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News - Politica

ELEZIONI ALBANIA: BERISHA IN TESTA NEGLI EXIT POLL

Italia Written by redazione ilmediterraneo
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TIRANA - Assegnano una vittoria di misura al Partito democratico del premier uscente Sali Berisha i primi exit poll delle elezioni legislative tenute ieri in Albania.

Stando alle interviste condotte su 12 mila elettori dall'istituto americano Zogby International, nel nuovo parlamento di Tirana il Pd si aggiudicherà 69 seggi contro i 55 del Partito socialista del sindaco di Tirana, Edi Rama, ossia due in meno dei 71 seggi richiesti per avere il controllo certo dell'Assemblea.

Nella storia della giovane democrazia albanese è la prima volta che si fa uso degli exit poll e i protagonisti della vita politica e della competizione elettorale hanno guardato a questo strumento con una certa diffidenza. Dopo la pubblicazione dei primi dati, i socialisti hanno subito messo le mani avanti ed hanno detto di non fidarsi più di tanto delle indicazioni che li davano come sconfitti.

La giornata elettorale è filata via abbastanza tranquilla. I seggi sono stati aperti dalle 07.00 di ieri mattina e hanno chiuso formalmente alle 19. Le operazioni di voto però si sono prolungate in molte circoscrizioni per dare a tutti la possibilità di esprimere il loro suffragio. I pronostici parlavano di uno scontro serrato tra il premier Berisha (Partito democratico), ultimo esponente della vecchia classe politica post comunista, e il sindaco di Tirana Edi Rama (Partito Socialista).

Al voto erano chiamati 3,1 milioni di elettori per designare 140 deputati tra oltre 3800 candidati di 34 partiti e quattro coalizioni politiche. I risultati definitivi non si avranno prima di giovedì. Per la grande novità degli exit poll tre televisioni albanesi si sono rivolte a istituti specializzati come la Zogby International americana, l'italiana Ipr Marketing e la Gani Bobi, un centro del Kosovo. Lo spoglio delle schede viene supervisionato da 66 apposite commissioni elettorali. Oltre 500 osservatori internazionali di Odihr,(l'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, Osce) hanno vigilato sulla regolarità del voto e seguono anche le operazioni di scrutino. (ANSAmed).
 


Monday 29 June 2009


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