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ROMA- Sciopero generale contro una manovra considerata “iniqua” e “ingiusta”. Invece di risolvere la crisi e sollevare l’economia italiana il Governo continua a mettere le mani nelle tasche della maggior parte degli italiani. Ed è per questo che i principali sindacati italiani hanno indetto uno sciopero generale di tre ore ad esclusione del personale dei trasporti pubblici e dei servizi essenziali che protesteranno invece lunedì prossimo. Il Premier Monti mantiene la sua linea di fermezza dopo l’incontro avuto ieri sera con i leader dei sindacati e non convince i sindacati a fermare lo sciopero.
LE DICHIARAZIONI DOPO L’INCONTRO CON MONTI
CAMUSSO, Segretario Generale della CGIL. “Lo sciopero è confermato. Il Governo non ha dato una risposta "nel merito" alle istanze dei sindacati, ma ha fornito solo un generico impegno. Il governo ha difeso la sua impostazione sulla manovra e ha cercato di argomentare, senza convincerci, che sarebbe stata una manovra equilibrata. Per questo abbiamo confermato lo sciopero".
BONANNI, Segretario Generale della CISL . “La condizione che vive il Paese è molto grave e bisogna agire rapidamente, ha detto Monti, e ne siamo convinti ma le posizioni restano distanti perché bisogna trovare soluzioni con senso di equità, che sono cose concrete. Ci vuole ancora più equità. Se si fa saltare la concertazione si crea un grave danno all'Italia. Se sarà un percorso di guerra nei prossimi mesi, voglio capire chi dovrà provvedere alla coesione sociale nel paese, a stringere le persone, quelle che lavorano, intorno a un paese che ha bisogno di essere sostenuto. La politica sarà in difficoltà e dovrà ricorrere al voto di fiducia”.
ANGELETTI, Segretario Generale UIL. “Del tutto insoddisfacente l’incontro con Monti. Il governo ci ha spiegato che esiste il problema dei mercati e bisogna recuperare credibilità"
Camusso, Bonanni, Angeletti e Centrella si sono dati appuntamento in piazza Montecitorio per far sentire la voce di lavoratori e pensionati, i primi colpiti dai pesanti tagli fatti dall’esecutivo tecnico.
Le forti preoccupazioni espresse negli ultimi giorni da CGIL, CISL e UIL sulle conseguenze e sulle prospettive di sviluppo del Paese hanno portato a chiedere a tutti i lavoratori e le lavoratrici di astenersi per tre ore dal lavoro.
ELENCO DELLE MOBILITAZIONI NELLE PRINCIPALI PIAZZE ITALIANE
Alto Adige Bolzano - Dalle ore 10.30 presidio davanti al Commissariato del Governo
Basilicata Dalle ore 11 presidi davanti alle Prefetture di Matera e Potenza
Calabria Catanzaro - Presidio unitario alle ore 16 in Piazza Prefettura con lo slogan 'illuminare Monti'. Il sit in sarà caraterizzato da una fiaccolata e seguirà un incontro con il Prefetto.
Campania Presidi davanti alle Prefetture di Napoli, Salerno, Benevento, Avellino eCaserta
Emilia Romagna Reggio Emilia - manifestazione provinciale con partenza alle ore 9 da Viale Montegrappa, comizio conclusivo in Piazza Prampolini. Modena - Corteo della CGIL di Modena con partenza alle ore 9.30 da via Canaletto (nei pressi dell'ex mercato bestiame). La manifestazione si concluderà in piazza Grande.
Lazio Roma - I presidi davanti al Parlamento si articoleranno nel modo seguente: giorno 12 e 16 dicembre presso Piazza Montecitorio dalle ore 16 alle ore 19; 13 e 14 dicembre presso Piazza della Rotonda (Pantheon) dalle 16 alle ore 19; 15 dicembre presso Piazza SS. Apostoli dalle ore 10 alle 12; 17 dicembre Piazza Montecitorio dalle 9,30 alle 13 Liguria Genova. Concentramento del corteo è previsto per le ore 8.30 davanti alla Stazione di Genova Principe e da lì i manifestanti si sposteranno sino davanti alla Prefettura di Genova dove l’arrivo è previsto per le ore 10. Le Organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro con il Signor Prefetto di Genova. La Spezia. Manifestazione cittadina, il concentramento è previsto alle ore 10 in Piazza Europa, l'arrivo in Piazza del Bastione.
Savona. Manifestazione unitaria con concentramento alle ore 9 in piazza Sisto IV e corteo con presidio sotto la Prefettura. Imperia. Presidio di Protesta davanti alla Prefettura di Imperia alle ore 10. Lombardia Bergamo - Presidio ore 10 in P.za Vittorio Veneto. Como - Presidio ore 10.30 davanti alla Prefettura in Via Volta Cremona - Presidio ore 15 in P.za Roma Lecco - Presidio ore 15 in P.za XX Settembre Legnano - Presidio ore 10.30 in P.za Mercato a Magenta Lodi - Presidio ore 16 in P.za Castello Mantova - Presidio ore 9.30 in P.za Mantegna Milano - Manifestazione della CGIL: presidio ore 9.30 P.zza della ScalaPresidio unitario alle ore 16 davanti alla Prefettura, in C.so Monforte. Pavia - Presidio ore 15.30 davanti alla Prefettura in P.za Guicciardi Sondrio - Presidio ore 9.30 in Piazza Campello Valcamonica - Presidio ore 10 nel piazzale di fronte al BIM, a Breno Varese - Presidio ore 9.30 in P.za Garibaldino Brescia - Manifestazione della CGIL: corteo alle ore 9 da P.za Garibaldi a P.za della Loggia. Brianza - Sciopero lunedì 12 e presidio giovedì 15 alle ore 17.30 in P.za San Paolo a Monza.
Puglia Presidi davanti alle Prefetture. Lecce - Presidio davanti alla Prefettura a partire dalle ore 11 Foggia - Sit-in unitario davanti alla Prefettura con distribuzione di materiale informativo, consegna al Prefetto del documento unitario. Al sit-in è prevista la presenza di diversi sindaci con i relativi gonfaloni. BAT - A Barletta presidio unitario in Piazza Real Monte di Pietà alle ore 10.
Sardegna Presidi davanti alle Prefetture e incontri con i Prefetti. Cagliari - Presidio con appuntamento alle ore 9 presso Piazza del Carmine, antistante al Palazzo del Governo, Parteciperanno delegazioni dei territori di Cagliari, del Medio Campidano e del Sulcis-Iglesiente.
Toscana Firenze - Manifestazione con concentramento in Piazza Indipendenza alle ore 9.00. Empoli - manifestazione in Piazza della Vittoria dalle ore 9.30 Borgo San Lorenzo - Assemblea presso il Foro Boario in Via caduti di Montelungo dalle ore 9 alle 12.
Trentino Trento - Dalle ore 11 presidio davanti al Commissariato del Governo in via Santa Croce a Trento
Veneto Venezia - Il concentramento del corteo è previsto per le ore 15.30 presso Campo San Maurizio Belluno - Presidio a partire dalle ore 15.30 davanti alla Prefettura. Treviso - Assemblea aperta dalle ore 15 in Piazza Borsa e volantinaggi davanti alle zone industriali e centri commerciali dalle ore 10 alle ore 13. Padova - Presidio in Piazza Garibaldi a partire dalle ore 15. Previsto per le ore 11 un incontro con i Parlamentari e alle ore 17 il Prefetto. Vicenza - Ore 16 presidio davanti alla Prefettura. Presidi anche a Bassano in Piazza della Libertà e a Schio in Piazza Statuto sempre dalle ore 16. Verona - Il corteo partirà da Piazza Isolo alle ore 14.30. Rovigo - Presidio a partire dalle ore 15.30 davanti alla Prefettura in via Celio.
PROPOSTE DI MODIFICA DI CGIL, CISL E UIL AL DECRETO
LEGGE 4 DICEMBRE 2011
CGIL, CISL e UIL ritengono che la manovra economica presentata dal Governo non risponda ai
criteri di equità e crescita che, insieme al rigore, sono stati enunciati dallo stesso Presidente del
Consiglio.
Sul versante dell’equità, a pagare sono sempre gli stessi, lavoratori, pensionati ed i ceti medi. Su
questi ricade il blocco della rivalutazione delle pensioni, l’aumento della tassazione sulla prima
casa, dell’addizionale regionale Irpef, dell’Iva, delle accise sui carburanti.
Sul versante della crescita, le politiche sono poche e scarsamente selettive ed in particolare
l’assenza di un intervento fiscale a favore dei redditi di lavoratori, pensionati e delle famiglie rischia
di accentuare la dinamica recessiva dell’economia.
Sull’occupazione dei giovani e delle donne le misure previste sono esclusivamente simboliche.
Sulle pensioni si continua a fare cassa nonostante l’equilibrio finanziario del sistema previdenziale.
Si penalizzano pesantemente le pensioni, i lavoratori e le lavoratrici con un’eccessiva accelerazione
sulle anzianità di pensionamento, si colpiscono i lavoratori già coinvolti nelle crisi aziendali o che
hanno perso il lavoro.
Mancano invece misure tese a far pagare chi non ha mai pagato e chi ha di più. Bisogna perseguire
con convinzione una svolta epocale nella lotta all’evasione fiscale e prevedere una tassazione sui
grandi patrimoni mobiliari ed immobiliari.
CGIL, CISL e UIL, nel presentare alcune proposte di modifica alla Commissione Bilancio,
chiedono a tutti i gruppi parlamentari di sostenere i cambiamenti proposti.
Nel merito CGIL, CISL e UIL ritengono necessario apportare le seguenti modifiche al testo del
Decreto Legge in corso di conversione:
Misure di Carattere Previdenziale
Indicizzazione dei trattamenti pensionistici al costo della vita
Ripristinare il sistema di indicizzazione attualmente in vigore.
Modifica al testo
All’articolo 24 eliminare l’intero comma 25
Pensione di anzianità (pensione anticipata)
Riconoscere ai fini del diritto a pensione una maggiore gradualità nell’abolizione delle cosiddette
“quote” – somma di età anagrafica ed età contributiva - per l’accesso al pensionamento di anzianità
rispetto ai requisiti previsti per la pensione di vecchiaia.
1Equiparare il requisito contributivo richiesto per l’accesso al pensionamento a prescindere dall’età
anagrafica a 41 anni e 1 mese dal 2012 sia per gli uomini che per le donne.
Eliminare, ai fini dell’accesso al pensionamento a prescindere dall’età anagrafica (41 anni e 1
mese), la penalizzazione (2%) attualmente prevista per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni;
eliminazione dell’aggancio del requisito contributivo – a prescindere dall’età anagrafica –
all’aumento dell’aspettativa di vita.
Modifica al testo
Al comma 10 dell’articolo 24 dopo le parole “è consentito esclusivamente se risulta maturata
un’anzianità contributiva di” eliminare le parole 42 anni e 1 mese per gli uomini e”. Dopo le parole
“ 41 anni e 1 mese” eliminare le parole “per le donne”.
All’articolo 24, comma 10 eliminare dalle parole “sulla quota di trattamento…” fino a “al numero
di mesi.”
All’articolo 24, comma 12, eliminare l’inciso “nonché al requisito contributivo di cui al comma 10”
All’articolo 24, comma 12, all’ultimo periodo eliminare le parole dal “al citato articolo” fino a “la
parola “anagrafici”” (eliminare lettere a), b) e c) comma 12)
Pensione di Vecchiaia
Introdurre una maggiore gradualità nell’accesso al pensionamento di vecchiaia delle lavoratrici.
Modifica al testo
All’articolo 24, comma 6, lettera a) riformulare il periodo da “62 anni per le lavoratrici” fino a “1°
gennaio 2018” nel modo seguente “61 anni e 6 mesi per le lavoratrici dipendenti la cui pensione è
liquidata a carico dell’AGO e delle forme sostitutive della medesima. Tale requisito anagrafico è
fissato a 62 anni e 6 mesi a decorrere dal 1°gennaio 2014, a 63 anni e 6 mesi a decorrere dal primo
gennaio 2016, a 65 anni a decorrere dal 1°gennaio 2018 e a 66 anni a decorrere dal 1°gennaio
2020.”
Esenzioni
Eliminazione del limite di 50.000 unità ai fini delle esenzioni dalle nuove disposizioni in materia di
requisiti di accesso al pensionamento per i lavoratori collocati in mobilità, mobilità lunga, in esodo
e titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore, autorizzati alla
prosecuzione volontaria della contribuzione e in esonero ex art. 72 c.1 D.L n. 112/2008.
Prevedere, per tutti i lavoratori disoccupati che hanno già concluso il periodo di fruizione degli
ammortizzatori sociali, strumenti di sostegno al reddito che possano accompagnare gli interessati
fino all’accesso al pensionamento.
Modifica al testo
Al comma 14 dell’articolo 24 dopo la parola “nonché” eliminare le parole “nei limiti del numero di
50.000 lavoratori beneficiari”
Eliminare il comma 15 dell’articolo 24
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Lavori Usuranti
Conservare la possibilità di anticipo fino a tre anni dei requisiti di accesso al pensionamento rispetto
all’attuale sistema delle “quote” date dalla somma di età anagrafica ed età contributiva.
Prevedere un aggiornamento della normativa sui lavori particolarmente faticosi e pesanti – d.lgs. n.
67/2011 – ampliando la platea dei potenziali beneficiari.
Aumento delle aliquote per i lavoratori autonomi
Aumento di almeno 4 punti percentuali delle aliquote di contribuzione previste per i lavoratori
autonomi, commercianti ed artigiani, iscritti alle gestioni INPS e per coltivatori diretti, coloni e
mezzadri iscritti alla relativa gestione INPS.
Misure di Carattere Fiscale
Imu
Innalzare la soglia di detrazione prevista sull’abitazione principale dai 200 euro previsti dal decreto
a 500 euro.
Rendere progressiva l’imposta, introducendo aliquote differenziate a partire dalla seconda casa.
Lotta all’evasione
Le proposte avanzate trovano copertura attraverso:
misure concrete di lotta all’evasione fiscale che va accompagnata con una specifica
strumentazione, a partire dalla riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti a 500
euro a fronte dei 1.000 previsti e dal recupero di risorse sfuggite a causa dell’evasione
fiscale;
meccanismi di contrasto di interessi “compratore – fornitore di beni o servizi”, che renda
“sconveniente” anche per il compratore la mancata emissione della ricevuta fiscale o della
fattura, con il riconoscimento di detrazioni fiscali sulle spese per servizi e famiglie.
Modifica al testo
All’articolo 12, comma 1 dopo le parole “sono adeguate all’importo di” sostituire le parole “euro mille” con le parole “euro cinquecento".
Monday 12 December 2011
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