Thursday 17 May 2012 16:52:21
CONTATTI LOGINREGISTRATI
English Italiano
Testata
Egitto
Egitto
News - Diritti Umani

Egitto: verso il sì ad aborto e a sterilizzazione per povertà

Italia Written by redazione ilmediterraneo
Print PDF

IL CAIRO - Potrebbe avere un effetto deflagrante, non soltanto per le sue implicazioni religiose, la decisione di una commissione del parlamento egiziano che autorizza le donne a potere chiedere di abortire o di farsi sterilizzare per ragioni di salute o perché, nel caso di probabile nascita di bimbi affetti da malformazioni, non in condizioni economiche di curarli.

La commissione ha fatto proprio un disegno di legge, presentato dal Ministero della Sanità. La notizia è stata riferita dal quotidiano filogovernativo Al Gomhouriya, secondo il quale il disegno di legge prevede che la richiesta di aborto o sterilizzazione passi per il giudizio di un comitato scientifico, composto da tre medici, che deve attestare che la richiedente sia affetta da una malattia che comporterebbe per i nascituri delle malformazioni o handicap.

Secondo Al Gomhouriya, il presidente della commissione, nonché decano del sindacato dei medici, Hamdi el Sayed, ha difeso il progetto e lo ha giustificato per le "condizioni di vita difficile che impediscono alle madri di allevare dignitosamente i loro figli o di sostenere i costi per la cura di malattie gravi".

La decisione della commissione giunge nelle stesse ore in cui il presidente della Corte dei conti egiziana, Gawdat el Malt, ha annunciato che il tasso di povertà in Egitto si attesta al 23,4%, nel momento le autorità egiziane sembrano individuare la "demografia galoppante" tra le principali cause dei problemi economici e sociali del Paese, quali appunto la povertà. Secondo il quotidiano filogovernativo Al Ahram, el Malt, che ha parlato davanti al Parlamento e che si riferiva ad un rapporto della Banca mondiale, ha precisato che "il tasso di povertà è salito dal 20% nel corso dell'anno 2007-2008 al 23,4% nel corso dell'anno 2008-2009.

El Malt ha sottolineato che "la povertà è un fenomeno rurale in Egitto", dove il 77% dei poveri abitano in campagna. "L'Egitto occupa l'82/mo posto nella lista dei 135 Paesi più poveri al mondo", ha aggiunto Al Malt, secondo il quotidiano indipendente al Masri El Yom.

Il presidente della Corte dei conti ha ugualmente criticato l'elevato tasso di inflazione, che si attesta al 16,2% nel 2009, contro il 5% del 2005 e ha affermato che "la maggioranza dei cittadini non sono capaci di sopportare la vertiginosa crescita dei prezzi". El Masri El Yom riferisce anche una dichiarazione con cui il ministro della Solidarietà sociale, Ali Messelhi, ha annunciato una serie di misure destinate a lottare contro la demografia galoppante in Egitto, definita una "bomba a scoppio ritardato che minaccia il futuro dell'Egitto".

Messelhi ha aggiunto che queste misure intendono privare per le famiglie gli aiuti statali per il terzo figlio e anche quelli previsti per le famiglie numerose.

Il ministro ha detto, in sostanza, che fare molti figli non sarà il modo per ottenere aiuti e sovvenzioni, quali quelli legati all'insegnamento gratuito. Messelhi ha detto, nel corso della visita in un villaggio del nord-et del Paese, che "le classi più ricche limitano le nascite e si accontentano di due figli", che "il numero di figli nelle classi medie varia da tre a 5", mentre nelle classi più povere il numero passa da 7 a 9. (ANSAmed).
 


Monday 22 March 2010


Comments



B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Name *     
Email (For verification & Replies)     
Iscriviti alla News Letter     
URL      Code  
Submit Comment