
ROMA - Sono rientrate in Italia le salme dei due militari uccisi in Afghanistan. Proprio in queste ore si sta svolgendo la cerimonia di saluto delle autorità italiane. Napolitano ha sostato in silenzio davanti alle bare toccandole con le mani.
Subito dopo, il saluto dei corazzieri in un silenzio di dolore assoluto. Presenti anche il presidente del Senato Schifani e il Ministro La Russa. Dalle 15 alle 16 sarà allestita la camera ardente solo per i familiari. I solenni funerali avranno luogo alle 18,00 presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma.
Il corteo di militari e familiari sotto la pioggia ha dato l’ultimo saluto ai due militari uccisi nell’attentato a Herat. L’esplosione è avvenuta quando i militari non si trovavano a bordo dei lince. Le due salme sono dirette all'ospedale militare Celio a Roma, dove sarà allestita nel primo pomeriggio la camera ardente privata.
La Russa ha rivelato che e' stato il primo maresciallo Mauro Gigli, poi morto nell'attacco insieme al caporal maggiore Pierdavide De Cillis, a salvare la vita al capitano Federica Luciani. ''E' stato il maresciallo Gigli che col suo corpo ha fatto scudo per evitare piu' gravi conseguenze al capitano Luciani, poi rimasta solo lievemente ferita nell'attentato'' ha spiegato La Russa, che ha anche comunicato ''con grande orgoglio la determinazione del capitano Luciani di non voler lasciare la zona e la sua decisione di rimanere in azione".
(In foto: il maresciallo Gigli e il caporal maggiore De Cillis)
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