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Mediterraid 2011: tra arte digitale, politica e social network "religiosi" le tappe in Grecia e Turchia

Italia Written by redazione ilmediterraneo
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mediterraid2011-logoROMA- Proseguono le tappe di Mediterraid 2011. Fino al 30 luglio  cinque viaggiatori a bordo di una jeep percorreranno 22 mila km di cultura digitale per mappare linguaggi, culture e tecnologie del bacino Mediterraneo.

LE PRIME TAPPE: GRECIA E TURCHIA

Sono state la politica e la religione le protagoniste delle tappe in Grecia del Mediterraid, ma sempre tenendo presente il tratto caratterizzante di questa ricerca “on the road”, ovvero i nuovi media e come questi cambino (e abbiano in effetti già cambiato) il nostro modo di intendere anche due elementi così decisivi della nostra vita.

A Patrasso lo staff di Mediterriad ha visitato la sede di ST. Andrew's Church, la Chiesa ortodossa più importante di Grecia e tra le più grandi dei Balcani. E' proprio la Chiesa di Patrasso ad aver creato un portale, Patras Church, con integrata web television in onda h24. Il portale consente, inoltre, di scaricare i video relativi ai sermoni più rilevanti e di scaricare in mp3 i cori Gospel, che ogni settimana si possono ascoltare dal vivo in chiesa. Un nuovo modo di vivere la religione, che piace ai fedeli e avvicina i più giovani: tutti i fedeli intervistati conoscono il sito e lo utilizzano frequentemente.

Pagina sul portale Rai: http://www.mediterraid.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-344c68da-b46a-4dfc-8da0-2301365da252.html

Video Youtube: http://youtu.be/VurX_iZnyyE

La tappa di Atene ha visto lo staff di Mediterriad tra i manifestanti di piazza Syntagma che protestano contro il piano di  Austerity del Governo, che prevede tagli su salari e pensioni in cambio di 110 miliardi di euro che l'Unione europea dilazionerebbe allo Stato ellenico in tre anni. Le interviste ai manifestanti sottolineano l’importanza del web in questa protesta, organizzata proprio attraverso la rete, e in particolare Facebook, sulla scorta dell’esperienza degli Indignados spagnoli.

Pagina sul portale Rai: http://www.mediterraid.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-af6a61b4-8827-467b-aa7f-09d5c0f6db7b.html

Video Youtube: http://youtu.be/tRTOUzeGLgo (la protesta) http://youtu.be/azqfoWQRTnA (intervista)

Le tappe in Turchia del Mediterraid ci stanno portando e ci riporteranno anche all’arte, ma sempre con i riflettori puntati sui social network e il digitale, e come per tutto il viaggio ad essere protagonisti non saranno solo personaggi noti ma anche persone comuni.

Ma la prima apparizione mediatica in Turchia ha visto lo staff di Mediterraid nell’insolita veste di intervistati: il nostro arrivo a Istanbul è stato infatti segnalato alla Televisione di Stato Turca, la  TRT Kurumsal (http://www.tv15.it/channel/europa/turchia/  - TRT World Live http://bit.ly/kSxO2g  fb http://on.fb.me/lF2WNo) che dedica un ampio spazio, all’interno dei propri palinsesti, all’impresa del Mediterraid, e realizza un’intervista dedicata a questa avventura on the road.

È invece un “cielo di libri” quello che accoglie lo staff di Mediterraid nel foyer del Moder Art Museum. La parola scritta appesa a sottilissimi fili invisibili crea una scenografia assai suggestiva e ci ricorda che nessuna nuova tecnologia della comunicazione potrà farci dimenticare con quale mezzo la sapienza umana si è diffusa nei secoli.

e la curatrice ci spiega il messaggio: la modernità sta insidiando la natura, ma le nuove tecnologie potranno difendere e salvaguardare gli ultimi paradisi anche creando informazione sui patrimoni da conservare. Ancora una volta, come a monte Athos (http://www.mediterraid.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-b9899cca-ed43-4695-9bef-7f1a8785c29a.html), si parla di futuro non come sostituzione del passato ma come sua valorizzazione. Un monito a tutti per innestare la comprensione dell'

Paradise Lost affronta il tema del rapporto tra arte, natura e tecnologia. La mostra, che prosegue fino al 24 luglio, comprende opere digitali multimediali e video. Partecipano 21 artisti provenienti da tutto il mondo, con un progetto comune riguardante la natura e l’impatto che l’industria e la tecnologia hanno sull’ambiente.

Opera in un campo affine anche un altro dei personaggi che lo staff di Mediterraid incontrerà in Turchia: si tratta di Lanfranco Aceti, professore associato in Arte Contemporanea e Cultura Digitale alla Sabanci University di Istanbul, specializzato nella traduzione intersemiotica tra media classici e nuovi media, processi contemporanei di ibridazione digitale. La sua ricerca si concentra sull'intersezione delle arti digitali, culture visuali e tecnologie dei nuovi media. Aceti è un artista che lavora nel campo dell'arte contemporanea, il suo obiettivo è quello di sfruttare le possibilità offerte dal digitale per attivare una rivisitazione di settori tradizionali come la pittura, la scultura e il cinema. In particolare, Aceti è l’organizzatore di Isea 2011, symposio internazionale dell'arte digitale/elettronica.

Saranno intervistati nei prossimi giorni anche Gulay Ozkan, blogger esperta di Internet e telefonia, e Asli Tunc, autrice di “Beyond the line”, un libro sui social media e la loro funzione nell'attivismo.



IL PROGETTO

L'associazione Mediterraid, con la collaborazione  della Fondazione Mediterraneo, con la media- partnership di RAI Nuovi Media,  del gruppo di telecomunicazioni satellitari   EUTELSAT,  con la collaborazione dell'Ufficio Informazione delle Nazioni Unite e dell’Università del Molise, realizza  la quinta edizione di Mediterraid, un viaggio lungo tutte le coste del bacino più solenne del mondo. Numerosi gli obbiettivi che  la navigazione terrestre nel Mediterraneo si pone. Innanzitutto la mappatura delle culture e dei linguaggi digitali: come, con quale frequenza, con quanta consapevoleeza il Mediterraneo parla in rete? Poi la ricerca di soluzioni ecosostenibili urbane e un curioso censimento degli orti  urbani, che ci fanno già intravvedere le città del futuro.

 In 60 Giorni, si ricomporrà un mosaico di umanità e tecnologie del tutto inedito che, proprio in questi ultimi mesi,  ha riproposto il Mediterraneo come  MATRICE DELLA STORIA.

Grazie a un indice di qualità digitale, elaborato da Rai Nuovi Media in collaborazione con la cattedra di progettazione architettonica e urbana della Facoltà di Ingegneria dell’Università del Molise,  sarà stilata una classifica delle città mediterranee digitalizzate.


Protagonisti del Mediterraid sono cinque intrepidi viaggiatori a bordo di una jeep che entreranno in contatto con gente comune e responsabili di istituzioni e progetti realizzando video e interviste.

Una moderna odissea alla scoperta della cultura digitale del Mediterraneo, un itinerario on the road attraverso culture, linguaggi e tecnologie digitali, per scoprirne le articolazioni nei diversi paesi. Scopo primario dell’iniziativa è mappare la diffusione delle tecnologie digitali nei paesi del bacino del Mediterraneo, anche e soprattutto alla luce della forza propulsiva che stanno assumendo, negli avvenimenti politici che hanno interessato paesi come Egitto, Libia e Tunisia e in cui un ruolo chiave hanno avuto e hanno tuttora proprio i blogger, che nei social network hanno trovato uno strumento di democrazia.

Questo viaggio in fuoristrada intorno al Mediterraneo ogni giorno produrrà videoclip, blog, chat: una narrazione multimediale che  renderà condivisibile l'avventura del suo equipaggio con lo scambio di suggerimenti, segnalazioni, consigli, proposte attraverso il portale Rai, media partner dell’iniziativa. www.mediterraid.rai.it

Con cadenza settimanale sarà effettuato un collegamento in videoconferenza dai paesi del Mediterraneo con eventi predisposti in Italia, durante i quali il pubblico presente in sala o collegato in streaming potrà interagire con lo staff Mediterraid e porre domande direttamente alle personalità intervistate.

Grazie a un indice di qualità digitale, elaborato da Rai Nuovi Media in collaborazione con la cattedra di progettazione architettonica e urbana della Facoltà di Ingegneria dell’Università del Molise, sarà stilata una classifica delle città mediterranee digitalizzate.

Un altro focus di Mediterraid sarà la collaborazione con Mediterranean Waterfront, Eco Cluster Cooperation di esperti, industrie, centri di ricerca che interagiranno con la spedizione Mediterraid 2011 nella ricerca di soluzioni ecosostenibili urbane, per capire se, lungo le coste mediterranee, si può vivere e prosperare in armonia con la natura.

CHI È  MEDITERRAID

Mediterraid è una associazione senza fini di lucro, che dal 2006 compie regolarmente il giro del Mediterraneo via terra in auto per promuovere i rapporti amichevoli tra i Popoli del Mediterraneo, come raccomandato dal preambolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Mediterraid è una iniziativa che ha lo scopo di promuovere l'interazione dell’Italia con i paesi del Mediterraneo diffondendo i risultati delle ricerche effettuate durante il tour tramite la produzione di documentari televisivi, servizi giornalisti, mostre fotografiche, incontri e conferenze.

 

COS’È MEDITERRAID

Mediterraid è un tour automobilistico che si svolge periodicamente e che percorre la linea costiera dell’intero bacino del Mediterraneo e attraversa i paesi che su di esso si affacciano. La conoscenza diretta dei Popoli, dei luoghi e delle realtà sociali è il punto di partenza e l’idea base dell’iniziativa Mediterraid; l’edizione quest’anno è dedicata in particolare alla diffusione di internet nei paesi del Mediterraneo.

I PARTNER

Mediterraid parte quest’anno con la media- partnership di RAI Nuovi Media e del gruppo di telecomunicazioni satellitari EUTELSAT,  con la collaborazione
dell'Ufficio Informazione delle Nazioni Unite, della Commissione Europea e dell’Università del Molise.

RAI Nuovi Media pubblicherà ogni giorno sul portale RAI i contributi audiovisivi del Mediterraid, oltre alle dirette delle conferenze previste settimanalmente presso le Università dei diversi Paesi per il progetto Mediterranean Waterfront.

 

Tutti i collegamenti  internet che lo staff Mediterraid effettuerà durante il viaggio, utilizzeranno il nuovo satellite KA-SAT di EUTELSAT che proprio a partire dal 1 giugno 2011, giorno di partenza del viaggio, concluderà la fase di sperimentazione e inizierà l’attivazione dei servizi. La banda Ka permetterà di connettersi a internet da qualunque luogo del Mediterraneo con una potenza di trasmissione mai vista prima, consentendo anche videoconferenze on-the-road.

Lo staff Mediterraid in occasione dei collegamenti giornalieri durante il giro del Mediterraneo, rileverà i dati di trasmissione in entrata e in uscita del segnale internet fornito dal satellite KA-SAT di EUTELSAT e compilerà un database sui livelli di connessione nell’area Mediterranea.

L'associazione Mediterraid ha il supporto della Fondazione Mediterraneo, che sviluppa il dialogo tra le società e le culture quale mezzo per affermare i diritti fondamentali (libertà civili e politiche; diritti economici, sociali e culturali; eguaglianza tra i generi), la democrazia e la giustizia perseguendo valori fondati sul rispetto reciproco.



Monday 27 June 2011


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