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ENERGIA SOLARE: DA DISCHI A TORRI QUATTRO STRUTTURE IN GARA PER UN MEGA IMPIANTO NEL DESERTO |
ROMA - Hanno forme futuriste i più innovativi impianti per produrre energia dalla luce del sole. Che siano già in uso o in fase di sperimentazione, le centrali solari del futuro, dai dischi-specchio alle torri che accumulano energia, appaiono come scenografie da film di fantascienza.
Proprio uno di questi impianti sarà costruito in Africa per il progetto 'Desertec' per il quale è stato firmato il 30 ottobre a Monaco di Baviera l'accordo tra le 12 società interessate e la fondazione 'Desertec'.
Una galleria fotografica, pubblicata sul sito di NewScientist, presenta, con suggestive foto, i quattro impianti solari tra cui si dovrà scegliere, spiegando pro e contro di ciascuno. - L'impianto americano National Solar Thermal Test Facility di Albuquerque, in New Mexico, è realizzato con dei dischi solari giganti che riflettono i raggi verso un braccio che sporge al centro del disco. All'estremità del braccio si trova un ricevitore che raccoglie il calore.
Tra i vantaggi di questo impianto ci sono la possibilità del disco di ruotare seguendo il sole e la capacità di operare ad altissime temperature. Con una struttura modulare e facilmente espandibile, questo impianto richiede poca acqua.
Tra i contro, invece, l'impossibilità di accumulare calore quindi di fornire energia in assenza del sole. - La centrale di Sanlucar la Mayor vicino Siviglia, in Spagna, conosciuta come PS10 e costruita dalla compagnia spagnola Abengoa Solar, è formata da un gigantesco 'monolite' che raccoglie i raggi riflessi da 624 specchi ruotanti.
La torre é alta 115 metri ed è sovrastata da un ricevitore e dalle turbine che producono energia. Tra i vantaggi di questo impianto ci sono la possibilità di operare ad alte temperature e di accumulare energia; tra gli svantaggi: l'enorme quantità di acqua che l'impianto richiede e il fatto che solo centrali molto grandi riescono ad essere efficienti a livello costo-beneficio. -
La centrale di Bakersfield, in California, conosciuta come Kimberlina e costruita dalla Ausra, è formata da un 'letto' gigante di pannelli posizionati in piano. La distesa di pannelli é sovrastata da tubi in cui scorre l'acqua che, con il vapore, muove turbine per una potenza fino a 5 Megawatts. Relativamente economico, questo impianto può essere adattato per accumulare l'energia.
Tra gli svantaggi: la bassa capacità di riflettere i raggi, che porta ad una minore efficienza dell'impianto, la mancanza di sviluppo commerciale e l'alta richiesta di acqua. - Il Nevada Solar One, nel deserto del Nevada, è una parabola gigante che produce 64 Megawatts di potenza, abbastanza per soddisfare 14.000 famiglie.
Costruito dalla spagnola Acciona, Solar Power è una centrale formata da 760 parabole con 182.000 specchi che concentrano i raggi in tubi collettori pieni di olio che, riscaldato, fa bollire l'acqua. E' un sistema ben sviluppato e commercialmente disponibile.
Può immagazzinare il calore e può dunque produrre energia anche in assenza di sole. Tra gli svantaggi c'é l'alta quantità richiesta di acqua. (ANSAmed).
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