Thursday 17 May 2012 16:57:16
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Edilizia: nel 2011 il 48% delle imprese riduce il fatturato rispetto al 2010

ITALIA - redazione ilmediterraneo
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IMU; Comuni contro l’imposta sugli immobili. Monti “E’ evasione non pagare”

Italia - Tiziana Alterio
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Draghi; misure urgenti per la crescita con riforme strutturali

Italia - Tiziana Alterio
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Sviluppo del Mezzogiorno: 36 stimoli dal Salento

Italia - Francesco Lenoci
ITALIA - redazione ilmediterraneo
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Industria: fatturato e ordinativi in calo del 13,2%

ROMA- Febbraio nero per le industrie italiane. Secondo i nuovi dati Istat su ordinativi e fatturato delle industrie, a  febbraio si è registrato un calo del 13,2% rispetto allo stesso mese del 2011 mentre il fatturato registra una flessione dello 0,7%.  Nella media degli ultimi tre mesi gli…
Italia - Paolo Liebman
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In tempi di crisi la (ir)responsabilità di Confindustria

ROMA - Emma Marcegaglia torna ad invocare una revisione dell’accordo circa la riforma del mercato del lavoro adducendo “preoccupazioni espresse da centinaia di imprese”. In materia di flessibilità, con il solito piglio e lo stile confindustriale d’ordinanza. Eppure, in sede di trattativa Mario…
ITALIA - redazione ilmediterraneo
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Lo Sviluppo del Mezzogiorno: proposte e contributi delle Camere di…

LECCE - Mercoledì 18 aprile 2012 a partire dalle 9:30, a Lecce, presso il Teatro Paisiello in Via Giuseppe Palmieri 83, si svolgerà l’incontro “Lo sviluppo del Mezzogiorno: proposte e contributi delle Camere di Commercio”. Il seminario, promosso da Unioncamere e dalla Camera di Commercio di Lecce,…
ITALIA - redazione ilmediterraneo
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Italia; Costa Smeralda in mano al Qatar

ROMA- Ottantotto chilometri per un ammontare che potrebbe superare i 320 milioni di euro. E’ questa l’offerta dell'emiro del Qatar, Hamad bin Kalifa al-Thani che vorrebbe strappare la magnifica costiera italiana al multimiliardario libanese Tom Barrack.  La notizia si è appresa nella tarda serata…
ITALIA - redazione ilmediterraneo
Giordania
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Napolitano in Giordania per rafforzare cooperazione economica

AMMAN- Agenda fitta di appuntamenti per il presidente Giorgio Napolitano, giunto ieri notte ad Amman per una visita di tre giorni in Giordania insieme al ministro degli Esteri Giulio Terzi.  Il capo dello Stato ha incontrato oggi  il re Abdallah II e dalla regina Rania. Napolitano ha sottolineato…
ITALIA - redazione ilmediterraneo
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Palestina; Hamas stanzia 769 milioni per il budget 2012

GAZA CITY- Hamas ha annunciato il budget per il 2012. Secondo quanto riportato da Al Arabya e Bloomberg, lo schieramento palestinese che ha vinto le scorse elezioni ha approvato un bilancio da 769 milioni di dollari; in netto rialzo rispetto ai 630 dello scorso anno.  Il capo della commissione…
ITALIA - redazione ilmediterraneo
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Italia in recessione. Passera: “durerà per tutto il 2012”

ROMA- Per tutto il 2012 l’Italia sarà in recessione. A parlare è il ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera che dalla commissione Bilancio della Camera ha fatto in punto sulle iniziative del Governo e sulla situazione attuale del Paese.  2012: ANNO DI RECESSIONE  Il ministro non ha…



Thursday 17 May 2012

rajoyMADRID- Inizia la scalata spagnola del nuovo Presidente Rajoy. Dopo la vittoria alle elezioni avvenute lo scorso 20 novembre, Rajoy, ieri nel suo discorso in Parlamento, ha sottolineato la necessità di un impegno concreto e comune.

Il neo primo ministro ha promesso che la priorità assoluta del Governo sarà  “fermare l'emorragia della disoccupazione e stimolare la ripresa dell'economia”.

Il  leader del PP, dopo sette anni e mezzo di opposizione, ora ha un compito ben preciso: risollevare l’economia spagnola e non far della Spagna “una nuova Grecia”.

Il piano d’azione di Mr. Rajoy è chiaro: ridurre di 16,5 miliardi di euro la differenza tra entrate e uscite di tutte le amministrazioni nel prossimo anno per soddisfare i requisiti dell'UE. Tuttavia, i dati sono provvisori, e come ha sottolineato, ci saranno ulteriori tagli concreti.


"RAJOY MANI DI FORBICI": TAGLI


Mariano Rajoy, ha preparato gli spagnoli a un periodo “di sangue, sudore e lacrime”, come scrive stamane El Mundo.

Come il premier italiano Mario Monti che aveva annunciato una manovra di lacrime e sangue, anche Rajoy non ha avuto problemi nell’affermare che tutto, ad eccezione delle pensioni che saranno valutate in seguito senza nascondere l’intenzione di abolire il pensionamento anticipato, sarà sottoposto all'azione delle forbici. Nel suo discorso di investitura ha affrontato subito la questione "più drammatica": la situazione economica e5,4 milioni di disoccupati. “Nel Paese  ci sono 5,4 milioni di persone senza lavoro e il 46% dei giovani non trova un posto e il tasso di disoccupazione ha superato il 21,5 per cento”.


LE MISURE


Rajoy interverrà con urgenza in tre aree: stabilità di bilancio che sarà la prima legge approvata dal governo, completare la riforma del settore finanziario nei primi sei mesi dell'anno e altre riforme strutturali che comprendono una riforma del settore pubblico.

Il nuovo governo si impegnerà ad attuare un "ridimensionamento del settore pubblico e del personale". Fin dall'inizio, non saranno ripristinati i posti vacanti nel settore pubblico, tranne per le Forze di Sicurezza di Stato e servizi di base. Inoltre ci saranno sgravi per il primo impiego: agevolazioni fiscali alle imprese per ogni giovane alla prima occupazione messo sotto contratto.

Per quanto riguarda le tasse, Rajoy ha confermato i punti del suo programma elettorale: istituire un sistema di compensazione dei debiti tra le imprese e il governo.

Per quanto riguarda l'educazione, il futuro presidente ha avanzato l'obiettivo di promuovere il bilinguismo nel sistema educativo e ha confermato di voler istituire un diploma di maturità dalla durata triennale.

Anche la riforma della giustizia è stata affrontata nel discorso inaugurale. Rajoy ha manifestato l'intenzione di voler affrontare immediatamente il sistema della giustizia, in dialogo con l'opposizione.

 Sulla salute, l'Amministratore Delegato si impegnerà a cercare un patto di Stato per stabilire un portafoglio di base dei servizi sanitari con finanziamenti garantiti per tutti i cittadini, facendo intravedere comunque dei tagli anche in questo settore.  


RAJOY E’ OTTIMISTA


La Spagna si è impegnata a ridurre il deficit al 4,4% del Pil nel 2012 ma i popolari di Rajoy  ereditano una situazione difficile con un deficit superiore al 6%.  Le ultime frasi del suo discorso, durato un'ora e 20 minuti, hanno voluto però infondere coraggio.

"Sarà una sfida, sarà difficile, è molto faticoso, ma vale la pena provarci" ha sentenziato prima della fine. "Mi appello a tutti voi, con umiltà, e chiedo l'aiuto di tutti, in cambio offro di difendere l'unità, il dialogo senza sosta per garantire equità nella distribuzione degli oneri".

“Sbagliano coloro che pensano che la Spagna non sarà in grado di fare le riforme necessarie e uscire da questo periodo così drammatico”, ha aggiunto.

(Fonte foto: El Mundo)


Tuesday 20 December 2011
 

bandiera italiaROMA - testo integrale dell'art 1 del decreto "Salva Italia" del governo Monti.

1. In considerazione della esigenza di rilanciare lo sviluppo economico del Paese e fornire un aiuto alla crescita mediante una riduzione della imposizione sui redditi derivanti dal finanziamento con capitale di rischio, nonche' per ridurre lo squilibrio del trattamento fiscale tra imprese che si finanziano con debito ed imprese che si finanziano con capitale proprio, e rafforzare, quindi, la struttura patrimoniale delle imprese e del sistema produttivo italiano, ai fini della determinazione del reddito complessivo netto dichiarato dalle societa' e dagli enti indicati nell'articolo 73, comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e' ammesso in deduzione un importo corrispondente al rendimento nozionale del nuovo capitale proprio, secondo le disposizioni dei commi da 2 a 8. Per le societa' e gli enti commerciali di cui all'articolo 73, comma 1, lettera d), del citato
testo unico le disposizioni del presente articolo si applicano relativamente alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato.
2. Il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio e' valutato mediante applicazione dell'aliquota percentuale individuata con il provvedimento di cui al comma 3 alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2010.
3. Dal quarto periodo di imposta l'aliquota percentuale per il calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio e' determinata con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da emanare entro il 31 gennaio di ogni anno, tenendo conto dei rendimenti finanziari medi dei titoli obbligazionari pubblici,
aumentabili di ulteriori tre punti percentuali a titolo di compensazione del maggior rischio.In via transitoria, per il primo triennio di applicazione, l'aliquota e' fissata al 3 per cento.
4. La parte del rendimento nozionale che supera il reddito complessivo netto dichiarato e' computata in aumento dell'importo deducibile dal reddito dei periodi d'imposta successivi.
5. Il capitale proprio esistente alla chiusura dell'esercizio in corso nel primo anno di applicazione della disposizione e' costituito dal patrimonio netto risultante dal relativo bilancio, senza tener conto dell'utile del medesimo esercizio. Rilevano come variazioni in aumento i conferimenti in denaro nonche' gli utili accantonati a
riserva ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili; come variazioni in diminuzione: a) le riduzioni del patrimonio netto con attribuzione, a qualsiasi titolo, ai soci o partecipanti; b) gli acquisti di partecipazioni in societa' controllate; c) gli acquisti di aziende o di rami di aziende.
6. Gli incrementi derivanti da conferimenti in denaro rilevano a partire dalla data del versamento; quelli derivanti
dall'accantonamento di utili a partire dall'inizio dell'esercizio in cui le relative riserve sono formate. I decrementi rilevano a partire dall'inizio dell'esercizio in cui si sono verificati. Per le aziende e le societa' di nuova costituzione si considera incremento tutto il patrimonio conferito.
7. Il presente articolo si applica anche al reddito d'impresa di persone fisiche, societa' in nome collettivo e in accomandita semplice in regime di contabilita' ordinaria, con le modalita' stabilite con il decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze di cui al comma 8 in modo da assicurare un beneficio conforme a quello garantito ai soggetti di cui al comma 1.
8. Le disposizioni di attuazione del presente articolo sono emanate con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Con lo stesso provvedimento possono essere stabilite disposizioni aventi finalita' antielusiva specifica.
9. Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2011.


Tuesday 20 December 2011
 

contatore luceROMA - Da gennaio le tariffe di luce e gas potrebbero aumentare. Lo annuncia Nomisma Energia parlando di un aumento per ciascuna famiglia italiana di circa 53 euro all’anno. Una vera e propria stangata per le famiglie italiane dopo il rincaro dei prezzi della benzina e l’ingresso della tassa sulla prima casa.

Dal primo gennaio le tariffe elettriche dovrebbero crescere del 4,8%, con un aumento di 0,8 centesimi al chilowattora che - spiega Davide Tabarelli, esperto tariffario di Nomisma Energia - per una famiglia 'tipo' (2.400 chilowattora consumati l'anno e 3 kw di potenza impegnata) si tradurrebbero in un aumento di 21,5 euro su base annua. Per il gas, invece, è atteso un aumento del 2,7%. Vale a dire 2,3 centesimi al metro cubo che per la stessa famiglia 'tipo' (1.400 metri cubi di metano consumati in un anno) comporterà un aggravio di quasi 32 euro annui.

“L'Energia è il bene più tartassato per i consumatori finali", aggiunge l'esperto di Nomisma Energia, sottolineando che se le previsioni trovassero conferma nell'aggiornamento tariffario dell'Autority per l'Energia per il primo trimestre 2012, atteso entro fine mese, si tratterebbe del quinto aumento trimestrale consecutivo per il gas e del terzo rincaro delle bollette elettriche in un anno.


Monday 19 December 2011
 

soldiROMA- Seminano ancora terrore le agenzie di rating in zona euro. Ieri Standard and Poor’s (S&P) ha diffuso una nota nella quale si sostiene che secondo le loro previsioni ci sarà una "modesta ripresa" negli Stati Uniti mentre una "lieve recessione" nella zona euro nel 2012.

 

Nella nota “Market Intellect: Earnings Expectations For 2011 And 2012 In The U.S. And Europe”, viene affermato che "i problemi del debito pubblico pesano su un miglioramento futuro dell’Europa”.

S&P non ha fornito una previsione quantitativa, ma ha sostenuto che "L'incapacità di risolvere i problemi del debito pubblico in Europa e negli Stati Uniti potrebbe causare una crisi più marcata. I beni immobiliari, l'occupazione e la fiducia dei consumatori rimangono le aree di maggior interesse per le economie sviluppate".

Anche se l'economia americana appare in via di ripresa, la crisi del debito sovrano in Europa continua a pesare su entrambe le economie, mantenendo la volatilità dei mercati azionari”, conclude S&P. 


Thursday 15 December 2011
 

scioperogenerale1ROMA- Sciopero generale contro una manovra considerata “iniqua” e “ingiusta”. Invece di risolvere la crisi e sollevare l’economia italiana il Governo continua a mettere le mani nelle tasche della maggior parte degli italiani.  Ed è per questo che i principali sindacati italiani hanno indetto uno sciopero generale di tre ore ad esclusione del personale dei trasporti pubblici e dei servizi essenziali che protesteranno invece lunedì prossimo. Il Premier Monti mantiene la sua linea di fermezza dopo l’incontro avuto ieri sera con i leader dei sindacati e non convince i sindacati a fermare lo sciopero.


LE DICHIARAZIONI DOPO L’INCONTRO CON MONTI


CAMUSSO, Segretario Generale della CGIL. “Lo sciopero è confermato. Il Governo non ha dato una risposta "nel merito" alle istanze dei sindacati, ma ha fornito solo un generico impegno. Il governo ha difeso la sua impostazione sulla manovra e ha cercato di argomentare, senza convincerci, che sarebbe stata una manovra equilibrata. Per questo abbiamo confermato lo sciopero".

BONANNI, Segretario Generale della CISL . “La condizione che vive il Paese è molto grave e bisogna agire rapidamente, ha detto Monti, e ne siamo convinti ma le posizioni restano distanti perché bisogna trovare soluzioni con senso di equità, che sono cose concrete. Ci vuole ancora più equità. Se si fa saltare la concertazione si crea un grave danno all'Italia. Se sarà un percorso di guerra nei prossimi mesi, voglio capire chi dovrà provvedere alla coesione sociale nel paese, a stringere le persone, quelle che lavorano, intorno a un paese che ha bisogno di essere sostenuto. La politica sarà in difficoltà e dovrà ricorrere al voto di fiducia”.

ANGELETTI,  Segretario Generale UIL. “Del tutto insoddisfacente l’incontro con Monti. Il governo ci ha spiegato che esiste il problema dei mercati e bisogna recuperare credibilità"

Camusso, Bonanni, Angeletti e Centrella si sono dati appuntamento in piazza Montecitorio per far sentire la voce di lavoratori e pensionati, i primi colpiti dai pesanti tagli fatti dall’esecutivo tecnico.

Le forti preoccupazioni espresse negli ultimi giorni da CGIL, CISL e UIL sulle conseguenze e sulle prospettive di sviluppo del Paese hanno portato a chiedere a tutti i lavoratori e le lavoratrici di astenersi per tre ore dal lavoro.


ELENCO DELLE MOBILITAZIONI NELLE PRINCIPALI PIAZZE ITALIANE


Alto Adige
Bolzano - Dalle ore 10.30 presidio davanti al Commissariato del Governo

Basilicata
Dalle ore 11 presidi davanti alle Prefetture di Matera e Potenza

Calabria
Catanzaro Presidio unitario alle ore 16 in Piazza Prefettura con lo slogan 'illuminare Monti'. Il sit in sarà caraterizzato da una fiaccolata e seguirà un incontro con il Prefetto.

Campania
Presidi davanti alle Prefetture di Napoli, Salerno, Benevento, Avellino eCaserta

Emilia Romagna
Reggio Emilia - manifestazione provinciale con partenza alle ore 9 da Viale Montegrappa, comizio conclusivo in Piazza Prampolini.
Modena - Corteo della CGIL di Modena con partenza alle ore 9.30 da via Canaletto (nei pressi dell'ex mercato bestiame). La manifestazione si concluderà in piazza Grande.

Lazio
Roma - I presidi davanti al Parlamento si articoleranno nel modo seguente: giorno 12 e 16 dicembre presso Piazza Montecitorio dalle ore 16 alle ore 19; 13 e 14 dicembre presso Piazza della Rotonda (Pantheon) dalle 16 alle ore 19; 15 dicembre presso Piazza SS. Apostoli dalle ore 10 alle 12; 17 dicembre Piazza Montecitorio dalle 9,30 alle 13

Liguria
Genova. Concentramento del corteo è previsto per le ore 8.30 davanti alla Stazione di Genova Principe e da lì i manifestanti si sposteranno sino davanti alla Prefettura di Genova dove l’arrivo è previsto per le ore 10. Le Organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro con il Signor Prefetto di Genova.
La Spezia. Manifestazione cittadina, il concentramento è previsto alle ore 10 in Piazza Europa, l'arrivo in Piazza del Bastione.

Savona.  Manifestazione unitaria con concentramento alle ore 9 in piazza Sisto IV e corteo con presidio sotto la Prefettura.
Imperia. Presidio di Protesta davanti alla Prefettura di Imperia alle ore 10.

Lombardia
Bergamo - Presidio ore 10 in P.za Vittorio Veneto.
Como - Presidio ore 10.30 davanti alla Prefettura in Via Volta
Cremona - Presidio  ore 15 in P.za Roma
Lecco - Presidio ore 15 in P.za XX Settembre
Legnano - Presidio ore 10.30 in P.za Mercato a Magenta
Lodi - Presidio ore 16 in P.za Castello
Mantova - Presidio ore 9.30 in P.za Mantegna
Milano - Manifestazione della CGIL: presidio ore 9.30 P.zza della ScalaPresidio unitario alle ore 16 davanti alla Prefettura, in C.so Monforte. 
Pavia - Presidio ore 15.30 davanti alla Prefettura  in P.za Guicciardi
Sondrio - Presidio ore 9.30 in Piazza Campello
Valcamonica - Presidio ore 10 nel piazzale di fronte al BIM, a Breno
Varese - Presidio ore 9.30 in P.za Garibaldino                        
Brescia -  Manifestazione della CGIL: corteo alle ore 9 da P.za Garibaldi a P.za della Loggia.
Brianza - Sciopero lunedì 12 e presidio giovedì 15 alle ore 17.30 in P.za San Paolo a Monza. 

Puglia
Presidi davanti alle Prefetture.
Lecce - Presidio davanti alla Prefettura a partire dalle ore 11 
Foggia - Sit-in unitario davanti alla Prefettura con distribuzione di materiale informativo, consegna al Prefetto del documento unitario. Al sit-in è prevista la presenza di diversi sindaci con i relativi gonfaloni.
BAT - A Barletta presidio unitario in Piazza Real Monte di Pietà alle ore 10.

Sardegna
Presidi davanti alle Prefetture e incontri con i Prefetti.
Cagliari - Presidio con appuntamento alle ore 9 presso Piazza del Carmine, antistante al Palazzo del Governo, Parteciperanno delegazioni dei territori di Cagliari, del Medio Campidano e del Sulcis-Iglesiente. 

Toscana
Firenze - Manifestazione con concentramento in Piazza Indipendenza alle ore 9.00.
Empoli - manifestazione in Piazza della Vittoria dalle ore 9.30
Borgo San Lorenzo - Assemblea presso il Foro Boario in Via caduti di Montelungo dalle ore 9 alle 12.

Trentino
Trento - Dalle ore 11 presidio davanti al Commissariato del Governo in via Santa Croce a Trento

Veneto
Venezia - Il concentramento del corteo è previsto per le ore 15.30 presso Campo San Maurizio
Belluno - Presidio a partire dalle ore 15.30 davanti alla Prefettura.
Treviso - Assemblea aperta dalle ore 15 in Piazza Borsa e volantinaggi davanti alle zone industriali e centri commerciali dalle ore 10 alle ore 13.
Padova - Presidio in Piazza Garibaldi a partire dalle ore 15. Previsto per le ore 11 un incontro con i Parlamentari e alle ore 17 il Prefetto.
Vicenza - Ore 16 presidio davanti alla Prefettura. Presidi anche a Bassano in Piazza della Libertà e a Schio in Piazza Statuto sempre dalle ore 16.
Verona - Il corteo partirà da Piazza Isolo alle ore 14.30. 
Rovigo - Presidio a partire dalle ore 15.30 davanti alla Prefettura in via Celio.



PROPOSTE DI MODIFICA DI CGIL, CISL E UIL AL DECRETO

LEGGE 4 DICEMBRE 2011


CGIL, CISL e UIL ritengono che la manovra economica presentata dal Governo non risponda ai

criteri di equità e crescita che, insieme al rigore, sono stati enunciati dallo stesso Presidente del

Consiglio. 

Sul versante dell’equità, a pagare  sono sempre gli stessi, lavoratori, pensionati ed i ceti medi. Su

questi ricade il blocco della rivalutazione delle  pensioni, l’aumento della tassazione sulla prima

casa, dell’addizionale regionale Irpef, dell’Iva, delle accise sui carburanti. 

Sul versante della crescita, le  politiche sono poche e scarsamente selettive ed in particolare

l’assenza di un intervento fiscale a favore dei redditi di lavoratori, pensionati e delle famiglie rischia

di accentuare la dinamica recessiva dell’economia. 

Sull’occupazione dei giovani e delle donne le misure previste sono esclusivamente simboliche. 

Sulle pensioni si continua a fare cassa nonostante l’equilibrio finanziario del sistema previdenziale.

Si penalizzano pesantemente le pensioni, i lavoratori e le lavoratrici con un’eccessiva accelerazione

sulle anzianità di pensionamento, si colpiscono i lavoratori già coinvolti nelle crisi aziendali o che

hanno perso il lavoro. 

Mancano invece misure tese a far pagare chi non ha mai pagato e chi ha di più. Bisogna perseguire

con convinzione una svolta epocale nella lotta all’evasione fiscale e prevedere una tassazione sui

grandi patrimoni mobiliari ed immobiliari. 

CGIL, CISL e UIL, nel presentare alcune proposte di modifica alla Commissione Bilancio,

chiedono a tutti i gruppi parlamentari di sostenere i cambiamenti proposti. 

Nel merito CGIL, CISL e UIL ritengono necessario  apportare le seguenti modifiche al testo del

Decreto Legge in corso di conversione:

Misure di Carattere Previdenziale

Indicizzazione dei trattamenti pensionistici al costo della vita

Ripristinare il sistema di indicizzazione attualmente in vigore.

Modifica al testo

All’articolo 24 eliminare l’intero comma 25

Pensione di anzianità (pensione anticipata)

Riconoscere ai fini del diritto a pensione una maggiore gradualità nell’abolizione delle cosiddette

“quote” – somma di età anagrafica ed età contributiva -  per l’accesso al pensionamento di anzianità

rispetto ai requisiti previsti per la pensione di vecchiaia.

1Equiparare il requisito contributivo richiesto per l’accesso al pensionamento a prescindere dall’età

anagrafica a 41 anni e 1 mese dal 2012 sia per gli uomini che per le donne.

Eliminare, ai fini dell’accesso al pensionamento a prescindere dall’età anagrafica (41 anni e 1

mese), la penalizzazione (2%) attualmente prevista per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni;

eliminazione dell’aggancio del requisito contributivo – a prescindere dall’età anagrafica –

all’aumento dell’aspettativa di vita.

Modifica al testo

Al comma 10 dell’articolo 24 dopo  le parole “è consentito esclusivamente se risulta maturata

un’anzianità contributiva di” eliminare le parole 42 anni e 1 mese per gli uomini e”. Dopo le parole

“ 41 anni e 1 mese” eliminare le parole “per le donne”.

All’articolo 24, comma 10 eliminare dalle parole “sulla quota di trattamento…” fino a “al numero

di mesi.”

All’articolo 24, comma 12, eliminare l’inciso “nonché al requisito contributivo di cui al comma 10” 

All’articolo 24, comma 12, all’ultimo periodo eliminare le parole dal “al citato articolo” fino a “la

parola “anagrafici”” (eliminare lettere a), b) e c) comma 12)

Pensione di Vecchiaia

Introdurre una maggiore gradualità nell’accesso al pensionamento di vecchiaia delle lavoratrici.

Modifica al testo

All’articolo 24, comma 6, lettera a) riformulare il periodo da “62 anni per le lavoratrici” fino a “1°

gennaio 2018” nel modo seguente “61 anni e 6 mesi per le lavoratrici dipendenti la cui pensione è

liquidata a carico dell’AGO e delle forme sostitutive della medesima. Tale requisito anagrafico è

fissato a 62 anni e 6 mesi a decorrere dal 1°gennaio 2014, a 63 anni e 6 mesi a decorrere dal primo

gennaio 2016, a 65 anni a decorrere dal 1°gennaio 2018 e a 66 anni a decorrere dal 1°gennaio

2020.”

Esenzioni

Eliminazione del limite di 50.000 unità ai fini delle esenzioni dalle nuove disposizioni in materia di

requisiti di accesso al pensionamento per i lavoratori collocati in mobilità, mobilità lunga, in esodo

e titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi  di solidarietà di settore, autorizzati alla

prosecuzione volontaria della contribuzione e in esonero ex art. 72 c.1 D.L n. 112/2008.

Prevedere, per tutti i lavoratori disoccupati che  hanno già concluso il periodo di fruizione degli

ammortizzatori sociali, strumenti di sostegno al reddito che possano accompagnare gli interessati

fino all’accesso al pensionamento.

Modifica al testo

Al comma 14 dell’articolo 24 dopo la parola “nonché” eliminare le parole “nei limiti del numero di

50.000 lavoratori beneficiari”

Eliminare il comma 15 dell’articolo 24

23

Lavori Usuranti

Conservare la possibilità di anticipo fino a tre anni dei requisiti di accesso al pensionamento rispetto

all’attuale sistema delle “quote” date dalla somma di età anagrafica ed età contributiva.

Prevedere un aggiornamento della normativa sui lavori particolarmente faticosi e pesanti – d.lgs. n.

67/2011 – ampliando la platea dei potenziali beneficiari.

Aumento delle aliquote per i lavoratori autonomi

Aumento di almeno 4 punti percentuali delle aliquote di contribuzione previste per i lavoratori

autonomi, commercianti ed artigiani, iscritti alle gestioni INPS e per coltivatori diretti, coloni e

mezzadri iscritti alla relativa gestione INPS.


Misure di Carattere Fiscale

Imu

Innalzare la soglia di detrazione prevista sull’abitazione principale dai 200 euro previsti dal decreto

a 500 euro. 

Rendere progressiva l’imposta, introducendo aliquote differenziate a partire dalla seconda casa.

Lotta all’evasione

Le proposte avanzate trovano copertura attraverso:

 misure concrete di lotta all’evasione fiscale che va accompagnata con una specifica

strumentazione, a partire dalla riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti a 500

euro a fronte dei 1.000 previsti e dal recupero di risorse sfuggite a causa dell’evasione

fiscale;

 meccanismi di contrasto di interessi “compratore – fornitore di beni o servizi”, che renda

“sconveniente” anche per il compratore la mancata emissione della ricevuta fiscale o della

fattura, con il riconoscimento di detrazioni fiscali sulle spese per servizi e famiglie. 

Modifica al testo

All’articolo 12, comma 1 dopo le parole “sono adeguate all’importo di” sostituire le parole “euro mille” con le parole “euro cinquecento". 


Monday 12 December 2011
 
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