IL CAIRO- Egitto paese di sfruttamento del lavoro infantile. Una realtà triste, che s’inserisce nelle piaghe di un Paese in transizione, ma che non può né deve sfuggire agli occhi della comunità interna, come di quella internazionale.
Abu Bakr al-Guindy, direttore dell'Agenzia Nazionale di statistiche per la mobilitazione pubblica, ha dichiarato alla testata egiziana Al Masy Al Youm che oggi in Egitto esiste un esercito di “minori-lavoratori” pari a 1 milione 594 mila bambini, di età compresa tra i cinque e i diciassette anni. L’ 87,4 per cento di loro è indispensabile per assicurare almeno uno stipendio ai propri genitori.
Al-Guindy ha anche spiegato che le ragazze rappresentano il 21 per cento del totale del mercato del lavoro minorile, che si divide equamente tra Egitto continentale e delta del Nilo. Aldilà dei diversi compiti a cui sono sottoposti, tutti i bambini devono “vedersela con durissime condizioni di lavoro”.
Secondo Fadya Abdel Salam, direttore dell'Istituto di Pianificazione Nazionale, il mercato del lavoro infantile in Egitto sarebbe ancor più drammatico: le stime che ha a disposizione parlerebbero addirittura, di 2-3 milioni di bambini egiziani coinvolti.
(Fonte foto: Al Masry Al Youm)
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