Thursday 17 May 2012 16:44:42
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News - Dialogo interreligioso

Egitto; segnali di distensione religiosa: via libera alla costruzione di chiese copte

Italia Written by Maria Del Vecchio
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granCatedral-Copta-sanmarcosegiptoIL CAIRO- Buone notizie per chi professa la fede cristiana in Egitto. Dopo la tragedia della chiesa copta di Saint Minas, in cui 15 persone hanno perso la vita a causa di una violenza paradossale quanto inspiegabile, oggi arriva una disposizione governativa all’insegna della convivenza interreligiosa.

Il Governo provvisorio ha revocato il divieto di costruire nuove chiese cristiano-copte e ha annunciato che presto saranno riaperte le 48 chiuse durante gli anni del regime Mubarak. Inoltre, quest’ultimo aveva emanato un decreto che proibiva ogni tipo di manifestazione dinnanzi a luoghi sacri: le nuove disposizioni abrogano tale legge e aprono un ulteriore margine di libertà alla comunità cristiana, che costituisce il 10% della popolazione egiziana.

Il governo provvisorio del primo ministro Essam Sharaf ha annunciato di “essere pronto entro un mese a varare una legislazione molto più flessibile di quella in vigore con Hosni Mubarak, tale da eliminare le restrizioni alla costruzione di chiese”.

La normativa verrà curata da un apposito comitato di giustizia con l’incarico di “opporsi fortemente al dilagare dell'odio e del settarismo”, come si legge in un comunicato.

A distanza di una settimana dalla vera e propria guerriglia ingaggiata tra copti e musulmani salafiti a Imbava (quartiere povero del Cairo), sui giornali egiziani si continua a stigmatizzare l’accaduto e soprattutto coloro che "volutamente fomenterebbero in maniera strumentale" le divergenze religiose a scopi politici.

Il quotidiano egiziano Al Ahram dedica diversi approfondimenti alla questione: “Il settarismo ha mostrato la sua brutta faccia” si legge in uno dei titoli.alt

Un reportage sul proselitismo salafita ad opera della stessa testata ripercorre la storia di tale comunità religiosa appartenente al mondo Islamico.

Sebbene la maggioranza dei fedeli abbia aderito all'ala moderata dei Fratelli Musulmani, ci sono ancora diverse scuole di pensiero all’interno della comunità stessa.
In particolare ci sarebbe il gruppo dei “salatiti attivisti”, operanti in modo autonomo dagli anni ’70, che hanno una visione maggiormente conservatrice del credo islamico.

Sostenitori del velo per le donne, assertori convinti della morigeratezza culturale e dell’importanza per i governanti di seguire comunque alla lettera i dettami coranici, al punto tale da condannare di apostasia i leader politici che a loro avviso non rispettano in toto la religione.

Manifestazione di tolleranza religiosa in Piazza Tahrir

Proprio oggi, inoltre, nella ormai nota Piazza Tahrir, migliaia di egiziani hanno manifestato per 'l'Unità nazionale' tra musulmani e cristiani: un enorme striscione, con una croce e una mezzaluna intrecciate - simboli del cristianesimo e dell'Islam - è stato appeso tra due palazzi della piazza. Le immagini sono state trasmesse in diretta dalla tv di Stato.alt


 


Friday 13 May 2011


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