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Siria; 133 morti in due giorni. Onu annuncia nuova missione con Lega Araba PDF Stampa E-mail
Sergio Andrianov   

siria-quinto-giorno-assedio-homsDAMASCO- Quinto giorno d’assedio per la città di Homs: 133 morti tra mercoledì e le prime ore di giovedì. A nulla sono serviti i colloqui con la delegazione russa per porre fine all’incessante sete di sangue del presidente Bashar Al-Assad che dall’inizio della rivolta ha tolto la vita a più di 6mila persone. Intanto arriva l’ennesimo appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite ed anche la Turchia invoca una repentina “soluzione”. 
 

Gli attivisti presenti nella città di Homs, a nord di Damasco, hanno riferito di una città messa a ferro e fuoco, con carri armati, aerei e soldati che hanno sparato indistintamente su miliziani dell’Esercito Libero siriano e su civili. La cittadina che è una dei principali focolai della rivolta, ha visto cadere per le strade 93 persone ieri e stamane 31. Sempre secondo gli attivisti, l’attacco ha interessato i quartieri sunniti dove l’offensiva di Assad ha lasciato sul terreno più di 500 bossoli di mortaio. La repressione sarebbe stata messa in atto dalle forze speciali del presidente, in quanto tra le forze regolamentari è sempre più forte l’ammutinamento. Nessun commento dall’agenzia di stampa statale, Sana,che ha inoltre precluso l’accesso a molti giornalisti stranieri. “Nelle ultime 24 ore abbiamo visto bombardare le periferie di Khalidiya, Bab Amr e Inshaat e poi sono giunti i carri armati del presidente”, ha raccontato via Skype Mohammad Hassan a Reuters.

APPELLO TURCO
 

Ankara che un tempo considerava Damasco un valido alleato, ora chiede le dimissioni di Assad. Secondo il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu: “è necessario trovare una soluzione con tutti i paesi che si stanno occupando della Siria, per questo stiamo lavorando affinché si crei un meeting per discutere di questi temi e porre fine alle violenze”.
 
ONU E LEGA ARABA UNITI PER LA MISSIONE IN SIRIA
 

Intanto nel Palazzo di Vetro dell’Onu, si sta lavorando per una missione congiunta con la Lega Araba. Il capo della Lega Araba ha contattato Ban Ki-Moon perché vuole “far tornare in Siria la missione degli osservatori della Lega araba e ha chiesto l'aiuto delle Nazioni Unite”, come ha spiegato il numero uno delle Nazioni Unite. Sul modello della precedente missione della Lega ma con una collaborazione diretta delle Nazioni Unite, la missione era stata sospesa  il 28 gennaio scorso a causa delle crescenti violenze da parte delle forze del regime nelle città siriane protagoniste delle rivolte di questi ultimi mesi. L’Opposizione siriana aveva bocciato l’idea della Lega in quanto “permette la perpetrazione delle violenze”.
 

La Siria è infervorata da quasi un anno dagli scontri tra forze presidenziali ed il Libero Esercito siriano. Anche se il presidente Obama ha detto che “è solo una questione di tempo” prima che il regime caschi, Assad è convinto che stroncando la resistenza di Homs si possa porre fine alle scorrerie “di gruppi terroristici”, come ha più volte voluto far credere all’Occidente. Cina e Russia hanno bocciato, la settimana scorsa, il piano di risoluzione che avrebbe dovuto allontanare Assad dal Paese, trasferendo i suoi poteri al vice che avrebbe dovuto portare la nazione a libere elezioni. Tra votazioni, meeting internazionali e condanne più o meno esplicite, Assad sembra seguire la massima machiavellica secondo cui: ‘è molto più sicuro essere temuti che amati’, almeno fino a questo momento.

(Fonte foto: Hurriyet) 


Giovedì 09 Febbraio 2012
 
Siria; notte mortale a Homs. 18 neonati prematuri morti per mancanza di corrente PDF Stampa E-mail
Graziana Coco   

2012289293224580_20DAMASCO- Altra notte di sangue e bombardamenti in Siria. Almeno 47 civili sono stati uccisi durante la notte dai pesanti bombardamenti effettuati dall'esercito siriano nella città di Homs, uno dei principali centri di protesta contro il regime del presidente Bashar al-Assad. Fonti vicine all'opposizione siriana, citate da Reuters, hanno sostenuto che la situazione è disastrosa, ormai è emergenza umanitaria a Homs proprio come è successo qualche tempo fa a Misurata, in Libia. 

"L'elettricità è stata accesa per breve tempo e siamo riusciti a contattare diversi distretti, gli attivisti sono riusciti a ricaricare la batteria del telefono. Abbiamo identificato 47 persone uccise a partire dalla mezzanotte", ha detto Mohammad Hassan un attivista dell'opposizione, contattato per telefono. Tre intere famiglie sono state sterminate nella notte dalle milizie del regime, ha detto l'Osservatorio siriano dei diritti umani. 

Il Consiglio nazionale siriano (CNS), la principale coalizione di opposizione, ha esortato la comunità internazionale ad "agire rapidamente" per "prevenire un altro massacro" a Homs, dove i bombardamenti hanno ucciso più di 230 morti, da sabato. La repressione ha causato la morte di oltre 6000 persone in 11 mesi di proteste.c35a0462-5223-11e1-8774-4f426bd23e09-493x328

COLPITO L'OSPEDALE PEDIATRICO

A Waar, uno dei quartieri più colpiti, c'è l'ospedale pediatrico al Walid. Secondo l'emittente al-Jazeera sarebbero morti 20 bambini. 18 erano neonati prematuri e sono rimasti vittime della mancanza di corrente in seguito ai bombardamenti. Anche l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), ha confermato il tragico evento. "Bab Amr è quasi distrutta. Non sappiamo quando anche l'edificio in cui siamo rifugiati sarà colpito", afferma un attivista di nome Juri. "La città è circondata da mezzi blindati e carri armati». Juri conferma che «nei quartieri di Homs ci sono membri dell'Esercito libero (dei disertori), ma hanno armi leggere come fucili automatici e mitragliatrici, non hanno la capacità di rispondere e di difenderci"

Il video girato dall'attivista Danny Abdul Dayem, mostra una bimba morta di due anni  in un ospedale da campo nel quartiere di Bab Amr, dopo essere stata colpita da un razzo. 

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"Alcune aree sono completamente assediate. Non c'è internet, né telefoni", ha detto un attivista di nome Al-Abdallah.

Mohammad Hassan, un altro attivista, ha detto che il bombardamento è stato intensificato all'alba, puntando sui quartieri di Bab Amr, al-Bayada, Khalidiyeh e Wadi al-Arab, tutto quelli che si sono ribellati ad Assad.

"Colpi di mortaio e razzi  non si sentono più ora, ma mitragliatrici pesanti e cannoni antiaerei sono ancora forti".

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I media statali hanno riferito che "gruppi terroristici armati" avevano attaccato posti di blocco della polizia a Homs e la raffineria di petrolio. "Gruppi terroristici armati hanno bombardato la raffineria di Homs, e due depositi di carburante sono in fiamme", ha diffuso la televisione siriana.

 
BAB AMR DISTRUTTA 

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Mercoledì 08 Febbraio 2012
 
Siria; Mosca alleata speciale di Damasco: militari russi accanto a quelli siriani PDF Stampa E-mail
redazione ilmediterraneo   

2011_Syria_soldierandgunDAMASCO- Mentre l'esercito bombarda la città di Homs e la violenza continua nel resto del Paese, dietro le quinte, gli alleati di Damasco cercano di guidare una transizione politica. 

In un articolo pubblicato su Le Figaro Des militaires russes omniprésents en Syrie, si evidenzia la stretta collaborazione della Russia con il regime di Assad.

Più che mai, la bandiera russa sventola accanto alla bandiera siriana all'ingresso della base navale di Tartus, sulla costa del Mediterraneo. Negli ultimi mesi, molti volontari della Marina militare russa sotto copertura sono stati inviati in Siria”, questa l’accusa fatta da un esperto militare francese in Medio Oriente. “Consiglieri militari e funzionari di intelligence, sono stati dispersi nell'esercito e in alcuni reparti di  Damasco".

"Sulla terra contro i ribelli, Bashar non avanza senza l’aiuto russo", dice un uomo d'affari franco-siriano a contatto con la gerarchia di sicurezza di Damasco. 


Mosca, in cambio del suo appoggio incrollabile, manifestato col veto sulla risoluzione ONU, avrebbe chiesto alcuni favori/concessioni che saranno al centro delle discussioni odierne, a Damasco,  tra Bashar al-Assad e il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov.

La Russia è sospettata di aver recentemente consegnato batterie antiaeree a Damasco, che teme i bombardamenti della NATO. Mosca ha inoltre firmato un accordo di 550 milioni di dollari per la fornitura di 36 aerei da addestramento e attacco leggero, Yak-130, ma la prima fornitura non è ancora avvenuta. Ma la cooperazione russa non si ferma solo all’aiuto militare.  Secondo quanto ancora riportato dall’articolo francese, nelle ultime settimane gli esperti russi supervisionano anche la riorganizzazione del partito Baath oltre a giocare un ruolo chiave nella transizione siriana.


 


Martedì 07 Febbraio 2012
 
Maltempo; Italia al gelo e sotto la neve PDF Stampa E-mail
redazione ilmediterraneo   

neveROMA- Europa al gelo. Continua la perturbazione di freddo siberiano che da oltre cinque giorni ha costretto gran parte d’Europa a fare i conti con molti disagi e problemi. Nonostante l’allerta, il bilancio delle vittime della morsa del freddo è alto: più di 260 vittime.

Aeroporti chiusi, voli e treni cancellato o in ritardo. Ma le previsioni per le prossime ora non fanno ben sperare. Steven Keates, meteorologo britannico, ha detto affermato che il freddo continuerà a interessare gran parte dei Paesi europei anche nelle prossime ore. “Sarà ancora molto freddo. Le temperature scenderanno ancora”.

La situazione più critica sarà in Europa meridionale e orientale, con rischio di altre nevicate in Italia, Grecia  per poi spostarsi nei Paesi dei Balcani.


Maltempo; POLEMICHE E MORTI IN ITALIA


Sono almeno 8 le vittime accertate nelle ultime 48 ore per emergenza maltempo. Intanto scoppiano le polemiche: stamane su tutta la stampa nazionale si sottolinea che anche questa volta non si è stati in grado di fare il possibile per provocare meno disagi. La polemica più accesa riguarda sicuramente Alemanno, apostrofato in questi giorni come “Aledanno”. Nonostante i pochi centimetri di neve caduti sulla capitale rispetto alle altre zone interne, non  si è riuscito a garantire un pronto intervento paralizzando un’intera metropoli.  Il Comune ha distribuito 2.500 pale e ha cosparso 2.000 tonnellate di sale sulle strade. Si circola a fatica a Roma mentre in alcune zone della provincia regna la paralisi. Ben 22mila famiglie sono senza energia elettrica da 48 ore. Ieri i Carabinieri hanno ricevuto 25 mila chiamate che sono intervenuti per portare persone dializzate in ospedale, per consegnare medicinali alle famiglie rimaste isolate. 


Maltempo; PREVISIONI 7 FEBBRAIO 2012

Precipitazioni: 
- da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia settentrionale, con quantitativi cumulati generalmente moderati;
- da isolate a sparse su resto del sud, Sardegna, Molise, Abruzzo, Lazio ed Umbria orientali, Marche, Emilia-Romagna, Liguria di levante, Appennino toscano, Lazio orientale e meridionale, Piemonte orientale, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati deboli. 
Nevicate: 
- a quote di pianura sulle regioni centro-settentrionali peninsulari;
- al di sopra dei 100/300 metri sulla Sardegna, Campania, Puglia, Calabria e Basilicata settentrionali;
- al di sopra di 400/600 m su resto Basilicata, Puglia e Calabria; 
- al di sopra dei 600/800 m sulla Sicilia.
Visibilità: ridotta durante le precipitazioni nevose.
Temperature: senza variazioni di rilievo, con persistenti gelate al nord e diffuse gelate notturne al centro.
Venti: forti dai quadranti settentrionali su tutte le regioni, con rinforzi di burrasca sull’alto Adriatico, sulle due isole maggiori, Puglia e settori ionici, Liguria e Toscana.
Mari: inizialmente agitati tutti i bacini, localmente molto agitati quelli meridionali; nel pomeriggio graduale attenuazione del moto ondoso.

previsioni-7-02-2012 


Martedì 07 Febbraio 2012
 
Siria; oltre 100 morti. Asma Al-Assad sostiene suo marito Bashar PDF Stampa E-mail
Graziana Coco   

bombardamenti-homsDAMASCO- Peggiora drammaticamente la situazione in Siria. Fuoco, kalashnikov, mitragliatrici e granate, sono state udite anche stamane nella città di Homs. Ieri, secondo quanto dichiarato dall’Osservatorio siriano dei diritti dell'uomo, sono state oltre 100 le vittime. Il tragico bilancio ha registrato la morte di 98 civili nei bombardamenti avvenuti a Homs nelle località di Rastane, Qousseir e Hula. Tredici civili sono stati uccisi nelle località della provincia di Idleb (nord-ovest), quindici nella provincia di Damasco e nella provincia di Aleppo.


L’ offensiva, ancora una volta negata dal regime, si è verificata alla vigilia di una visita programmata a Damasco dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, dopo aver posto, sabato, insieme alla Cina, il veto sulla risoluzione del ONU che condanna la repressione in Siria. 

Il ministero siriano degli Interni, oggi, ha dichiarato che il governo proseguirà le sue "operazioni" contro i "gruppi terroristici" sino al ripristino della "sicurezza e ordine".

Invece il Consiglio nazionale siriano (CNS), la principale coalizione di opposizione, ha esortato la comunità internazionale ad "agire rapidamente" per "prevenire un altro massacro" nelle zone colpite duramente , dai pesanti bombardamenti che hanno ucciso più di 230 morti dallo scorso sabato.


Siria; Mosca alleata speciale di Damasco: militari russi accanto a quelli siriani


Siria: perché Russia e Cina sostengono Assad?


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La moglie di Bashar al-Assad sostiene il marito: e-mail


La moglie del presidente siriano Bashar al-Assad, Asma al-Assad, la cui famiglia proviene dalla città di Homs, ha espresso il suo appoggio totale al marito. Le sue dichiarazioni sono state riportate dal Times nel corso di uno scambio di e-mail tra l'ufficio della signora Assad e la redazione del quotidiano britannico che per la prima volta da quando è iniziata la rivolta, lo scorso marzo, ha fatto dichiarazioni pubbliche.

"Il presidente è il presidente della Siria, non solo di una fazione dei siriani e ha il sostegno della first lady in questo ruolo", ha detto Asma al-Assad. "Io come first lady mi dedico ancora principalmente agli enti di beneficenza in cui sono impegnata da tempo, allo sviluppo rurale, e a sostenere per il presidente," si può ancora leggere. "In questi giorni, lei (Asma al-Assad), è inoltre attiva nella promozione del dialogo. Lei ascolta e consola le famiglie delle vittime di violenza". assad-mogli


Chi è Asma al-Assad


Asma al-Assad, 36 anni, nata in Inghilterra, è musulmana sunnita, e la sua famiglia è originaria di Homs. Carismatica ed ex consulente finanziario, laureata al King College di Londra, ha contribuito a rafforzare il regime di suo marito. Era praticamente scomparsa dalla vita pubblica a partire dallo scoppio della rivolta ed è stata criticata per il suo silenzio assunto sulla rivolta che ha provocato oltre 6.000 morti nel suo Paese. Asma al-Assad era apparsa il mese scorso con due dei suoi figli per supportare il marito durante una manifestazione a favore del regime siriano, senza però prendere la parlola.
 
Iniziativa turca

Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che la Turchia lancerà a breve una "nuova iniziativa" per la situazione in Siria dopo il blocco della risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. "Lanceremo una nuova iniziativa con i Paesi che sostengono le persone e non il regime", ha detto in Parlamento, senza specificare altro. 


(Fonte foto: Al-Jazeera) 


Martedì 07 Febbraio 2012
 
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