Istanbul è e sarà sempre al centro della cultura europea. Durante il Simposio tenuto ieri, 13 novembre, nella capitale turca si è, infatti, discusso dell’importanza dell’integrazione culturale tra i paesi dell’Unione Europea.
Durante l'inocntro si è parlato dell’impatto e dell’influenza che la cultura e le tradizioni ottomane hanno avuto in Europa nel corso degli anni.
Al Simposio ha preso parte anche il professore Fuat Keyman, docente all’Università di Istambul: “l’Europa è ben lontana dall’affermazione di una cultura integrale - ha affermato Keyman - e ha bisogno di trovare dei valori comuni e l’essenza di una cultura unificata”.
Istambul sarà, nel 2010, capitale della cultura europea. Una grossa opportunità per la città di contribuire allo sviluppo e all’affermazione in Europa di una cultura globale.
Le difficoltà dell’ integrazione musulmana nell’Europa cristiana sono un dato di fatto anche se molti sono i valori in comune.
Vladimir Sucha, parlando a nome della Commissione Europea, ha detto che Istanbul, nelle vesti di capitale della cultura nel 2010, avrà un ruolo importante nel mostrare al resto dell’Europa la propria “ricchezza culturale”. Sucha ha aggiunto che la cultura è un elemento vitale per le relazioni tra i paesi membri dell’Unione Europea.
Il Simposio si è concluso con una forte affermazione univoca dei partecipanti: "imparare dalle altre culture e cercare di allontanare i pregiudizi è fondamentale se si vuole creare integrazione culturale".
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