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Marcegaglia: i sindacati “proteggono assenteisti cronici, ladri e fannulloni” |
ROMA- Bagarre sulla riforma del lavoro. La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia si è scagliata contro i sindacati; rei di ”proteggere assenteisti cronici, ladri e fannulloni”. Secca la risposta del segretario generale della Cgil Susanna Camusso: “la trovo estremamente offensiva”. Insorgono anche Cisl e Uill, mentre il Parlamento è sempre più diviso.
La riforma del lavoro tiene ancora col fiato sospeso migliaia di lavoratori. Dopo le ‘battute’ sulla “monotonia del posto fisso” del premier Monti e dei suoi Ministri, è arrivato anche il commento della Marcegaglia. Dal palco della convention di Federmeccanica, la leader di Confindustria ha detto: “vorremmo un sindacato che lotti al nostro fianco per tutelare il lavoro, ma che non protegga gli assenteisti cronici i ladri e tutti coloro che non fanno bene il proprio lavoro”. La presidente Marcegaglia ha poi sottolineato che le aziende vogliono “poter licenziare” tutelando l’articolo 18, solamente nei casi dei licenziamenti discriminatori.
Riflessione che ha scatenato subito le polemiche in tutte le sigle sindacali. “Sono affermazioni non vere che offendono il ruolo del sindacato confederale. Le smentisca”, si legge sulla pagina twitter della Cgil, a cui è seguita la replica della Camusso che ha trovato le parole della presidente di Confindustria “offensive”. Nel tentativo di stemperare gli animi, l’ex imprenditrice ha rettificato la sua dichiarazione spiegando che “non c’è nessuna mancanza di fiducia e/o d rispetto”, nei confronti dei sindacati, “con i quali stiamo conducendo una trattativa seria e costruttiva”.
Più pacata l’affermazione del Presidente della Cisl, Raffaele Bonanni che ha sottolineato, “non so di quale sindacato parla la Marcegaglia. La mia organizzazione si è sempre presa le proprie responsabilità di fronte alle scompostezze degli imprenditori e pure di alcune realtà sindacali”. Mentre il Segretario della Uill, Luigi Angeletti ha espresso lo stesso punto di vista e ha scherzato sull’affermazione, porgendo una domanda retorica al capo di Confindustria: “Gli imprenditori possono dire altrettanto?”
Discussioni che sono approdate anche tra gli schieramenti parlamentari. “Il Pdl chiederà al premier Monti di andare avanti con le riforme senza farsi condizionare”, ha annunciato al Tg5 Angelino Alfano, mentre l’ex ministro Brunetta ha dato ragione alla Marcegaglia rimproverandola però sulla tempistica: “magari le avesse dette con altrettanta verve nei mesi scorsi”. Ma per il candidato premier del Pd, Pier Luigi Bersani, ci vuole un’intesa bipartisan. “Senza un accordo tra governo e parti sociali, il percorso parlamentare dei provvedimenti sul mercato del lavoro diventerebbe molto complicato data la radicale divergenza di posizioni tra Pd e Pdl”.
Non sembra quindi sbloccarsi la discussione in merito alla ‘liberalizzazione’ del lavoro. Il premier potrebbe apporre la fiducia sul pacchetto-lavoro ma a quel punto difficilmente il Pd voterebbe compatto e per la prima volta potrebbero esserci parecchie defezioni tra le fila della sinistra moderata.
(Fonte foto: Il Messagero)
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