", organizzato ieri a Rabat, in Marocco, ha posto l'attenzione sulla storia dei mori.
Si è insistito infatti sulla necessità di rivisitare, in modo sereno e costruttivo la storia dei mori, gli avvenimenti storici, sociali, i fattori politici e culturali che hanno arricchito la memoria collettiva del mondo mediterraneo e hanno contribuito all’ istituzione di un ponte di comunicazione tra le civiltà del nord e del sud.
Alla sessione di apertura del simposio organizzata dalla Società spagnola per i Beni Culturali, dalla Facoltà di Lettere e Filosofia di Rabat e dalla Fondazione Istituto Internazionale del Teatro Mediterraneo, si è posto l’accento su come la civiltà moresca abbia influenzato la Spagna e i paesi in cui si sono stanziati, tra cui il Marocco.
"L'integrazione dei mori ha rafforzato e dato vita ad una società cosmopolita e multiculturale, arricchendo i nuovi modelli di pensiero, la vita nei settori economico, sociale, culturale" ha detto El Harti, uno dei responsabili dell’organizzazione.
Il Mediterraneo è la culla delle civiltà e della conoscenza e deve ritornare ad essere il ponte dei popoli tra la sponda Nord e la sponda Sud.
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