MADRID- Che dorma tranquillo il neo astro nascente della politica italiana, alias Renzo Bossi. Data la sua scarsa competenza con la lingua di Dante, il giovane trota avrebbe fatto bene a stare muto come un pesce. Non a caso. Invece niente da fare: continua imperterrito ad allietare i satiri di tutta la blogosfera, cimentandosi con improbabili risultati di pubblico e critica in generose rivisitazioni dell’italiano.
L’ultima, orami arci-nota trasfigurazione riguarda il verbo “proseguire”, che lui ha deciso di ri-coniare in proséguere.
Come molti sapranno, prima di guadagnare 12mila euro al mese come consigliere nelle fila politiche della Regione Lombardia, l’aulico giovinotto è stato ripetutamente bocciato agli esami di maturità: ma per il suo ancor più celebre padre si trattò di una cospirazione frutto degli scrutini selvaggi di quei “mediocri insegnanti di origine meridionale”, rei di aver colonizzato e insozzato le scuole padane.
Renzo non è solo…
Ebbene, come dicevamo, il nostro Renzo può stare tranquillo, perché per la serie strafalcioni & figuroni di politici e sedicenti tali, c’è chi è riuscito a far peggio di lui. Parliamo della signora Esperanza Aguirre, volto noto in terra iberica per essere la governatrice della comunità autonoma di Madrid.
Neanche a farlo apposta, a proposito di insegnanti e scuola pubblica, la lady di ferro del Partido Popular è incappata come il nostro amico padano in una sonora bocciatura senza possibilità d’appello.
In pratica la Aguirre aveva pensato bene di inaugurare l’anno scolastico spagnolo (peraltro già martoriato pesantemente da tagli alla pubblica istruzione), inviando una missiva di cortesia ai professori di Madrid e provincia. Il caso ha voluto che oltre a fargli gli auguri di rito, la governatrice volesse cogliere l’occasione di comunicar loro gentilmente che avrebbero dovuto allungare la giornata lavorativa senza alcun aumento di stipendio.
I cari prof evidentemente non hanno gradito molto il contenuto della letterina, ma soprattutto l’ingenua Aguirre non aveva fatto i conti con un tic sempre in agguato tra chi si occupa di bacchette, lavagne e dintorni: la deformazione professionale.
Penna rossa alla mano, gli insegnanti madrileni hanno fatto quel che ogni bravo maestro fa: correggere il compitino e restituirlo all’alunno. Beh in questo caso qualcuno tra gli 11mila prof avrà ecceduto nella solerzia consegnando il testo anche ai giornali. Ma questa è un’inezia. Ciò che conta è che da oggi la Aguirre stia più attenta ad onorare la lingua di Cervantes.
Ma cosa avrà mai scritto di tanto obbrobrioso la prima donna a diventare ministro in un governo spagnolo?
Sembra innanzitutto che la signora Aguirre ami usare le parole maiuscole in modo assolutamente indiscriminato. Ma non solo: nell’epistola mancano diversi accenti sia nell’avverbio más, che nelle coniugazioni verbali iráo está. Errori pesantucci se si pensa che in spagnolo l’accento grafico non va mai omesso, pena ambiguità nel significato della parola stessa.
Un momento, ma questa libertà di accentare in modo pedestre ci ricorda tanto qualcuno…..ma si, è proprio lei: Mariastella Gelmini!
Errori cult della Gelmini
Qualche tempo addietro fu proprio la nostra Ministra della Pubblica Istruzione a incappare in un clamoroso svarione: in un discorso alla Camera la donna più temuta dai precari della scuola parlò pubblicamente di “egìda” e solo dopo una valanga di fischi (e qualche suggeritore dell’ultimo minuto) si corresse. Fu sempre la Gelmini a parlare poi con zelo vibrante del problema de “i carceri minorili” in una dichiarazione al Tg1.
Non ci resta che concludere con le parole della Aguirre, a cui va tutta la nostra italica comprensione: "A peor educación, más paro", ovvero “ A scarsa istruzione, corrisponde maggiore disoccupazione”.
Sarà come lei dice, eppure (almeno nel nostro paese) molti politici continuano a lavorare…
MADRID- Bossi e l’occhio del ciclope. È il titolo di un mito di satira post-moderna? Non esattamente. L’occhio del ciclone euromediterraneo è oggi un vortice di instabilità e alleanze friabili.
ROMA - Dopo il successo della rivoluzione dei gelsomini in Tunisia e del Movimento 6 aprile in Egitto, altri Paesi Mediterranei stanno cercando soluzioni, altrettanto creative, con personaggi e interpreti vari ed eventuali, per organizzare manifestazioni e movimenti con nomi originali e cause sui generis. Sconcertato dalla notizia, il senatore Maurizio Gasparri ha dichiarato: “Non bastava quello che ha combinato la nipote di Mubarak? Ora pure i generi ci si mettono a fare proteste di piazza? E poi con tutte le mogli che hanno gli arabi, sai quanti parenti saranno?”.
ROMA - Dopo la prova di conoscenza linguistica, voluta dal Ministero dell’Interno come requisito fondamentale per ottenere il “permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo”, il Governo Italiano (o quel che ne resta) sta studiando una serie di esami correlati che appurino la piena acquisizione della lingua italiana.
ROMA- Ricordate il recente “editto della minigonna” in quel di Castellammare di Stabia? Un mesetto fa il sindaco della cittadina napoletana Luigi Bobbio, aveva imposto una taglia (è il caso di dire) su uno degli indumenti simbolo del femminismo.