ROMA - Una vecchia canzone diceva "Italia si, Italia no la terra dei….politici e dei loro polveroni". La situazione politica attuale italiana è rovente. Passa dal gossip, ai programmi cancellati e alle intercettazioni.
Sul web si legge: “La situazione politica italiana è caratterizzata da un alto livello di instabilità per il concomitante effetto di tre cause”. Solo tre?!?
La crisi economica, la crisi morale e la crisi all’interno dei partiti incapaci di adattarsi ai cambiamenti. E la crisi politica? La corsa alle regionali sembra una corsa all’ultimo sangue dalla Polverini a Vendola mentre tutti noi restiamo a guardare.
C’è chi dice che anche un’altra repubblica sia finita e non solo. Berlusconi tuona contro la magistratura e si autoproclama vittima del sistema.
I summit, i G8, i viaggi istituzionali etc. non sono altro che soldi tolti ai cittadini, quei cittadini che contribuiscono all’arricchimento dell’Italia ma che qualcuno naturalmente sperpera.
La cittadinanza sarà presa a punti come si fa con i regali al supermercato e prima di ottenerla si dovrà studiare bene la Costituzione ma sarà così anche per i nostri parlamentari? Chissà…!
Oltre che protestare sui tetti delle fabbriche, c’è un bisogno di un ritorno ai sani principi. Agli italiani non interessano le relazioni amorose, le intercettazioni o quant’altro, chiediamo una maggior serietà e soprattutto giustizia e meritocrazia.
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