TIRANA- Presto i cittadini dell’Albania e della Bosnia- Erzegovina potranno entrare nei Paesi dell’area Schengen senza dover richiedere il visto d’ingresso da apporre al passaporto.
La proposta è attualmente al vaglio della Commissione Europea, e tuttavia ci sono ottime probabilità di concretizzare presto una norma valida da circa un anno anche per Serbia, Montenegro e Macedonia. Naturalmente si tratterà dell’abolizione del visto “per soggiorni di breve durata”, ovvero per un periodo massimo di 90 giorni, e dunque ne beneficerà chi viaggia per motivi di: turismo, missione, affari, invito e studio.
Per poter usufruire di tale esenzione sarà necessario il cosiddetto “passaporto biometrico”, che contiene al suo interno un microchip dove sono immagazzinate anche le impronte digitali.
Rimane chiaro che tali nuove norme valgono solo per chi viaggia, e non offrono la possibilità di soggiornare per più di tre mesi, o di trovare un lavoro: un cittadino albanese o bosniaco che voglia venire in Italia, dovrà comunque passare per l’iter del decreto flussi, ovvero la norma con cui il Governo stabilisce ogni anno quanti cittadini stranieri non comunitari possono entrare in Italia per motivi di lavoro.
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