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Piano Solare Mediterraneo: presentato a Bruxelles l'ambizioso progetto per le energie rinnovabili |
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Monday 16 February 2009
È stato presentato a Bruxelles, in chiusura della Settimana europea dell’Energia sostenibile, il Piano Solare Mediterraneo, l’ambizioso progetto per le energie rinnovabili dell’Unione Euromediterranea. L’Unione per il Mediterraneo nel Piano di azione quinquennale per l’energia si è prefissa tre obiettivi: 1)Migliorare l´armonizzazione e l´integrazione dei mercati dell´energia e la legislazione nella regione euro-mediterranea
2) Promuovere lo sviluppo sostenibile del settore energetico
3)Elaborare iniziative di interesse comune in settori chiave come lo sviluppo di infrastrutture, i finanziamenti degli investimenti e la ricerca.
In quest’ottica il progetto più vasto e più sentito è il PSM, a cui aderiscono ben 43 paesi e che è stato fortemente sostenuto dal presidente francese Nicolas Sarkozy.
I primi progetti del Piano dovrebbero partire dal biennio 2009-2010, cioè già dai prossimi mesi.
L'obiettivo principale è quello di installare 20 GigaWatt di capacità di energia rinnovabile nei paesi del Nord Africa e del Medio Oriente entro il 2020.
Di questa energia una parte servirà a soddisfare il fabbisogno locale, una parte verrà esportata nei paesi dell’Unione Europea.
Lo scopo finale è quello di portare al 20% la quota delle rinnovabili nel consumo globale di energia.
Per ottenere questi risultati è necessario un importante trasferimento di tecnologie dall’Unione Europea ai paesi del Sud del Mediterraneo, si spera di ottenere così un forte aumento della capacità industriale di questi paesi.
La sfida per l’Unione Euromediterranea è di rendere le rinnovabili davvero competitive rispetto alle fonti fossili, per arrivare ad una loro ulteriore diffusione e generalizzazione sulla spinta del mercato.
Alla conferenza di Bruxelles Philippe Lorec, esperto incaricato dal governo francese e funzionario del Ministero dell’Ecologia francese ha dichiarato che nel biennio 2010-2011, i primi progetti che si riuscirà a concludere dovrebbero arrivare, tutti insieme, a installare appena un GigaWatt di nuova capacità con centrali solari, eoliche e a biomasse, mentre nei nove anni successivi vi sarà uno sviluppo massiccio per installare i rimanenti 19 Gigawatt.
Intanto si sta predisponendo la struttura organizzativa che sceglierà tra i 130 progetti proposti per il biennio 2009-2010. Lorec ha affermato che ne verranno scelti una settantina con la seguente modalità: "Il Presidente francese e quello egiziano, che co-presiedono l'Unione Euromed nei prossimi due anni, invieranno una lettera a tutti i leader dei paesi del Sud, in cui chiederanno di scegliere quali dei progetti indicati considerano prioritari”.
Nella scelta dei progetti ci sarà un gruppo pilota di paesi (al momento Francia, Egitto, Marocco, Spagna, Italia, Germania) attenta al rispetto degli equilibri politici dell’Unione per il Mediterraneo.
Lorec ha inoltre dichiarato: “Ci saranno alcuni criteri da rispettare: un mix di pubblico e privato, un mix di tecnologie (fra solare, eolico, biomasse etc.), e l'esistenza di un 'portatore' del progetto, un interlocutore responsabile del sul suo avanzamento dal momento in cui saranno disponibili i finanziamenti”.
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